percorso partecipato

DiMonica Bartolini

percorso partecipato

Presentazione ai sensi dell’art. 37 del Regolamento delle attività del Consiglio comunale della MOZIONE in merito alla necessità di avviare un percorso partecipativo di trasparenza sul piano di sviluppo di Rimateria: relativo al tipo di governance, d’indirizzo rispetto all’Accordo di Programma, sui tempi e le modalità di integrazione con la componente privata, sugli assetti territoriali, sulla emergenza economica, sulla vita stessa della società proiettata in una dimensione gestionale dei flussi di materia del territorio della Val di Cornia.

MOZIONE

IL CONSIGLIO COMUNALE

Premesso che le deliberazioni di indirizzo inerenti le società partecipate Asiu e Rimatreria, approvate dal Consiglio Comunale, poggiavano e poggiano tutt’oggi su elementi di totale incertezza: sotto il profilo finanziario, quello industriale e quello della finalità istituzionale. Inoltre ad oggi non abbiamo un quadro preciso territoriale di ordinamento dei flussi di materia nel territorio della Val di Cornia.

Viste le delibere n°101 del 27/06/2016 e n°68 del 29/06/2017, approvate dal Consiglio comunale, dove si tracciano le linee per la razionalizzazione della società partecipata Asiu secondo gli indirizzi stabiliti.

Ricordato che già nella suddetta delibera n° 101 si faceva riferimento “….al progetto di riqualificazione paesaggistica delle aree a discarica di Ischia di Crociano che, oltre a risanare le aree in questione renderebbero fruibili 500.000 metri cubi a servizio immediato delle operazioni di bonifica e demolizione incipienti, nonché il progetto riguardante l’area denominata Li53,” sulla quale è previsto il ricavo di ulteriori 1,5 milioni di metri cubi; questi due progetti rappresentano i driver dell’intero disegno di sviluppo della filiera del riciclo, delle bonifiche e dello smaltimento in condizioni di sicurezza di ciò che viene esitato, dalle attività produttive DEL TERRITORIO.”

Preso atto che la Regione Toscana ha aperto il Procedimento di valutazione di impatto ambientale (VIA), relativo al progetto, proposto da RiMateria alla stessa Regione Toscana il 30 maggio 2018, da realizzarsi presso il polo industriale in loc. Ischia di Crociano, dove si prevede una nuova discarica di volume complessivo di 2,5 milioni di metri cubi e non 1,5 milioni come descritto in delibera n°101 sopra indicata.

Considerato che il MATTM con una nota della conferenza dei servizi decisoria del 27/06/2017, decreta l’approvazione della “messa in sicurezza permanente della porzione di area su cui sorgerà l’ampliamento della discarica, in riferimento del decreto n°140 del 14/05/2014, dove all’articolo 5 si modifica che a garanzia della corretta esecuzione e del completamento degli interventi di bonifica da attuare, Rimateria dovrà presentare una fidejiussione per una somma pari al 50% dell’importo dell’intervento pari a € 9.137.000,00

Valutato altresì il Decreto Dirigenziale del Centro Direzionale della Regione Toscana a fitrma del Dirigente Rafanelli Andrea, oggetto : Chiusura del procedimento per l’individuazione del soggetto responsabile della contaminazione del sito LI-053 a stabilimento Lucchini, Piombino (LI). Dove si determina che :- di individuare quali soggetti cui imputare gli obblighi di bonifica ed ingiungere, con successivo atto ai sensi del comma 2 dell’art.244 del D.lgs. 152/2006, l’esecuzione dei necessari interventi di bonifica e/o messa in sicurezza : FINTECNA spa e LUCCHINI spa ( oggi in amministrazione straordinaria).

Ritenuto opportuno, nel caso in cui Rimateria prendesse in carico l’onere della messa in sicurezza della LI53, così come pare intenzionata, di valutare la possibilità di incorrere ad una danno erariale per il carico dell’operazione, sulle casse di una società, cui partecipa direttamente in Aisu e indirettamente in Rimateria, lo stesso Comune di Piombino.

Visto quindi, il profilarsi di uno scenario che ha ben pochi vantaggi sul profilo dell’interesse generale, ma che si sta strutturando come un mero piano di risanamento e rilancio economico di una spa in fase di privatizzazione; la quale intende importare per anni rifiuti speciali sul territorio della Val di Cornia, con la scusa di un’operazione di messa in sicurezza “della LI53” che non spetta nemmeno alla stessa società partecipata dal Comune, ma ha dei responsabili con nome e cognome. Tutto questo senza alcuna strategia relativa alle bonifiche e agli smantellamenti del Sin, come invece riportato in delibera n° 101”vedi grassetto”, senza alcune ricaduta positiva, o compensazione nei confronti del territorio. Anni di conferimenti , fiumi di milioni, attraverso i rifiuti speciali che arriveranno da ogni dove, in un territorio che necessita solo di un profondo risanamento ambientale e rilancio occupazionale.

IMPEGNA L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

ad avviare un percorso partecipativo di trasparenza sul piano di sviluppo di Rimateria: relativo al tipo di governance, di indirizzo rispetto all’Accordo di Programma, sui tempi e le modalità di integrazione con la componente privata, sugli assetti territoriali, sulla emergenza economica, sulla vita stessa della società proiettata in una dimensione gestionale dei flussi di materia del territorio della Val di Cornia.

tutte le opposizioni riunite

Data__18/08/2018___________ Firma autografa omessa ai sensi dell’art.3 Dlgs. n. 39/1993

 

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Monica Bartolini administrator

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