Archivio annuale 2018

DiMonica Bartolini

Ripartiamo con la medicina integrata

VILLAMARINA,  il nome evoca una stazione balneare e la vista, effettivamente, è sorprendentemente incantevole: fa bene agli occhi ed allo spirito ed allevia il disagio di essere in ospedale. E’ in questa ottica che nasce la proposta di trasformare il nostro ospedale in un  luogo in cui si curi la persona, oltre che il sintomo, anche  con soluzioni alternative alla medicina tradizionale. L’ospedale di Piombino vive da troppi anni una supina rassegnazione: adattamento a servizi insufficienti, a riduzioni di reparti importanti, a costrizione di rivolgersi altrove verso strutture private o lontane, come se noi piombinesi non avessimo il diritto di curarci bene nella nostra città, aggiungendo al malessere della malattia, forse anche della malattia in età avanzata,  anche il disagio sia per i pazienti che per i loro parenti,  di doversi spostare. Negli ultimi anni ha preso sempre più campo l’utilizzo delle cure complementari, della medicina alternativa, come valido sostegno ed ausilio a quella tradizionale;  perché allora non valorizzare i reparti già esistenti nella nostra realtà? Perché sprecare gli spazi, le  risorse e le  energie del personale di Villamarina? (Senza entrare nel merito dei soldi spesi negli anni per le relative infrastrutture, ampliamenti, ristrutturazioni e via discorrendo).

Le stesse possono  essere convogliate nel potenziamento dei servizi già presenti che verrebbero affiancati da ambulatori in gestione CUP in cui figure professionali  già formate in OMEOPATIA,AGOPUNTURA, FITOTERAPIA, e già presenti all’interno della realtà dell’ ospedale di Villamarina, darebbero un’assistenza migliore al cittadino /paziente ed ai loro familiari, (come accade in numerose altre città in cui questo tipo di assistenza è radicato, integrato e ben funzionante),     rilanciando il nostro territorio. Dove il percorso di assistenza  partirebbe dalla diagnostica fino al dopo degenza con la complementarietà di nuovi seppur antichi approcci alla malattia ed al malato, rendendo  più  “invitante” sia per i piombinesi che per gli “esterni” la fruizione dei servizi sanitari all’interno della nostra struttura e  dando, di fatto, una nuova vita al nostro ospedale.

 

 

DiMonica Bartolini

la Sterpaia

OGGETTO: Presentazione ai sensi dell’art. 37 del Regolamento delle attività del Consiglio Comunale( mozione). Per sollecitare l’Amministrazione Comunale, attualmente impegnata nella programmazione territoriale di carattere comprensoriale, a rivedere le attuali scelte urbanistiche del vasto ambito della Sterpaia, già decadute nella forma attuativa, e comunque di fatto superate dalle nuove esigenze di diversificazione economica del nostro territorio, e in particolare di quello della frazione di Riotorto. Perché non solo siano riproposte, ed ampliate, le funzioni ludico-sportive e di accoglienza del bosco della Sterpaia, ma che soprattutto siano riviste tutte le destinazioni urbanistiche attinenti le aree perimetrali di varie destinazioni, compreso quelle agricole ormai improduttive e quelle degradate da lottizzazioni abusive, in quanto chiaramente vocate all’uso turistico ricettivo per la loro collocazione, dove nell’intervento privato potranno essere recuperate le risorse necessarie per la fruizione del parco pubblico della Sterpaia.

MOZIONE

IL CONSIGLIO COMUNALE

Vista:

la necessità di diversificare la prospettiva di produttività del nostro territorio, per fronteggiare il grave disagio sociale subentrato a fronte della crisi economica, facilitando investimenti pubblici e privati nei vari settori, ma principalmente in quello turistico ricettivo, e in particolare in quello attinente i territori posti ad est della centrale Enel, dove attrezzature turistiche esistenti insieme alle aree di parco e alle aree agricole disponibili, formano già un sistema da rendere però più funzionale e più produttivo, capace di rappresentare un vero e proprio distretto turistico;

Considerato:

che l’attuale pianificazione di iniziativa pubblica, tanto di carattere attuativo quanto di carattere generale di detto ambito, non solo non corrisponde più alle nuove esigenze di un territorio in piena crisi occupazionale, ma è anche da anni decaduta dalla propria vigenza, come il P.P. della Costa Est e della Sterpaia, e che pertanto si rende necessaria una diversa visione urbanistica per ridefinire l’assetto dell’intera zona, con il quale fare ordine nelle diverse destinazioni urbanistiche, attualmente fini a se stesse e alcune addirittura improduttive, e nello stesso tempo recuperare le risorse necessarie per l’attuazione dei servizi previsti nel bosco della Sterpaia;

Ricordato:

che, con la decadenza del Piano Particolareggiato della Costa Est e della Sterpaia, avvenuta ormai da circa un decennio, tutte le previsioni attinenti la zona boscata non attuate, come le aree per l’accoglienza del parco, quelle per l’ospitalità a basso impatto e attività didattiche sperimentali, e quelle per servizi legati ad attività ludico sportive e centro ippico, a tutt’oggi non sarebbero attuabili; e che pertanto con il riordino urbanistico di cui sopra, sarà necessario adottare atti di indirizzo che sostengano e rafforzino dette previsioni fino ai futuri piani attuativi;

Considerato inoltre:

che riaffermare tramite una nuova pianificazione la necessità di realizzare i suddetti servizi, possibilmente adeguati alle nuove esigenze in termini anche di accoglienza, attuandoli in ambiti funzionali di servizio alla stregua di quelli costieri già in essere, non solo faciliterà la fruizione della parte più naturalistica del parco, dopo più di venti anni dalla sua acquisizione, ma perseguendo sinergie con l’imprenditoria privata, potrebbe costituire anche una nuova fonte di entrate per il Comune;

Considerato altresì:

che il parco naturale della Sterpaia ricade nel contesto della frazione di Riotorto, nella quale fino ad oggi hanno prevalso le funzioni agricole, rispetto ad una naturale vocazione turistica,( forse troppo trascurata dalle precedenti scelte territoriali); e che, pertanto, una maggiore funzione ricettiva a basso impatto ambientale per l’accoglienza nel Parco della Sterpaia, e per le aree agricole poste a corona dello stesso, potrebbe diventare un vero centro di aggregazione, superando i limiti della stagione balneare in termini temporali, incrementando una ricaduta economica per la frazione stessa;

Ritenuto quindi:

che in ragione della diversificazione culturale necessaria al rilancio di questo territorio, anche le aree contigue, poste a nord e a ovest del parco, alcune già compromesse da lottizzazioni abusive e da interventi di agricamper, in attuazione di discutibili leggi regionali, potranno essere oggetto di interventi di ricettività turistica a basso impatto ambientale, di cui al punto precedente, e che nella loro attuazione di iniziativa privata, potranno essere recuperate le risorse economiche necessarie per l’organizzazione delle aree pubbliche boscate;

Visto e considerato quanto sopra:

E’ da ritenere quindi imprescindibile la riorganizzazione urbanistica dei territori posti sotto la Base Geodetica, e collocati ad Est della ex centrale Enel, per permettere una maggiore sinergia fra le funzioni delle attuali attrezzature turistiche e quelle di futura pianificazione, facilitando i collegamenti e la fruizione dei servizi e delle risorse naturali;

e perché tutto ciò possa concretizzarsi, sarà necessario immaginare un vero e proprio distretto del turismo, dove calibrare anche ragionate addizioni di nuovi insediamenti alberghieri a basso impatto ambientale, capaci di contribuire sostanzialmente all’uso del bosco della Sterpaia, con la realizzazione dei centri di accoglienza come già previsti nella pianificazione precedente, e con l’aggiunta di nuovi ambiti di servizio capaci di disegnare un sistema di relazioni e di funzioni, che permetta in futuro il protrarsi delle attività di svago, oltre la balneazione e oltre il tramonto;

Un sistema di accoglienza per la balneazione, il soggiorno e il pernottamento, lo svago e gli sport, in grado di essere produttivo oltre la stagione balneare

IMPEGNA QUINDI L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE                          

A prendere atto di quanto sopra e, vista l’attuale fase pianificatoria, dove il Comune di Piombino è impegnato a livello comprensoriale per la redazione dei piani strutturali; a considerare il tema affrontato di carattere strategico e strutturale, e quindi da essere affrontato già nella fase attuale, affinché possa essere condizionata anche la redazione del futuro Piano Operativo, e successivamente anche la riadozione dei Piani Particolareggiati di settore.

E pertanto, impegna l’Amministrazione Comunale, a formulare un atto di indirizzo finalizzato ad orientare le future pianificazioni, tanto di carattere strutturale quanto di carattere attuativo, prospettando quanto di seguito articolato per punti:

a) Per la riadozione del Piano Particolareggiato della Costa Est e della Sterpaia, sostenere e confermare le vecchie previsioni per l’accoglienza del parco, quelle per l’ospitalità a basso impatto e attività didattiche sperimentali, e quelle per servizi legati ad attività ludico sportive e centro ippico, formulando anche indirizzi per ampliare le attrezzature ludiche, come la realizzazione di parchi sospesi nelle aree del bosco ad alto fusto. Per rendere funzionale il suddetto sistema dei servizi, si dovrà indicare la necessità di concedere all’iniziativa privata alcuni ambiti, alla stregua di quelli sulla spiaggia che sovraintendono alla balneazione.

b) Per quanto attiene l’incremento delle attrezzature ricettive a basso impatto ambientale, considerando anche la presenza del decreto di area di crisi complessa che grava su questo territorio, si dovrà per prima cosa procedere alla ridefinizione del numero dei posti letto disponibili, e successivamente inquadrare la strumentazione urbanistica con la quale definire le zone di possibile espansione.

Ritenendo quindi le aree poste immediatamente a Nord e ad Ovest del bosco della Sterpaia, quelle più vocate per la realizzazione di nuovi villaggi turistici, in quanto vicine ai servizi, ad una buona viabilità e con zone agricole degradate da recuperare, impegna l’Amministrazione Comunale a predisporre le indagini e la strumentazione urbanistica, tanto di carattere generale quanto di carattere attuativo, per indicare almeno tre aree poste a corona sul lato Nord-Ovest del bosco della Sterpaia, nelle quali definire nuove forme di ricettività turistica con funzioni alberghiere, da realizzare nelle forme ecocompatibili e con soluzioni costruttive di bioarchitettura.

Viste le aree in argomento, valutate quindi le preesistenze e la viabilità di riferimento, visti anche i valori ambientali e paesaggistici, sono da ritenere sostenibili, nell’impegno che si intende trasferire all’Amministrazione Comunale, gli insediamenti di seguito riportati:

b/1– La prima zona più importante e più difficile da definire, è quella attinente all’ambito del nucleo edilizio di interesse storico, già oggetto di schedatura, e corrispondente al toponimo di “ Carlappiano”, e alle contestuali zone agricole degradate. In questo ambito si potrà procedere alla realizzazione di un insediamento turistico funzionale, solo previa riordino delle destinazioni urbanistiche e al recupero delle preesistenze. Questa nuova struttura contribuirà, per la sua quota parte, all’adeguamento viario e alla realizzazione dei servizi pubblici all’interno del bosco.

b/2- Un’altra zona di possibile insediamento, potrà essere circoscritta nelle aree poste sul confine Nord del bosco della Sterpaia. La struttura ricettiva che si insedierà in queste aree, della potenzialità tutta da definire, ma certamente da realizzare nelle forme e nelle sostanze ecocompatibili, sopra descritte, oltre a corrispondere all’onere proporzionale per la realizzazione dei servizi interni al bosco, dovrà ripristinare la viabilità esistente al centro della Sterpaia, per fruire di un accesso diretto alla spiaggia, dove in prossimità dei servizi di cui al “Nano Verde”, si dovrà costituire un fronte di spiaggia attrezzata da concedere agli attuatori.

b/3- La terza zona per possibili future attrezzature ricettive, è bene individuabile nel settore Ovest del bosco. Posta a Sud di quella di cui al punto b/1, è delimitata ad Ovest dalla strada per l’ambito balneare di Carlappiano, e ad Est dal bosco stesso. Questa zona posta in posizione speculare all’insediamento di residenze turistiche in Loc. Mortelliccio, è stata anche oggetto di destinazioni analoghe negli anni ottanta, in quanto avrebbe dovuto sostenere la delocalizzazione dei lottisti della Sterpaia, poi stralciata perché non richiesta. Pertanto destinarla oggi ad attività turistico – alberghiere ecosostenibili, al contrario di residenze turistiche, è certamente migliorativo almeno dal punto di vista produttivo. Anche in questo caso, fermo restando gli oneri per la realizzazione dei servizi al bosco, gli attuatori dovranno partecipare come al punto b/1 , all’adeguamento della viabilità carrabile e alla realizzazione del collegamento, sempre carrabile, fra il parcheggio dell’ambito di Carlappiano e quello di Perelli tre.

Il Consigliere Comunale

di ASCOLTA PIOMBINO

 

DiMonica Bartolini

  Istituiamo una commissione Itercomunale

Piombino vive in un territorio pesantemente oppresso da attività industriali che ne hanno compromesso l’equilibrio ambientale. Oggi questa politica, sotto silenzio, va a inficiare ulteriormente l’ecosistema, attraverso tutta una serie di nuovi impianti di trattamento rifiuti. Anche la fabbrica, se pur spenta e in attesa di essere bonificata, nel frattempo, presenta una situazione da monitorare, soprattutto nei luoghi dove manca il presidio umano. Poiché i cittadini hanno il diritto di conoscere in qualsiasi momento, la situazione dei livelli di contaminazione ambientali e le amministrazioni, nell’esercizio dei propri poteri, hanno il dovere di accertarne valori e soglie di contaminazione ambientale, art 244 DLGS 152/2006. Al fine di effettuare una sorveglianza congiunta sulle attività di Rimateria, sulle procedure di bonifica ambientale del Sin e di tutte le attività del territorio che presentino o possano presentare, situazioni di criticità ambientale, Ascolta Piombino chiederà nel prossimo Consiglio comunale, di istituire una Commissione Intercomunale, con finalità di sorveglianza e di comunicazione alla cittadinanza. La commissione non intende sostituirsi agli organi di controllo istituzionali ma costituire uno strumento preferenziale per l’acquisizione d’informazioni sulla situazione ambientale del comprensorio, anche utilizzando soggetti terzi; i dati saranno da trasmettere alle Amministrazioni Comunali e alla cittadinanza, per cogliere le istanze d’informazione, conoscenza e di miglioramento, avanzate dagli stessi cittadini.

 

DiMonica Bartolini

Più sicurezza in via Roma

Nel novembre del 2017 la Lista Civica Ascolta Piombino presentò una mozione in merito alla necessità di ripristinare le normali condizioni di decoro e di sicurezza in Via Carlo Pisacane e nelle aree limitrofe. mozione che non fu accolta dal Consiglio comunale, nonostante fosse accompagnata da un nutrito numero di firme. In quegli ambiti insiste il progetto di Rigenerazione Urbana, con una sostanziale sistemazione e rilancio urbano sotto il profilo paesaggistico e del decoro; adesso lo stesso piano, versa in una fase di stallo.

Persistono in questi ambiti, situazioni di degrado dovute al manto stradale, alle condizioni dei marciapiedi e dei giardinetti, delle aree di verde privato e pubblico non curate adeguatamente. E’ preoccupante la situazione della “Stazione”, che è diventata ormai zona infrequentabile, soprattutto di sera, per i movimenti e traffici sospetti. Sono altresì molto frequenti fenomeni di schiamazzi, atti di vandalismo e atteggiamenti di bullismo evidente. Riteniamo quindi opportuno un intervento tempestivo da parte dell’Amministrazione pubblica, nelle forme e modi che vedano un ripristino delle situazioni di decoro, almeno quelle più evidenti, l’istallazione di telecamere, soprattutto nelle aree a rischio. Riteniamo inoltre necessario che l’amministrazione si faccia promotrice per sollecitare Prefetto e Questore, rispetto a un miglior coordinamento di tutte le forze dell’ordine; se necessario ricorrere a istituti di vigilanza privata nelle ore notturne, per una migliore attività di presidio e controllo del territorio.

A sostegno della mozione è in atto una raccolta di firme perché sindaco e giunta si attivino per dare risposte concrete ai cittadini di via Roma e zone limitrofe.

 

 

Riccardo Gelichi

Portavoce Lista Civica Ascolta Piombino

DiMonica Bartolini

condizioni di sicurezza e decoro in via Roma e zone limitrofe.

IL CONSIGLIO COMUNALE

Premesso che in data 16/11/2017 la Lista Civica AscoltaPiomibno ha presentato una mozione in merito alla necessità di ripristinare le normali condizioni di decoro e di sicurezza in Via Carlo Pisacane e nelle aree limitrofe.

Visto che la precedente mozione riferita a via Pisacane non è stata accolta dal Consiglio comunale, nonostante fosse accompagnata da un nutrito numero di firme.

Ricordato che il progetto di Rigenerazione Urbana che sarebbe intervenuto negli ambiti riferenti la mozione, con una sostanziale sistemazione e rilancio urbano sotto il profilo paesaggistico e del decoro, versa attualmente se si vuol essere ottimisti, in una fase di stand by.

Preso atto che l’istallazione delle nuove telecamere ha visto la sistemazione di quelle rotte nelle aree di Ztl e non ci risulta che siano previste nuove istallazioni.

Considerato che non ci risulta che siano state attuate misure di intensificazione dei controlli da parte delle forze dell’ordine o assimilabili, diurni, ma soprattutto notturni, nelle aree di via Roma e limitrofe.

 

Valutato che persistono in questi ambiti, situazioni di degrado dovute al manto stradale, alle condizioni dei marciapiedi e dei giardinetti, delle aree di verde private e pubbliche non curate adeguatamente. E’ preoccupante la situazione della “Stazione”, che è diventata ormai zona infrequentabile, soprattutto di sera, per i movimenti e traffici sospetti di losche figure. Sono altresì molto frequenti fenomeni di schiamazzi, atti di vandalismo e atteggiamenti di bullismo evidente.

Ritenuto opportuno intervenire tempestivamente da parte dell’Amministrazione pubblica, nelle forme e modi che vedano un ripristino delle situazioni di decoro, almeno quelle più evidenti, l’istallazione di telecamere, soprattutto nelle aree a rischio, Stazione e giardinetti. La necessità di farsi promotori come amministrazione comunale per sollecitare Prefetto e Questore per un miglior coordinamento di tutte le forze dell’ordine e se necessario ricorre ad istituti di vigilanza privata nelle ore notturne, per una migliore attività di presidio e controllo del territorio.

Alla presente mozione sarà allegata una petizione di cittadini.

IMPEGNA SINDACO E GIUNTA

ad attivarsi per dare risposte concrete ai cittadini di via Roma e zone limitrofe, adeguandosi alle suddette richieste con inizio degli interventi previsti non oltre i tre mesi della presente.

Firma autografa omessa ai sensi dell’art.3 Dlgs. n. 39/1993

Data____02/10/2018_________

DiMonica Bartolini

richiesta referendum (2)

Alla c.a. del Sindaco di Piombino

E degli Assessori competenti

Ordine del Giorno per la richiesta di indizione del referendum consultivo su l’attività di Rimateria

Premesso:

che l’attività di Rimateria, il suo progetto di ampliamento, il trasferimento delle quote di proprietà e soprattutto il tipo di rifiuti che vengono lavorati nella discarica, stanno suscitando interesse e molti interrogativi fra la cittadinanza;

che in particolare desta preoccupazione la natura e la provenienza dei rifiuti conferiti da vari siti italiani e soprattutto toscani;

considerato:

che appare doveroso consultare la cittadinanza e consentirle di esprimersi su scelte che appaiono fondamentali nella programmazione e nella progettazione del futuro del nostro territorio;

che lo strumento previsto dall’art.34 dello Statuto del Comune di Piombino appare assolutamente idoneo ad assolvere alla funzione di consentire l’espressione democratica;

si chiede che il Consiglio Comunale di Piombino voglia indire il referendum consultivo, previsto dall’art.34 dello Statuto, onde consentire alla popolazione Piombinese di esprimersi sull’essere d’accordo o meno sul nuovo progetto di Rimateria che prevede la realizzazione nel Comune di Piombino, e particolarmente nell’area di Ischia di Crociano, di una discarica capace di accogliere 2.500.000 di metri cubi di rifiuti speciali come previsto dalla richiesta di VIA presentata il 30 maggio 2018 alla Regione Toscana?

Fabrizio Callaioli

Carla Bezzini

Francesco Ferrari

Daniele Pasquinelli

Riccardo Gelichi

(Firme autografe sostituite a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3 comma 2 del D. Lgs. N. 39 del 1993)

DiMonica Bartolini

richiesta referendum (1)

Alla c.a. del Sindaco di Piombino

E degli Assessori competenti

Ordine del Giorno per la richiesta di indizione del referendum consultivo su l’attività di Rimateria

Premesso:

che l’attività di Rimateria, il suo progetto di ampliamento, il trasferimento delle quote di proprietà e soprattutto il tipo di rifiuti che vengono lavorati nella discarica, stanno suscitando interesse e molti interrogativi fra la cittadinanza;

che in particolare desta preoccupazione la natura e la provenienza dei rifiuti conferiti da vari siti italiani e soprattutto toscani;

considerato:

che appare doveroso consultare la cittadinanza e consentirle di esprimersi su scelte che appaiono fondamentali nella programmazione e nella progettazione del futuro del nostro territorio;

che lo strumento previsto dall’art.34 dello Statuto del Comune di Piombino appare assolutamente idoneo ad assolvere alla funzione di consentire l’espressione democratica;

si chiede che il Consiglio Comunale di Piombino voglia indire il referendum consultivo, previsto dall’art.34 dello Statuto, onde consentire alla popolazione Piombinese di esprimersi sull’essere d’accordo o meno sulla cessione, anche parziale, di quote di proprietà di Rimateria a soggetti privati?

Fabrizio Callaioli

Carla Bezzini

Francesco Ferrari

Daniele Pasquinelli

Riccardo Gelichi

(Firme autografe sostituite a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3 comma 2 del D. Lgs. N. 39 del 1993)

 

DiMonica Bartolini

percorso partecipato

Presentazione ai sensi dell’art. 37 del Regolamento delle attività del Consiglio comunale della MOZIONE in merito alla necessità di avviare un percorso partecipativo di trasparenza sul piano di sviluppo di Rimateria: relativo al tipo di governance, d’indirizzo rispetto all’Accordo di Programma, sui tempi e le modalità di integrazione con la componente privata, sugli assetti territoriali, sulla emergenza economica, sulla vita stessa della società proiettata in una dimensione gestionale dei flussi di materia del territorio della Val di Cornia.

MOZIONE

IL CONSIGLIO COMUNALE

Premesso che le deliberazioni di indirizzo inerenti le società partecipate Asiu e Rimatreria, approvate dal Consiglio Comunale, poggiavano e poggiano tutt’oggi su elementi di totale incertezza: sotto il profilo finanziario, quello industriale e quello della finalità istituzionale. Inoltre ad oggi non abbiamo un quadro preciso territoriale di ordinamento dei flussi di materia nel territorio della Val di Cornia.

Viste le delibere n°101 del 27/06/2016 e n°68 del 29/06/2017, approvate dal Consiglio comunale, dove si tracciano le linee per la razionalizzazione della società partecipata Asiu secondo gli indirizzi stabiliti.

Ricordato che già nella suddetta delibera n° 101 si faceva riferimento “….al progetto di riqualificazione paesaggistica delle aree a discarica di Ischia di Crociano che, oltre a risanare le aree in questione renderebbero fruibili 500.000 metri cubi a servizio immediato delle operazioni di bonifica e demolizione incipienti, nonché il progetto riguardante l’area denominata Li53,” sulla quale è previsto il ricavo di ulteriori 1,5 milioni di metri cubi; questi due progetti rappresentano i driver dell’intero disegno di sviluppo della filiera del riciclo, delle bonifiche e dello smaltimento in condizioni di sicurezza di ciò che viene esitato, dalle attività produttive DEL TERRITORIO.”

Preso atto che la Regione Toscana ha aperto il Procedimento di valutazione di impatto ambientale (VIA), relativo al progetto, proposto da RiMateria alla stessa Regione Toscana il 30 maggio 2018, da realizzarsi presso il polo industriale in loc. Ischia di Crociano, dove si prevede una nuova discarica di volume complessivo di 2,5 milioni di metri cubi e non 1,5 milioni come descritto in delibera n°101 sopra indicata.

Considerato che il MATTM con una nota della conferenza dei servizi decisoria del 27/06/2017, decreta l’approvazione della “messa in sicurezza permanente della porzione di area su cui sorgerà l’ampliamento della discarica, in riferimento del decreto n°140 del 14/05/2014, dove all’articolo 5 si modifica che a garanzia della corretta esecuzione e del completamento degli interventi di bonifica da attuare, Rimateria dovrà presentare una fidejiussione per una somma pari al 50% dell’importo dell’intervento pari a € 9.137.000,00

Valutato altresì il Decreto Dirigenziale del Centro Direzionale della Regione Toscana a fitrma del Dirigente Rafanelli Andrea, oggetto : Chiusura del procedimento per l’individuazione del soggetto responsabile della contaminazione del sito LI-053 a stabilimento Lucchini, Piombino (LI). Dove si determina che :- di individuare quali soggetti cui imputare gli obblighi di bonifica ed ingiungere, con successivo atto ai sensi del comma 2 dell’art.244 del D.lgs. 152/2006, l’esecuzione dei necessari interventi di bonifica e/o messa in sicurezza : FINTECNA spa e LUCCHINI spa ( oggi in amministrazione straordinaria).

Ritenuto opportuno, nel caso in cui Rimateria prendesse in carico l’onere della messa in sicurezza della LI53, così come pare intenzionata, di valutare la possibilità di incorrere ad una danno erariale per il carico dell’operazione, sulle casse di una società, cui partecipa direttamente in Aisu e indirettamente in Rimateria, lo stesso Comune di Piombino.

Visto quindi, il profilarsi di uno scenario che ha ben pochi vantaggi sul profilo dell’interesse generale, ma che si sta strutturando come un mero piano di risanamento e rilancio economico di una spa in fase di privatizzazione; la quale intende importare per anni rifiuti speciali sul territorio della Val di Cornia, con la scusa di un’operazione di messa in sicurezza “della LI53” che non spetta nemmeno alla stessa società partecipata dal Comune, ma ha dei responsabili con nome e cognome. Tutto questo senza alcuna strategia relativa alle bonifiche e agli smantellamenti del Sin, come invece riportato in delibera n° 101”vedi grassetto”, senza alcune ricaduta positiva, o compensazione nei confronti del territorio. Anni di conferimenti , fiumi di milioni, attraverso i rifiuti speciali che arriveranno da ogni dove, in un territorio che necessita solo di un profondo risanamento ambientale e rilancio occupazionale.

IMPEGNA L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

ad avviare un percorso partecipativo di trasparenza sul piano di sviluppo di Rimateria: relativo al tipo di governance, di indirizzo rispetto all’Accordo di Programma, sui tempi e le modalità di integrazione con la componente privata, sugli assetti territoriali, sulla emergenza economica, sulla vita stessa della società proiettata in una dimensione gestionale dei flussi di materia del territorio della Val di Cornia.

tutte le opposizioni riunite

Data__18/08/2018___________ Firma autografa omessa ai sensi dell’art.3 Dlgs. n. 39/1993

 

DiRedazione

Anziani come motore di sviluppo economico

 

Se c’è un dato in comprovata crescita nella città di Piombino è quello dell’età media, causa di un elevato grado d’invecchiamento e un crescente indice di vecchiaia, molto più alto della media Toscana. Questo fenomeno dovrebbe alzare l’attenzione sulle esigenze sempre più cogenti degli anziani e delle famiglie che devono seguirne le necessità. Un’amministrazione attenta cerca di dare risposte la dove ci sono le necessità più pressanti, quindi perché non coniugare potenziale lavoro con assistenza all’anziano? Il comune può fare qualcosa, cercando di sostenere le famiglie piombinesi che sentono il bisogno del godimento parziale o totale delle strutture sanitarie assistite per anziani cercando di incrementarne l’uso anche con nuove forme sperimentali, sostenute dalla stessa Regione Toscana delibera 318 del 27/03/2017. Abbiamo quindi chiesto di valutare attraverso gli uffici competenti, la formulazione di un’ulteriore provvidenza di natura economica da inserire in bilancio, specificatamente afferente alla quota sociale riferita agli ulteriori servizi offerti dalle strutture ospitanti l’anziano e l’adulto disabile, destinata a nuovo supporto delle famiglie che intendono perseguire il criterio della libera scelta. Si tratta di sostenere le famiglie piombinesi e di incrementare il lavoro professionale di OSA e OSS; attivando comparti come quello della formazione, della cooperazione e della libera professione, un modo anche di mitigare il fenomeno delle badanti, contrapponendogli organizzazione e professionalità. Lo abbiamo chiesto e ottenuto attraverso una mozione che è passata in Consiglio comunale, ora ci aspettiamo una verifica degli impegni di spesa.

 

DiRedazione

Mozione giovani

lì, 28/05/2018

Al Sig. Sindaco

Al Presidente del Consiglio comunale

del Comune di Piombino

SEDE

OGGETTO:Presentazione ai sensi dell’art. 37 del Regolamento delle attività del Consiglio comunale della MOZIONE in merito a promuovere ed incentivare i servizi ludico ricreativi per giovani e giovanissimi.

MOZIONE

IL CONSIGLIO COMUNALE

Premessa la necessità di promuovere ed aggiornare le politiche giovanili nella direzione in cui i giovani possano vivere nel miglior modo la fase di transizione alla vita adulta, mitigando tutti i rischi che il disagio giovanile comporta. Fra queste la possibilità di fare aggregazione e divertirsi.

Visto il prolificare di fondi utilizzati dai giovani come centri di aggregazione, alcune volte con costi onerosi da sostenere.per le famiglie

Preso atto che il Centro Giovani di Piombino pur svolgendo alcune funzioni importanti ed utili per la crescita socioculturale del tessuto sociale giovanile, risulta insufficiente.

Considerata la necessità di individuare dei luoghi diffusi nel territorio dove gli spostamenti logistici possano essere contenuti, quindi facilmente raggiungibili.

 Valutata la presenza delle sedi dei Quartieri, sentiti gli stessi, uniformemente sparse sul territorio che potrebbero essere utilizzate come spazi ospitanti e autogestiti da associazioni giovanili, magari messe in rete fra loro.

Ritenuto opportuno valutare anche la possibilità di dare una risposta all’annosa esigenza espressa da più generazioni di padri e figli, della necessità di una discoteca o Disco Pub a Piombino. Questa opportunità potrebbe essere data pensando a differenziare le fasce d’età nel suo utilizzo, giovanissimi fino ad una certa ora “vietata ai maggiorenni” e, dopo normale discoteca. Per facilitare la possibilità di dotare Piombino di una discoteca, lo stesso Comune potrebbe mettere a disposizione una sua struttura, convenzionandosi adeguatamente con il privato, facendo rispettare i vincoli sopra citati, e altri che riterrà opportuni.

IMPEGNA SINDACO E GIUNTA ad analizzare in tempi congrui tutte le necessità espresse nella mozione e a dare le risposte adeguate; ponendo questa necessità come prioritaria.

Il Presidente di Ascolta Piombino Gelichi Riccardo

Firma autografa omessa ai sensi dell’art.3 Dlgs. n. 39/1993