la Sterpaia

DiMonica Bartolini

la Sterpaia

OGGETTO: Presentazione ai sensi dell’art. 37 del Regolamento delle attività del Consiglio Comunale( mozione). Per sollecitare l’Amministrazione Comunale, attualmente impegnata nella programmazione territoriale di carattere comprensoriale, a rivedere le attuali scelte urbanistiche del vasto ambito della Sterpaia, già decadute nella forma attuativa, e comunque di fatto superate dalle nuove esigenze di diversificazione economica del nostro territorio, e in particolare di quello della frazione di Riotorto. Perché non solo siano riproposte, ed ampliate, le funzioni ludico-sportive e di accoglienza del bosco della Sterpaia, ma che soprattutto siano riviste tutte le destinazioni urbanistiche attinenti le aree perimetrali di varie destinazioni, compreso quelle agricole ormai improduttive e quelle degradate da lottizzazioni abusive, in quanto chiaramente vocate all’uso turistico ricettivo per la loro collocazione, dove nell’intervento privato potranno essere recuperate le risorse necessarie per la fruizione del parco pubblico della Sterpaia.

MOZIONE

IL CONSIGLIO COMUNALE

Vista:

la necessità di diversificare la prospettiva di produttività del nostro territorio, per fronteggiare il grave disagio sociale subentrato a fronte della crisi economica, facilitando investimenti pubblici e privati nei vari settori, ma principalmente in quello turistico ricettivo, e in particolare in quello attinente i territori posti ad est della centrale Enel, dove attrezzature turistiche esistenti insieme alle aree di parco e alle aree agricole disponibili, formano già un sistema da rendere però più funzionale e più produttivo, capace di rappresentare un vero e proprio distretto turistico;

Considerato:

che l’attuale pianificazione di iniziativa pubblica, tanto di carattere attuativo quanto di carattere generale di detto ambito, non solo non corrisponde più alle nuove esigenze di un territorio in piena crisi occupazionale, ma è anche da anni decaduta dalla propria vigenza, come il P.P. della Costa Est e della Sterpaia, e che pertanto si rende necessaria una diversa visione urbanistica per ridefinire l’assetto dell’intera zona, con il quale fare ordine nelle diverse destinazioni urbanistiche, attualmente fini a se stesse e alcune addirittura improduttive, e nello stesso tempo recuperare le risorse necessarie per l’attuazione dei servizi previsti nel bosco della Sterpaia;

Ricordato:

che, con la decadenza del Piano Particolareggiato della Costa Est e della Sterpaia, avvenuta ormai da circa un decennio, tutte le previsioni attinenti la zona boscata non attuate, come le aree per l’accoglienza del parco, quelle per l’ospitalità a basso impatto e attività didattiche sperimentali, e quelle per servizi legati ad attività ludico sportive e centro ippico, a tutt’oggi non sarebbero attuabili; e che pertanto con il riordino urbanistico di cui sopra, sarà necessario adottare atti di indirizzo che sostengano e rafforzino dette previsioni fino ai futuri piani attuativi;

Considerato inoltre:

che riaffermare tramite una nuova pianificazione la necessità di realizzare i suddetti servizi, possibilmente adeguati alle nuove esigenze in termini anche di accoglienza, attuandoli in ambiti funzionali di servizio alla stregua di quelli costieri già in essere, non solo faciliterà la fruizione della parte più naturalistica del parco, dopo più di venti anni dalla sua acquisizione, ma perseguendo sinergie con l’imprenditoria privata, potrebbe costituire anche una nuova fonte di entrate per il Comune;

Considerato altresì:

che il parco naturale della Sterpaia ricade nel contesto della frazione di Riotorto, nella quale fino ad oggi hanno prevalso le funzioni agricole, rispetto ad una naturale vocazione turistica,( forse troppo trascurata dalle precedenti scelte territoriali); e che, pertanto, una maggiore funzione ricettiva a basso impatto ambientale per l’accoglienza nel Parco della Sterpaia, e per le aree agricole poste a corona dello stesso, potrebbe diventare un vero centro di aggregazione, superando i limiti della stagione balneare in termini temporali, incrementando una ricaduta economica per la frazione stessa;

Ritenuto quindi:

che in ragione della diversificazione culturale necessaria al rilancio di questo territorio, anche le aree contigue, poste a nord e a ovest del parco, alcune già compromesse da lottizzazioni abusive e da interventi di agricamper, in attuazione di discutibili leggi regionali, potranno essere oggetto di interventi di ricettività turistica a basso impatto ambientale, di cui al punto precedente, e che nella loro attuazione di iniziativa privata, potranno essere recuperate le risorse economiche necessarie per l’organizzazione delle aree pubbliche boscate;

Visto e considerato quanto sopra:

E’ da ritenere quindi imprescindibile la riorganizzazione urbanistica dei territori posti sotto la Base Geodetica, e collocati ad Est della ex centrale Enel, per permettere una maggiore sinergia fra le funzioni delle attuali attrezzature turistiche e quelle di futura pianificazione, facilitando i collegamenti e la fruizione dei servizi e delle risorse naturali;

e perché tutto ciò possa concretizzarsi, sarà necessario immaginare un vero e proprio distretto del turismo, dove calibrare anche ragionate addizioni di nuovi insediamenti alberghieri a basso impatto ambientale, capaci di contribuire sostanzialmente all’uso del bosco della Sterpaia, con la realizzazione dei centri di accoglienza come già previsti nella pianificazione precedente, e con l’aggiunta di nuovi ambiti di servizio capaci di disegnare un sistema di relazioni e di funzioni, che permetta in futuro il protrarsi delle attività di svago, oltre la balneazione e oltre il tramonto;

Un sistema di accoglienza per la balneazione, il soggiorno e il pernottamento, lo svago e gli sport, in grado di essere produttivo oltre la stagione balneare

IMPEGNA QUINDI L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE                          

A prendere atto di quanto sopra e, vista l’attuale fase pianificatoria, dove il Comune di Piombino è impegnato a livello comprensoriale per la redazione dei piani strutturali; a considerare il tema affrontato di carattere strategico e strutturale, e quindi da essere affrontato già nella fase attuale, affinché possa essere condizionata anche la redazione del futuro Piano Operativo, e successivamente anche la riadozione dei Piani Particolareggiati di settore.

E pertanto, impegna l’Amministrazione Comunale, a formulare un atto di indirizzo finalizzato ad orientare le future pianificazioni, tanto di carattere strutturale quanto di carattere attuativo, prospettando quanto di seguito articolato per punti:

a) Per la riadozione del Piano Particolareggiato della Costa Est e della Sterpaia, sostenere e confermare le vecchie previsioni per l’accoglienza del parco, quelle per l’ospitalità a basso impatto e attività didattiche sperimentali, e quelle per servizi legati ad attività ludico sportive e centro ippico, formulando anche indirizzi per ampliare le attrezzature ludiche, come la realizzazione di parchi sospesi nelle aree del bosco ad alto fusto. Per rendere funzionale il suddetto sistema dei servizi, si dovrà indicare la necessità di concedere all’iniziativa privata alcuni ambiti, alla stregua di quelli sulla spiaggia che sovraintendono alla balneazione.

b) Per quanto attiene l’incremento delle attrezzature ricettive a basso impatto ambientale, considerando anche la presenza del decreto di area di crisi complessa che grava su questo territorio, si dovrà per prima cosa procedere alla ridefinizione del numero dei posti letto disponibili, e successivamente inquadrare la strumentazione urbanistica con la quale definire le zone di possibile espansione.

Ritenendo quindi le aree poste immediatamente a Nord e ad Ovest del bosco della Sterpaia, quelle più vocate per la realizzazione di nuovi villaggi turistici, in quanto vicine ai servizi, ad una buona viabilità e con zone agricole degradate da recuperare, impegna l’Amministrazione Comunale a predisporre le indagini e la strumentazione urbanistica, tanto di carattere generale quanto di carattere attuativo, per indicare almeno tre aree poste a corona sul lato Nord-Ovest del bosco della Sterpaia, nelle quali definire nuove forme di ricettività turistica con funzioni alberghiere, da realizzare nelle forme ecocompatibili e con soluzioni costruttive di bioarchitettura.

Viste le aree in argomento, valutate quindi le preesistenze e la viabilità di riferimento, visti anche i valori ambientali e paesaggistici, sono da ritenere sostenibili, nell’impegno che si intende trasferire all’Amministrazione Comunale, gli insediamenti di seguito riportati:

b/1– La prima zona più importante e più difficile da definire, è quella attinente all’ambito del nucleo edilizio di interesse storico, già oggetto di schedatura, e corrispondente al toponimo di “ Carlappiano”, e alle contestuali zone agricole degradate. In questo ambito si potrà procedere alla realizzazione di un insediamento turistico funzionale, solo previa riordino delle destinazioni urbanistiche e al recupero delle preesistenze. Questa nuova struttura contribuirà, per la sua quota parte, all’adeguamento viario e alla realizzazione dei servizi pubblici all’interno del bosco.

b/2- Un’altra zona di possibile insediamento, potrà essere circoscritta nelle aree poste sul confine Nord del bosco della Sterpaia. La struttura ricettiva che si insedierà in queste aree, della potenzialità tutta da definire, ma certamente da realizzare nelle forme e nelle sostanze ecocompatibili, sopra descritte, oltre a corrispondere all’onere proporzionale per la realizzazione dei servizi interni al bosco, dovrà ripristinare la viabilità esistente al centro della Sterpaia, per fruire di un accesso diretto alla spiaggia, dove in prossimità dei servizi di cui al “Nano Verde”, si dovrà costituire un fronte di spiaggia attrezzata da concedere agli attuatori.

b/3- La terza zona per possibili future attrezzature ricettive, è bene individuabile nel settore Ovest del bosco. Posta a Sud di quella di cui al punto b/1, è delimitata ad Ovest dalla strada per l’ambito balneare di Carlappiano, e ad Est dal bosco stesso. Questa zona posta in posizione speculare all’insediamento di residenze turistiche in Loc. Mortelliccio, è stata anche oggetto di destinazioni analoghe negli anni ottanta, in quanto avrebbe dovuto sostenere la delocalizzazione dei lottisti della Sterpaia, poi stralciata perché non richiesta. Pertanto destinarla oggi ad attività turistico – alberghiere ecosostenibili, al contrario di residenze turistiche, è certamente migliorativo almeno dal punto di vista produttivo. Anche in questo caso, fermo restando gli oneri per la realizzazione dei servizi al bosco, gli attuatori dovranno partecipare come al punto b/1 , all’adeguamento della viabilità carrabile e alla realizzazione del collegamento, sempre carrabile, fra il parcheggio dell’ambito di Carlappiano e quello di Perelli tre.

Il Consigliere Comunale

di ASCOLTA PIOMBINO

 

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