le fabbricciane

DiMonica Bartolini

le fabbricciane

COMUNE DI PIOMBINO Provincia di Livorno

Gruppo Consiliare ASCOLTA PIOMBINO

lì, 10/02/2017

ALLEGATO A

Al Sig. Sindaco
Al Presidente del Consiglio Comunale del Comune di Piombino
Sede

OGGETTO: Presentazione ai sensi dell’art. 37 del Regolamento delle attività del Consiglio Comunale( mozione). Per impegnare l’Amministrazione Comunale nella predisposizione di tutti gli atti necessari per variare le destinazioni d’uso delle sotto zone E6 ( aree agricole frazionate)delle Fabbricciane e di Torre Nova, attualmente definite tali nel Piano Strutturale d’Area e nel Regolamento Urbanistico di recente approvazione. Impegno da finalizzare alla redazione di un Piano Particolareggiato (Piano di Lottizzazione), per il recupero paesaggistico e ambientale, previa trasformazione di tutti i manufatti precari e dotarli di tutte le urbanizzazioni primarie necessarie.

MOZIONE
IL CONSIGLIO COMUNALE

Premesso:
che il territorio del Comune di Piombino negli anni settanta e ottanta è stato oggetto di numerose lottizzazioni abusive di zone agricole produttive, da quelle delle periferie urbane a quelle più decentrate della Sterpaia ad Est, e delle Fabbricciane e Torre Nova ad Ovest, e che, al contrario degli ambiti posti ad Ovest, il recupero delle aree attinenti la Sterpaia è già avvenuto negli anni novanta, concedendo ai titolari degli abusi la facoltà di realizzare un villaggio turistico in Loc. Mortelliccio, previa occupazione di nuove aree di pregio ambientale;

Premesso inoltre:
che in dette lottizzazioni sono stati realizzati manufatti precari di vario tipo e dimensione, e che gli stessi sono stati perseguiti come costruzioni abusive dalle Amministrazioni Comunali succedutesi nel tempo e che, tali pratiche, sono dovute cessare con l’istituzione dei vari condoni edilizi da parte dei Governi centrali;

Premesso altresì:
che la pratica dei condoni edilizi ha impedito, in parte, la riqualificazione delle aree compromesse e, nel caso specifico delle Fabbricciane e Torre Nova, (territori che in totale ammontano a circa un milione e mezzo di mq.), si è creato, in uno stato di irreversibilità, una sorta di villaggi privi di qualsiasi valore ambientale e paesaggistico, composti da manufatti precari privi dei servizi essenziali come lo smaltimento dei liquami, adduzione idrica e viabilità di accesso praticabile;

Considerato:
che l’attuale Amministrazione Comunale, nelle sue Linee Programmatiche relative al mandato amministrativo 2014 – 2019, nel sottolineare la necessità di tutelare il paesaggio e i beni culturali, con interventi di riqualificazione territoriale, ammette la necessità di redigere un Piano Particolareggiato per il recupero delle suddette aree relative alle Fabbricciane e Torre Nova;

Considerato inoltre:
Che il territorio del Comune di Piombino e tutta la Val di Cornia, sono afflitti da una crisi economica e occupazionale che va ben oltre quella generale europea, una crisi che nasce principalmente dall’industria siderurgica e dal suo indotto, ma che non tralascia tutte le altre categorie come: il turismo, l’agricoltura, il commercio e l’artigianato, compreso l’edilizia e tutto il suo indotto;

Considerato quindi:
che l’adozione di varianti agli strumenti urbanistici per sostenere l’economia locale, non può esaurirsi con la reindustrializzazione del territorio, ma dovrà necessariamente guardare anche agli altri settori, come appunto l’edilizia e il suo indotto, penalizzati non solo dalla mancanza di domanda, figlia della crisi economica, ma anche e soprattutto da una giusta politica di contenimento dell’uso del territorio;

Visto:
che variare le destinazioni d’uso delle zone E6 delle Fabbricciane e di Torre Nova, al fine di redigere Piani di Lottizzazione di iniziativa privata, finalizzati alla realizzazione di urbanizzazioni primarie e alla trasformazione degli attuali manufatti in costruzioni di carattere più formale, non impegnerà nuovo territorio e che, al contrario, riqualificherà sotto il profilo ambientale e paesaggistico entrambi gli ambiti, rilanciando l’economia di tutto il settore edilizio della Val di Cornia per almeno un decennio;

Visto inoltre:
che un piano urbanistico indirizzato alla trasformazione di un territorio ex agricolo, ridotto ad una baraccopoli priva delle principali forme di tutela ambientale, che aggrava costantemente il paesaggio di 150 ettari di territorio, non può che essere ritenuto un piano in linea con le più sofisticate tutele regionali;

IMPEGNA L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE:

A programmare e a predisporre tutte le iniziative necessarie, per concordare con la Regione Toscana i tempi e i modi per raggiungere un Accordo di Pianificazione, con il quale individuare le invarianti strutturali da modificare, affinché sia possibile variare le destinazioni d’uso delle aree delle Fabbricciane e di Torre Nova, attualmente destinate a sotto zone E6 nel Regolamento Urbanistico del Comune di Piombino.

Impegna pertanto l’Amministrazione Comunale a concordare nuove destinazioni d’uso che permettano il recupero ambientale e paesaggistico dei suddetti territori, previa la redazione di un piano di lottizzazione di iniziativa privata o pubblica, con il quale conferire a questi ambiti una nuova immagine razionale e più funzionale agli usi attualmente in atto.

Firma autografa omessa ai sensi dell’art.3 Dlgs. n. 39/1993 Presidente Lista Civica

ASCOLTA PIOMBINO Riccardo Gelichi

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Monica Bartolini administrator

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