Archivio mensile gennaio 2018

DiMonica Bartolini

Percorso di Senologia

OGGETTO: Presentazione ai sensi dell’art. 37 del Regolamento delle attività del Consiglio Comunale( mozione). Per impegnare l’Amministrazione Comunale a predisporre un tavolo con il presidio ospedaliero di Piombino, il Direttore Generale dell’Asl Nord ovest e l’Assessore regionale alla Sanità Saccardi, rispetto al “Percorso di Senologia” che era in essere nel presidio piombinese , oggi centralizzato a Livorno.

MOZIONE

                    IL CONSIGLIO COMUNALE

Premesso:

Che per quanto riguarda la patologia del tumore della mammella, fino a tutto il 2016 rientrava in un percorso ormai consolidato e accordato con l’Azienda che prevedeva nel presidio ospedaliero di Piombino: diagnosi, intervento chirurgico, medicazioni fino alla riabilitazione compreso di percorso psicologico, ad eccezione della biopsia e della radioterapia effettuate all’Ospedale di Livorno.

Considerato:

Che l’istituzione della Breast Unit integrata di Senologia Livorno Cecina Piombino Elba del 04 marzo 2017 ha comportato lo spostamento del trattamento del tumore della mammella a Livorno per cui dalla Radiologia di Piombino , dove viene effettuata anche la diagnosi istologica, la paziente viene inviata direttamente a Livorno.

 Visto:

l’evidente disagio che hanno le cittadine della Val di Cornia /Elba, che si vedono costrette a recarsi comunque fuori porta per l’eventuale trattamento senologico, indirizzandole a Livorno. A questo punto, anche Pisa potrebbe essere una scelta.

 Visto altresì : che sono plausibili varie soluzioni migliorative per le esigenze del cittadino, come ad esempio fare l’intervento a Piombino spostando quindi l’equipe chirurgica e non la paziente, che potrebbe essere seguita nell’iter postoperatorio nella stessa sede dove peraltro è già presente un ambulatorio senologico.

 Ritenuto opportuno :

Limitare il disagio delle pazienti: quello economico e psicologico, che le trova costrette ad affrontare numerosi viaggi a molti chilometri da casa 

IMPEGNA L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE:

A contattare urgentemente tutti i soggetti apicali della struttura ospedaliera di Piombino, il Direttore Generale dell’Asl Nord Ovest e l’Assessore alla Sanità Stefania Saccardi, per costruire un percorso per il tumore al seno, che tenga in prima considerazione il soggetto, le sue esigenze , la sua sensibilità psicologica.

 

 

Firma autografa omessa ai sensi dell’art.3 Dlgs. n. 39/1993

 

Il Presidente di

ASCOLTA PIOMBINO

 

DiMonica Bartolini

percorso partecipato dei cittadini del centro storico di Piombino

Presentazione ai sensi dell’art. 37 del Regolamento delle attività del Consiglio comunale della MOZIONE in merito a promuovere un percorso partecipato con i cittadini del centro storico di Piombino per stigmatizzare la cogenti problematiche aperte che ne compromettono la vivibilità e il decoro.

MOZIONE

IL CONSIGLIO COMUNALE

Premesso che il centro storico di Piombino e non solo via Vittorio Emanuele, dovrebbero essere la punta di diamante dell’accoglienza, del decoro e massima espressione della bellezza piombinese.

Visto che in realtà, tolta la via centrale Vittorio Emanuele, tutte le restanti vie del centro storico versano in condizioni molto critiche dal punto di vista del manto stradale e del decoro generale.

Preso atto delle elevate frequentazioni di questi luoghi, soprattutto nel mese estivo, aspetto che ne innalza il livello di criticità

Considerato che via del Fossato e via del Giglio sono piene di zone disconnesse con rischio di cadute, il Borgo alla Noce è spesso oggetto di miasmi, le frequentazioni serali sono caratterizzate da atti vandalici.

Considerato altresì la necessità di aumentare i passaggi per la differenziata e di inserire dei cassonetti interrati a Piazza dei Grani.

Valutato che la presenza delle forze dell’ordine in queste aree è massiccia nelle ore diurne ma completamente assente dopo le 20:00

Valutato altresì la necessità di un riordino più chiaro, con canoni precisi e controllo equilibrato dell’uso dei posti auto presenti nel centro storico

Ritenuto opportuno inserire questi problemi in un progetto di rilancio del centro storico, attraverso un percorso partecipato con gli abitanti.

IMPEGNA SINDACO E GIUNTA ad intervenire in tempi rapidi per ripristinare le normali condizioni di decoro e di sicurezza nelle aree del centro storico; contestualmente a preparare e indire un percorso partecipato con i cittadini del centro storico e non solo, per trovare adeguate soluzioni alle cogenti problematiche sopra citate e tutte quelle che emergeranno nel percorso partecipato.

Il Consigliere

 

Gelichi Riccardo

Data___01/12/2017__________

Firma autografa omessa ai sensi dell’art.3 Dlgs. n. 39/1993

 

DiMonica Bartolini

Alziamo l’attenzione sulla città antica

E’ un po’ come un’onda lunga, la crescente esigenza di decoro e di civile convivenza a Piombino, quando non si parla di vera e propria necessità di sentirsi più sicuri. Mentre alcune forze politiche chiedono approfondimenti statistici scientifici sulle esigenze dei piombinesi, Ascolta Piombino pone al Consiglio comunale l’ennesima discussione sul tema, cercando di evidenziarne la sua priorità in termini di sforzo amministrativo e ponendo proposte concrete. Questa volta, attraverso una mozione, prendiamo in esame il Centro Storico, visto che non solo via Vittorio Emanuele, ma tutta la città antica dovrebbero essere la punta di diamante dell’accoglienza, del decoro e massima espressione della bellezza piombinese. Invece i problemi sono molti: dal controllo sulla buona gestione delle attività presenti, dalle strade disconnesse, dalla gestione della viabilità e di una migliore raccolta dei rifiuti, possibilmente con raccoglitori incassati. Un centro storico non può destare impressione d’imperizia, abbandono e scarsa sicurezza, soprattutto se ha l’ambizione di diventare attrazione turistica. Ascolta Piombino ha raccolto le istanze di molti cittadini che attraverso una raccolta firme, circa sessanta, chiedono al Comune, oltre che intervenire la dove ci sia carattere di urgenza, di istituire un percorso partecipato con i tutti i cittadini, per cercare insieme, il percorso migliore per il rilancio di questo importante quartiere cittadino.

 

DiMonica Bartolini

Microeconomia diffusa, questo dovremmo favorire a Piombino

Microeconomia diffusa, questo dovremmo favorire a Piombino. Uscire dalle grandi produzioni e frammentare. Il Porto non è pronto, le infrastrutture non sono pronte, la siderurgia sarà comunque ridimensionata. Questa non è un’analisi, è la realtà. Mi chiedo, siamo pronti a rinunciare all’idea che tutto quello che abbiamo intorno debba essere rigorosamente pubblico e purtroppo, sempre più degradato? A Palazzo Appiani ci devono stare gli uffici del Comune? Il Piazzale d’Alaggio deve continuare a essere una landa di cemento? L’area dell’Ex Canile e le zone limitrofe possono avere delle ambizioni turistiche? Il Promontorio potrebbe essere agevolmente frequentato con punti ristoro? Nell’area Enel, credete ancora all’Outlet? O forse sono più adatte attività legate alla Nautica? La Parchi Val di Cornia, potrebbe assumere un ruolo di gestore territoriale dei parchi e delle aree demaniali, quindi con un ruolo più imprenditoriale rendendosi almeno in parte economicamente autonoma “oggi costa circa 1,2 milioni anno”? Questi, e molti altri, dovrebbero essere gli elementi su cui abbiamo creato una proposta credibile, da coadiuvare con la Regione Toscana.

DiMonica Bartolini

controllo efficace sul rispetto delle buone regole per la passeggiata con i cani.

OGGETTO:   Presentazione ai sensi dell’art. 37 del Regolamento delle attività del Consiglio comunale della MOZIONE in merito ad incentivare l’amministrazione per un controllo efficace sul rispetto delle buone regole per la passeggiata con i cani.

MOZIONE

IL CONSIGLIO COMUNALE

Premesso che il Ministero della Salute ricorda:

Il proprietario di un cane è sempre responsabile del benessere, del controllo e della conduzione dell’animale e risponde, sia civilmente che penalmente, dei danni o lesioni a persone, animali o cose provocati dall’animale stesso. Chiunque, a qualsiasi titolo, accetti di detenere un cane non di sua proprietà ne assume la responsabilità per il relativo periodo.

Visto l’art. 2052 del Codice Civile:Il proprietario di un animale o chi lo ha in custodia è responsabile dei danni causati dall’animale sia che esso fosse sotto la sua custodia, sia che fosse smarrito o fuggito, salva sempre la prova del caso fortuito.

Valutato la sentenza della Corte di Cassazione 7082/2015, dove è contenuto  una sorta di vademecum per chi conduce il proprio animale domestico sulla pubblica via:

E’ un dato di comune esperienza che i cani non esplicano i propri bisogni in luoghi chiusi di privata dimora, con la conseguenza che i possessori dei predetti animali che risiedono in agglomerati urbani si vedono necessitati a condurli sulla pubblica via: non sempre le autorità locali sono in grado di predisporre luoghi appositi ove detti animali possano espletare i loro bisogni e comunque non può essere escluso che gli animali decidano (con tempi e modalità che non è possibile inibire) di espletare tali bisogni altrove o prima del raggiungimento dei luoghi a ciò deputati“.

il proprietario deve mettere in atto una attenta vigilanza sui comportamenti dell’animale:
• deve limitarne libertà di movimento in modo che non sia totale (se del caso tenendolo con un guinzaglio)
• deve intervenire con atteggiamenti tali da farlo desistere – quantomeno nell’immediatezza – dall’azione
• nell’impossibilità di vietare al cane di fare pipì è bene portarsi dietro una bottiglietta d’acqua per ripulire.
Diversamente, si può imputare al proprietario «sciatteria o imperizia nella conduzione dell’animale», tutte situazioni riconducibili, comunque, «a colpa ma non certo al dolo»

Vista altresì la Sentenza n. 4672 del 3.2.2009 la 4^ Sez. Penale della Corte di Cassazione ha sancito definitivamente il divieto di lasciare circolare liberamente il proprio cane, privo di guinzaglio e di supervisione da parte del proprietario/detentore, quindi è bene ricordare che il proprietario di un cane è sempre responsabile del controllo e della conduzione dell’animale e per questo motivo risponde, sia civilmente che penalmente, dei danni e delle lesioni a persone, animali o cose provocati dall’animale stesso

Ricordato che : nel 2013 il Ministero della Salute ha stabilito le nuove regole per la passeggiata dei cani in luoghi pubblici. Ecco le principali:

  • Obbligo del guinzaglio: è obbligatorio tenere il cane al guinzaglio negli spazi aperti al pubblico e nelle aree urbane, tranne in quelle specificamente destinate dove possono correre e muoversi liberamente. La misura del guinzaglio non deve superare il metro e mezzo.
  • Portare con sé la museruola: il proprietario deve sempre avere con sé la museruola, da utilizzare in caso di pericolo per l’incolumità di persone o altri animali oppure se formalmente richiesto da un cartello o dall’autorità competente.
  • Sacchettini e palette: a spasso con il cane bisogna avere sempre il kit di sacchetti e paletta. È obbligatorio raccogliere le deiezioni del proprio amico a quattro zampe.

Cani morsicatori: per loro sono obbligatori l’assicurazione di responsabilità civile per danni contro terzi e l’uso della museruola in qualsiasi luogo pubblico, anche se al guinzaglio.

 

Preso atto che: NESSUNA ordinanza comunale, provinciale o regionale può sostituirsi alle leggi dello Stato Italiano

 

Considerato il decalogo del proprietario ben educato (fonte ASL Milano) che regolamenta il comportamento del padrone del cane all’interno delle aree di sgambamento:
raccogliere i bisogni del cane: per evitare la diffusione di parassiti intestinali (e per lasciare pulito!) il proprietario è pregato di raccogliere le feci;
– i cani possono entrare se sono registrati, microchippati e con medaglietta (con nome e recapito telefonico). Oltre a essere obbligatoria per legge, l’iscrizione all’Anagrafe Canina è utile in caso di smarrimento del cane per facilitare un rapido ritrovamento;
meglio se vaccinati: è opportuno far entrare nelle zone comuni solo cani già trattati contro i parassiti esterni e vaccinati per evitare la diffusione di parassitosi e malattie;
non introdurre cani aggressivi e femmine in calore: situazioni di questo tipo potrebbero scatenare competizioni e aggressività tra i cani. L’ingresso di questi cani sarà possibile solo in orari specifici in cui non sono presenti altri animali;
non portare giochi o palline: questi oggetti potrebbero far scattare atteggiamenti aggressivi per il loro possesso;
non portare cibo, al massimo solo acqua: per la stessa ragione è indispensabile evitare di far entrare nelle aree di sgambamento leccornie di vario tipo. Stesso discorso per l’acqua che va portata solo se non ci sono fontanelle in zona;
niente guinzaglio: è fondamentale non tenere mai il proprio cane al guinzaglio all’interno di queste aree. Il giunzaglio infatti scatena senso di territorialità e aggressività e può rappresentare anche un pericolo per persone o cani che possono inciampare;
– tenere sempre sotto controllo il cane: fino a quando il proprio cane è all’interno dell’area sgambamento non ci si può assentare o distrarre perché potrebbe scappare all’ingresso di un altro cane o azzuffarsi;
consentire a tutti l’accesso: se il proprio cane è incompatibile con altri, vanno rispettati tempi massimi di permanenza all’interno dell’area cani per consentire a tutti l’ingresso.

Ritenuto opportuno alzare l’attenzione rispetto a questi temi soprattutto in una città come Piombino dove, la detenzione di animali è piuttosto alta e la sensibilità rispetto agli stessi è altrettanto percepita dalla cittadinanza

IMPEGNA IL SINDACO e la Giunta ad organizzare pattugliamenti periodici da parte del Corpo dei Vigili Urbani per controllare la buona gestione dei cani da parte dei padroni. Quindi di riferire periodicamente al Consiglio Comunale, attraverso una relazione trimestrale del Comandante dei Vigili di Piombino, rispetto al numero delle sanzioni emesse e il livello di miglioramento dei comportamenti del cittadino per poter verificare l’efficacia degli interventi.

Il/I Consigliere/i

Il/I Gruppo/i Consiliare/i

Data_12/01/2018

Firma autografa omessa ai sensi dell’art.3 Dlgs. n. 39/1993

 

DiMonica Bartolini

vandalismo e microcriminalità

Aumentano a Piombino i casi di vandalismo e microcriminalità, per non parlare degli schiamazzi notturni e del degrado generale. Sulla stampa stiamo passando dal “Comitato per la sicurezza”, “all’azione di diagnosi locale”, fino al coinvolgimento dei quartieri. Nel frattempo, mentre tutti si riuniscono, bisognerebbe allungare gli orari dei Vigili dopo averne potenziato l’organico, convenzionarsi con istituti di vigilanza privata per i controlli notturni, aumentare sensibilmente l’istallazione di telecamere con centrale operativa annessa e valutare con le forze dell’ordine presenti, la possibilità di pattuglie miste. Lo riproporremo, ma in questa città il problema continua a essere ideologico, come per tutto il resto; Il rischio poi, sarà quello di far prevalere la pancia e gli estremisti.