L’intrigata matassa dell’acciaio

DiMonica Bartolini

L’intrigata matassa dell’acciaio

Una delle tante idee, diciamo l’ultima, che circola su molte testate giornalistiche senza che nessuno abbia visto un progetto, parla di riaccendere l’altoforno, non solo, ma sono ancora molti gli autorevoli soggetti che parlano di tornare a colare acciaio. Pensavamo ormai consolidata l’idea di allontanare la fabbrica dalla città ma, viste le illazioni, almeno poniamoci una domanda : si può riprendere un’attività industriale prima di avere tutte le certificazioni in regola ? La risposta è no, non si può fare. Non solo serve l’ attuazione di tutte le onerose prescrizioni AIA “ autorizzazione integrata ambientale”, chiaramente sulla base di un progetto, disposizioni che erano presenti anche per la ex Lucchini cui avrebbero comunque dovuto ottemperare. Insieme all’Aia sarebbe necessaria anche una VIA “ valutazione di impatto ambientale” per mettere gli impianti in esercizio. I tempi ? Se va bene due anni, solo per l’acquisizione dei nuovi titoli. Non sono trascurabili le questioni delle bonifiche, che attualmente si basano sullo studio di messa in sicurezza di Aferpi, non solo, ma anche l’accordo di programma prende riferimento dal piano industriale di Aferpi. Poi ci sarebbe la questione urbanistica, a breve sarà approvata la variante Aferpi che fa riferimento al piano omologo previsto di forno elettrico, se cambiasse il piano, dovrebbero conseguentemente cambiare le previsioni urbanistiche e anche in questo caso, passerebbe ancora del tempo. A complicare ulteriormente le cose, si legge sulla stampa, lo studio IRPET, che giudica non convincente il progetto agro alimentare per cui stanno per approvare una variante, iniziano anche i dubbi sulle concessioni alla Piombino Logistics. Una matassa molto intrigata che si potrà dipanare solo attraverso un percorso di verità e conseguentemente un nuovo concreto progetto per Piombino, ma deve iniziare prima possibile, più lunga sarà l’attesa, più numerose saranno le persone che ne subiranno le conseguenze.

 

 

Riccardo Gelichi

 

Portavoce Lista Civica Ascolta Piombino

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