Chiarei si deve dimettere

DiRedazione

Chiarei si deve dimettere

Avremmo preferito non ricevere la pesante eredità debitoria di Asiu, che per essere sanata costringe questo territorio a ricevere rifiuti da tutta Italia senza alcun vantaggio compensativo, come accade di solito, nelle attività “virtuose” ambientalmente impattanti. Già quest’aspetto era ben noto prima dei miasmi. Poi le vicende sulla discarica che si sono susseguite, dove qualcuno prima chiede la cessazione del conferimento per poi invitare il dissequestro perché si accorge che senza conferimento, difficilmente si potranno fare i lavori di messa in sicurezza. Alcune forze politiche invece si sono svegliate d’incanto muovendosi come elefanti in una cristalleria. Diciamo che è sfuggita la necessità di una lucida analisi, come pensiamo che la cronistoria della situazione Asiu sia piuttosto inutile per la soluzione di un problema drammatico che vede 49 lavoratori in ferie forzate e un territorio con 20 milioni di debito sulle spalle dei contribuenti; dieci sono per il post mortem cui i gestori non possono esimersi. Rimateria non è il PD, è di tutti. Quello che invece appare paradossale è il silenzio stampa del Comune, dell’Assessore all’Ambiente e del Partito Democratico; non una nota ufficiale, non una presa d’atto di una situazione insostenibile nel quadro economico e ambientale. Non vorremmo percepire questo silenzio come un’autoassoluzione. Figure come l’Assessore all’Ambiente che hanno responsabilità istituzionali e sono anche figure simboliche nella loro funzione di rappresentanza normativa e di principio, dovrebbero prendere atto di questa drammatica situazione e rassegnare le proprie dimissioni. Questa necessaria presa d’atto non la vediamo sotto il profilo personale, ma essenzialmente istituzionale, non è tutta colpa del Chiarei, ci mancherebbe, ma l’istituzione che rappresenta, deve dare al territorio un segnale forte.

Riccardo Gelichi

Portavoce Lista Civica Ascolta Piombino

 

Info sull'autore

Redazione editor

Commenta