MOZIONE RSA

DiRedazione

MOZIONE RSA

OGGETTO:   Presentazione ai sensi dell’art. 37 del Regolamento delle attività del Consiglio comunale della MOZIONE in merito alla rimodulazione di una quota sociale per le famiglie piombinesi nell’utilizzo di strutture residenziali assistenziali sanitarie e centri diurni, rivolti ad anziani e disabili.

MOZIONE

IL CONSIGLIO COMUNALE

Premesso

la complessità della legislazione che norma a livello nazionale e regionale la possibilità di accesso alle RSA e centri diurni, la ripartizione delle quote inerenti la retta e la distribuzione fra parte sanitaria e parte sociale, l’esistenza materiale giuridico e svariate sentenze della Corte Costituzionale in merito.

Visto

la legge 328/2000 (art m8 comma3 lettera 1) prevede che siano le Regioni a determinare i criteri per il concorso da parte degli utenti al costo delle prestazioni

Visto altresì

La Delibera n°995 del 2016 che approva lo schema di accordo contrattuale relativo alla definizione dei rapporti giuridici ed economici tra soggetti pubblici e soggetti gestori delle strutture socio-sanitarie accreditate perl’erogazione di prestazioni a favore di anziani non autosufficienti in attuazione della DGR 398/2015.

 Ricordato

Che la ripartizione della spesa è riconducibile a: 1) quote afferenti alla retta per la fruizione del servizio a sua volta suddivisa fra settore sanitario e il settore sociale che viene determinata dal livello di governo nazionale ( LEA) e da quella regionale. 2) la suddivisione della spesa sociale fra utente e comune, e all’interno di questo, le modalità di determinazione della compartecipazione dell’utente. Questo determina una interdipendenza fra spesa delle Asl, quella dei comuni e degli utenti.

Preso atto che

in tutte le regioni italiane gli oneri relativi alle prestazioni di natura alberghiera e socio-assistenziale sono a carico dell’utente, e i comuni intervengono se l’assistito non ha le risorse necessarie per far fronte complessivamente alla retta da pagare.

Considerato che

il fondo sociale del Comune di Piombino , calcolato in funzione della quota pro-capite, è decisa dalla Società della Salute. DG 338 del 22/12/2017 e relativa Determina Dirigenziale n°54 del 26/01/2018

Valutato

la necessità di sostenere ulteriormente le famiglie piombinesi che sentono il bisogno della fruizione parziale o totale delle strutture socio assistenziali per anziani, e per incrementarne l’uso anche con nuove forme sperimentali, sostenute dalla stessa Regione Toscana delibera 318 del 27/03/2017.

 

Valutato altresì

La quota massima di compartecipazione a carico dei Comuni, fissata in €53,50 al giorno a copertura dei costi diretti ad assicurare i servizi sufficienti ad ottenere l’accreditamento DL995/2016 art 10, e contestualmente l’importo richiesto dalle singole strutture a fronte di servizi ulteriori rispetto agli standard previsti dall’accreditamento, che sarà da considerarsi a totale carico del cittadino DL 995/2016 art 13.

Ritenuto opportuno

mitigare il fenomeno .della Badanti, per evitare l’uscita di risorse economiche verso l’estero e incrementare il lavoro in situ di personale specializzato.

 

 

IMPEGNA SINDACO E GIUNTA

a valutare attraverso gli uffici competenti la formulazione di un’ulteriore provvidenza di natura economica da inserire in bilancio, specificatamente afferente alla quota sociale riferita agli ulteriori servizi offerti dalle strutture ospitanti l’anziano e l’adulto disabile, destinata ad ulteriore supporto delle famiglie che intendono perseguire il criterio della libera scelta.

Firma autografa omessa ai sensi dell’art.3 Dlgs. n. 39/1993

 

Il/I Consigliere/i

Il/I Gruppo/i Consiliare/i

Riccardo Gelichi

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Redazione editor

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