Microeconomia diffusa, questo dovremmo favorire a Piombino

DiMonica Bartolini

Microeconomia diffusa, questo dovremmo favorire a Piombino

Microeconomia diffusa, questo dovremmo favorire a Piombino. Uscire dalle grandi produzioni e frammentare. Il Porto non è pronto, le infrastrutture non sono pronte, la siderurgia sarà comunque ridimensionata. Questa non è un’analisi, è la realtà. Mi chiedo, siamo pronti a rinunciare all’idea che tutto quello che abbiamo intorno debba essere rigorosamente pubblico e purtroppo, sempre più degradato? A Palazzo Appiani ci devono stare gli uffici del Comune? Il Piazzale d’Alaggio deve continuare a essere una landa di cemento? L’area dell’Ex Canile e le zone limitrofe possono avere delle ambizioni turistiche? Il Promontorio potrebbe essere agevolmente frequentato con punti ristoro? Nell’area Enel, credete ancora all’Outlet? O forse sono più adatte attività legate alla Nautica? La Parchi Val di Cornia, potrebbe assumere un ruolo di gestore territoriale dei parchi e delle aree demaniali, quindi con un ruolo più imprenditoriale rendendosi almeno in parte economicamente autonoma “oggi costa circa 1,2 milioni anno”? Questi, e molti altri, dovrebbero essere gli elementi su cui abbiamo creato una proposta credibile, da coadiuvare con la Regione Toscana.

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Monica Bartolini editor

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