Marina

DiMonica Bartolini

Marina

COMUNE DI PIOMBINO Provincia di Livorno

Gruppo Consiliare ASCOLTA PIOMBINO

lì, 11. 05. 2015

ALLEGATO A

Al Sig. Sindaco
Al Presidente del Consiglio Comunale

del Comune di Piombino Sede

OGGETTO: Presentazione ai sensi dell’art. 37 del Regolamento delle attività del Consiglio Comunale( mozione). Per impegnare l’Amministrazione Comunale ad assumere, come atto di indirizzo, la necessità di definire e perimetrare, ai fini urbanistici, numero due ambiti per l’erogazione di servizi alla persona, alla nautica carrellabile e alla balneazione; da collocare, il primo, nel contesto delle aree di Marina e, il secondo, in quello della Torre di Baratti.

L’ambito di Marina, di cui all’omonimo Piano di Recupero, per includere Palazzo Appiani, tutti gli immobili di proprietà pubblica ad esso contigui, e lo specchio acqueo prospiciente. Quello di Baratti, anch’esso da costituire con immobili in parte di proprietà pubblica, di cui al Piano Particolareggiato di Baratti e Populonia, per includere l’edificio ex Finanza posto in aderenza alla Torre di Baratti, il contiguo complesso edilizio, e parte dello specchio acqueo già adibito a campo boe.

Tutto ciò al fine di rendere più fruibili alcune aree di eccellenza tra le nostre risorse turistiche, e per rendere anche più praticabile il contesto ambientale marino e terrestre di loro influenza. Con l’obbiettivo, non secondario, di creare due poli produttivi e remunerativi per le casse comunali, in analogia a quanto già organizzato dalla Società Parchi con gli ambiti di servizio della Costa Est, e all’impegno recentemente assunto dall’Amministrazione Comunale, per la predisposizione di analoghi ambiti di servizio, da individuare tra gli usi predefiniti all’interno del bosco della Sterpaia.

MOZIONE
IL CONSIGLIO COMUNALE

Premesso:
che il nostro territorio oltre ad offrire notevoli risorse naturalistiche e archeologiche, già ampiamente organizzate e rese fruibili dall’iniziativa pubblica, è di fatto anche un promontorio marino proteso verso l’Isola d’Elba, e pertanto anche vocato alla nautica ,al turismo balneare, e a tutti gli usi del mare;

Vista:
La necessità di prodigarsi quindi per rendere sempre più rilevante e produttiva, l’azione pubblica per la promozione e la gestione delle risorse turistiche, che vada oltre la gestione delle emergenze acheologiche e naturalistiche; e che, vista la principale vocazione territoriale del nostro promontorio si indirizzi, in futuro, anche verso la realizzazione di strutture che nel loro insieme diano risposte alla domanda di servizi legati al mare, e quindi organizzate anche per la nautica minore, la balneazione e tutti gli usi ludici ad esso correlati;

Appurato:
che, tanto nel centro storico di Piombino, quanto ai margini del Golfo di Baratti, esistono perle del nostro patrimonio storico- architettonico, come Palazzo Appiani e il suo porto mediceo da una parte,

e la Torre di “Canessa”con il suo contesto ambientale e edilizio, dall’altra; e che, per la loro posizione in aderenza al mare, sono naturalmente spendibili per ambiti che, oltre a dare risposte alla nautica e alla balneazione, possano garantire il pernottamento, la ristorazione e , contestualmente anche servizi alla persona;

Considerato:
che entrambi gli ambiti relativi al patrimonio di cui sopra, da ritenersi come suddetto vere e proprie eccellenze delle nostre risorse ambientali e paesaggistiche, facilmente proponibili per incrementare la presenza turistica di qualità, sono al momento sotto utilizzati, e resi improduttivi dalla presenza di una gestione associativa incapace, per la sua natura, di investire per organizzare un’offerta turistica attraente e remunerativa;

Appurato:
che assumere determinazioni urbanistiche nel merito dei due ambiti in oggetto per destinarli, come suddetto, alle nuove esigenze di balneazione e, principalmente, per dare soluzioni alle richieste di noleggio di piccole imbaracazioni e punti di ormeggio, significherebbe creare due poli posti ai margini del promontorio che, se gestiti da un’unico soggetto pubblico o privato, potrebbero dialogare e operare interscambi di servizi nel campo del noleggio, creando così un sistema produttivo unico sulla costa toscana a due passi dall’Isola d’Elba;

Appurato altresì :
che operare in tal senso consentirebbe, nel caso specifico di Marina, di creare un sistema che oltre la propria caratterizzazione e funzionalità, potrebe diventare il volano per l’economia del centro storico, e l’occasione per infondere in questa parte urbana maggiore sicurezza, di quanto al contrario possa fare l’abbandono, o quasi, dell’edificato urbano;

Ritenuto necessario sottolineare inoltre:
che l’assegnazione in gestione dei futuri ambiti debba avvenire previa stesura di bandi di evidenza pubblica, promossi dal soggetto pubblico principale titolare, e che in tale occasione debbano essere segnalati i trattamenti di favore da applicare alle richieste di partecipazione, avanzate da soggetti già presenti a vario titolo negli ambiti e, in modo particolare, per gli operatori turistici anch’essi già presenti negli ambiti, e possessori di concessioni frutto di bandi precedenti;

APPURATO QUINDI QUANTO SOPRA IMPEGNA L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE:

A predisporre tutti gli atti necessari per modificare, a tal scopo, i seguenti piani attuativi tutt’ora vigenti:

a)Piano di Recupero di Marina;
b)Piano Particolareggiato della Costa Urbana;
c)Piano Particolareggiato del Parco di Baratti e Populonia;

E, nello specifico, con le seguenti varianti:

-per la costituzionne dell’ambito di servizio di Marina dovranno essere interessati tanto l’omonimo Piano di Recupero quanto il Piano Particolareggiato della Costa Urbana, in quanto il perimetro dovra comprendere le aree dell’ex Centro Velico, l’intero complesso edilizio di Palazzo Appiani, il vecchio porticciolo mediceo, e tutta l’area del piazzale di alaggio, compreso l’edificio ex Lega Navale e porzione dello specchio acqueo prospiciente;

-per la costituzione del secondo ambito di servizio da configurare ai margini del Golfo di Baratti, dovrà essere interessato il Piano Particolareggiato del Parco di Baratti e Populonia, e il perimetro di ambito dovrà comprendere, oltre l’edificio pubblico (ex Finanza), anche alcuni immobili di proprietà privata attinenti il ristorante e la torre, e parte dell’attuale campo boe prospiciente;

Entrambi gli ambiti dovranno essere siglati con le destinazioni d’uso alberghiera, servizi alla persona, ristorazione, attrezzature balneari, e campi boe di servizio alla nautica carrellabile.

Il Consigliere Comunale di

ASCOLTA PIOMBINO Riccardo Gelichi

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