Porto Enel

DiRedazione

Porto Enel

COMUNE DI PIOMBINO

Provincia di Livorno

Gruppo Consiliare

ASCOLTA PIOMBINO

lì, 02. 12. 2017

Al Sig. Sindaco

Al Presidente del Consiglio Comunale

del Comune di Piombino

Sede

OGGETTO: Presentazione ai sensi dell’art. 37 del Regolamento delle attività del Consiglio Comunale( mozione). Per impegnare l’Amministrazione Comunale nella predisposizione di tutti gli atti necessari, per variare la pianificazione di riferimento dell’attuale porto ENEL, in quanto anche piano di utilizzo del demanio marittimo; al fine di favorire l’Autorità Portuale di Piombino nell’espletamento delle necessarie procedure, per una nuova assegnazione in uso diverso da quello di produzione di energia elettrica.

 

MOZIONE

IL CONSIGLIO COMUNALE

Premesso:

che l’ENEL S.p.a., al fine di produrre energia elettrica nella centrale di Torre del Sale, ha utilizzato negli anni di attività aree e specchi acquei di proprietà del demanio marittimo, sia per l’approvvigionamento di acqua marina, sia per il ricovero di natanti addetti al trasporto di combustibile;

 

Premesso inoltre:

che per detto utilizzo, l’ENEL S.p.a. ha sempre fruito di concessioni demaniali marittime per l’anticipata occupazione in forma provvisoria, senza pervenire mai alla formalizzazione della concessione definitiva, e che pertanto la esclude da qualsiasi rivalsa sulle opere ivi realizzate che sono tornate nella disponibilità dell’ente gestore;

Premesso altresì:

che l’ultimo rinnovo nella forma provvisoria risale all’anno 2003, rispettivamente con gli atti numero 185 repertorio 035, e numero 189 repertorio 034, il primo di mq. 18.700 per il mantenimento di un’opera di presa e di scarico di acqua di mare, e il secondo di mq. 32.328, attinente all’approdo per i natanti di servizio;

 

Ricordato:

che la centrale in oggetto è stata messa fuori esercizio con autorizzazione del MISE del gennaio 2015, e che pertanto sono decaduti i titoli fino ad allora posseduti dall’ENEL S.p.a.per l’utilizzo di dette aree, in quanto industria energetica in coerenza con le destinazioni urbanistiche, già piano di utilizzo del demanio marittimo;

 

Considerato:

che le attuali destinazioni urbanistiche, di cui al Regolamento Urbanistico – sottozona D1.1, aree destinate all’industria energetica e, come suddetto, anche piano di utilizzo del demanio marittimo, non permettono, di fatto, l’utilizzo delle strutture portuali realizzate dall’ENEL in regime di anticipata occupazione, per fini diversi da quelli per la produzione di energia, ed in particolare per usi prettamente portuali;

 

Valutato quindi:

che dette aree non hanno più un interesse diretto nelle attività ormai dismesse della centrale ENEL, e che pertanto non svolgono più funzioni di interesse generale e produttivo, e che già ora sono utilizzate in forma precaria, con autorizzazione provvisoria dell’Autorità Portuale, dai natanti di servizio alle attività di acquacoltura presenti nel Golfo di Follonica;

Considerato altresì:

che l’Autorità Portuale di Piombino, responsabile dell’amministrazione delle aree demaniali marittime in uso alla centrale di Torre del Sale, ha l’onere di renderle funzionali previa riassegnazione a soggetti terzi aventi titolo o, al contrario, di chiederne il ripristino da parte dell”ENEL stessa;

Ritenuto quindi:

imprescindibile, per le motivazioni sopra richiamate, adottare una variante al Regolamento Urbanistico, con lo scopo di cambiare la destinazione d’uso della zona relativa alle strutture suddette, al fine di facilitare l’Autorità Portuale nelle procedure di riassegnazione, prioritariamente e indipendentemente dalla programmazione territoriale delle aree occupate dagli impianti di produzione; 

                     IMPEGNA QUINDI L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE:

A predisporre e adottare una variante agli atti di pianificazione, comunali e eventualmente sovracomunali, al fine di destinare le attuali strutture realizzate dall’ENEL S.p.a., in attrezzature specificatamente portuali, per l’accoglienza di natanti ad uso commerciale, per garantire la permanenza di quelli già esistenti a servizio delle attività di itticoltura; ma soprattutto per garantirne la riassegnazione totale a soggetti terzi per un utilizzo nautico e turistico.

Firma autografa omessa ai sensi dell’art.3 Dlgs. n. 39/1993

Il Consigliere Comunale

di

ASCOLTA PIOMBINO

Riccardo Gelichi

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