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L’industria dell’ospitalità

Piombino: l’industria dell’ospitalità.

Di fronte ad una fabbrica ormai stremata, in Consiglio comunale , quando si parla di turismo, ancora si auspicano gli studi di settore, perché avere fretta, potrebbe indurci a fare errori. Un modo per ripudiare ancora l’economia turistica, o relegarla all’ininfluente turismo di nicchia; almeno hanno smesso di dire che con il turismo non si mangia. Se la politica e i nostri assessori non si sentono pronti per affrontare questi temi, ci sarebbero le consulenze, personale che può affiancare l’ente in un percorso di studio del territorio, valutando le offerte più opportune, le strategie migliori per la creazione di opportunità e la realizzazione di relazioni durevoli con i potenziali clienti. Ascolta Piombino mette sul piatto dell’offerta ricettiva alcune proposte : un Centro turistico ricettivo agli ex Macelli comprensivo dell’ex Caserma Pompieri, previa delocalizzazione del Canile a Fiorentina. Miglioramento  della spiaggia sotto il Bernardini. Potenziamento dell’offerta sotto il Centro Velico, estensione delle concessioni e valutare la possibilità di strutture lignee rimovibili sugli scogli. Convenzione per la gestione di Palazzo Appiani, gli ex Licei e il piazzale d’alaggio per scopi turistico ricettivi e ludici Resort nelle aree del campino di calcio dei Frati e demolizione del muro antistante la fortezza. Realizzazione di camminatoi costieri .Miglior utilizzo delle piattaforme in viale Amendola con strutture lignee, possibili convenzioni con il privato per uso e manutenzione. Spostamento dell’attuale campo di calcio di Salivoli nei pressi del pattinodromo per l’attuazione di un Centro Turistico Ricettivo, da valutare la gestione del Parco del Falcone. Creazione di un polo sportivo ai Diaccioni, parcheggi, illuminazione e un Parco Urbano. Rifacimento della strada che porta a spiaggia lunga con materiale eco compatibile. Ciclabile sul promontorio per Baratti, creazione di punti ristoro sul Promontorio, potenziamento del ruolo della Parchi. Terzo stralcio del parco archeo subacqueo nel golfo di Baratti con Casone per utilizzo foresteria. Sistemazione aree degli approdi di Baratti con tutte le concessioni demaniali date in gestione alla Parchi Val di Cornia. Villaggio turistico delle Fabbricciane e Torre Nuova, urbanizzando tutta l’area con la creazione di 1500 villette con il sistema della bioarchitettura. Potremmo sanare uno scempio ambientale abusato nel tempo e oggi negli usi , introitando per il comune di Piombino oneri e imu da seconda casa , creando lavoro per i prossimi dieci anni nel comparto edile e il suo indotto. 1500 posti letto alla Sterpaia e aree agricole limitrofe per un complesso turistico ricettivo che impegni anche parte del parco, in sinergia fra usi pubblici e privati. 1000 posti letto a Torre Mozza con l’estensione delle aree  dedicate al turistico con quelle agricole limitrofe. Vendita a privati ed estensione della ricettività del Campeggio S. Albinia. Messa a bando delle concessioni degli spazi demaniali comprensivi del porto in uso all’Enel e delle vasche per usi legati alla nautica e alla filiera dell’itticoltura, liberando risorse e spazi per nuove impresa.. Marketing turistico territoriale anche all’estero nelle fiere dedicate. Dobbiamo riuscire a sostituire l’industria siderurgica con l’industria dell’ospitalità.

 

 

Riccardo Gelichi

Portavoce Lista Civica Ascolta Piombino

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Mozione Cittadella della Solidarietà

COMUNE DI PIOMBINO

Provincia di Livorno

Gruppo Consiliare Ascolta Piombino

lì, ..15/06/2015

 

Al Sig. Sindaco

Al Presidente del Consiglio comunale

del Comune di Piombino

 

 

OGGETTO: Presentazione ai sensi dell’art. 37 del Regolamento delle attività del Consiglio comunale della MOZIONE in merito a Cittadella della Solidarietà

 

MOZIONE

 

IL CONSIGLIO COMUNALE

 

Premesso che   Il 13,2% delle famiglie italiane vive in condizioni di povertà; sono questi i numeri delle ultime stime nazionali e guardando alla nostra città, dato il particolare momento che stiamo attraversando, si annuncia il rischio di emergenza sociale.

 

Visto che La Lista Civica Ascolta Piombino vuole suggerire all’Assessore alle politiche sociali Di Giorgi, la possibilità di costituire una piccola “Cittadella della solidarietà”; una struttura che raccordi tutti gli attori del settore, evitando di disperdere le forze e le energie di quanti operano nel territorio

 

Ricordato che la precedente amministrazione aveva in progetto la costituzione della Rete Sociale, la necessità di convogliare verso un unico soggetto referente, tutte o molta parte delle attività sociali del mondo associazionistico.

 

 

 

Considerato….che la Cittadella potrebbe essere un organismo che raccorda tutti gli attori del settore, evitando di disperdere le forze e le energie di quanti operano nel territorio. Il progetto, dunque, vorrebbe veder riunite sotto un’unica struttura gli uffici del Centro di Volontariato e delle altre associazioni cittadine, riservando loro spazi modulari e flessibili per uso temporaneo e/o continuativo dove poter promuovere e portare avanti le varie attività organizzative. A tal fine, sarebbe necessario un piano razionale volto a reperire le risorse per la realizzazione del progetto, che dovrà vedere il Comune di Piombino impegnato in prima persona insieme agli ordini ecclesiastici e comunità parrocchiali, ma anche privati con donazioni e la promozione di raccolte fondi.

 

Valutato che la “Cittadella della Solidarietà” rappresenterebbe un luogo dove le diverse associazioni potrebbero programmare, e mettere in atto i loro obbiettivi a favore del terzo settore, agendo singolarmente e in maniera integrata; uno spazio dove, grazie al supporto di strategie di comunicazione e attivazione di info point, si potrebbero sensibilizzare i cittadini sui temi della solidarietà e del volontariato.

 

 

Ritenuto opportuno porre una crescente attenzione al problema sociale di crescita delle povertà, quindi della necessità di un crescente mutualismo organizzato e sostenuto da un coordinamento fra mondo dell’associazionismo e amministrazione comunale

 

 

IMPEGNA L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE ad intraprendere un percorso con il mondo dell’associazionismo e del volontariato sociale che guardi alla possibilità di organizzare efficacemente risposte di accoglienza e sostegno temporaneo alle persone che ne palesino evidenti necessità. La programmazione auspica la necessità di un crono programma che possa scandire i tempi per portare le associazioni a fare rete, costituire quindi la migliore struttura possibile ospitante per semplificare ed ottimizzare economicamente la gestione di questo fenomeno di emergenza sociale.

 

Riccardo Gelichi

Presidente Ascolta Piombino

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Mozione contenimento acqua

COMUNE DI PIOMBINO

Provincia di Livorno

Gruppi Consiliari

ASCOLTA PIOMBINO

FERRARI SINDACO

lì, 19. 07. 2017

 

Al Sig. Sindaco

Al Presidente del Consiglio Comunale

del Comune di Piombino

Sede

 

OGGETTO: Presentazione ai sensi dell’art. 37 del Regolamento delle attività del Consiglio Comunale( mozione). Per impegnare  l’Amministrazione Comunale ad intraprendere iniziative a livello comprensoriale, al fine di adottare forme di contenimento delle acque meteoriche, per approvvigionamento  consumi urbani e agricoli della Val di Cornia, alla luce degli eventi di siccità sempre più frequenti, e dei conseguenti impoverimenti dei pozzi di normale prelievo.

 

MOZIONE

 

IL CONSIGLIO COMUNALE

 

Premesso:

che nel nostro comprensorio, al pari di quanto succede anche in campo nazionale, è molto frequente assistere a periodi di pericolose precipitazioni meteoriche e, con estrema facilità, a successivi periodi di grande siccità, con inevitabili ordinanze sindacali a carattere limitativo, e tutto ciò perché non abbiamo gli strumenti o, meglio ancora,  non abbiamo le infrastrutture per regimare l’uno a vantaggio dell’altro;

 

Preso atto:

che noi tutti, compreso le istituzioni locali, assistiamo costantemente e passivamente all’alternarsi degli eventi di siccità e di pericolosità idraulica, come se la cosa non ci riguardasse, o comunque assuefatti al pensiero che non può andare diversamente, salvo ricorrere nell’emergenza a impopolari ordinanze sindacali;

 

Considerato:

che anche l’intervento più significativo realizzato negli anni, per garantire qualità e quantità delle acque  per l’intera Val di Cornia, tramite l’unione dei singoli acquedotti comunali, per veicolare l’intera risorsa idrica disponibile nel comprensorio, non ha dato i risultati sperati in termini quantitativi;

 

Ricordato:

che già alla fine degli anni sessanta e per tutto il decennio successivo, le amministrazioni di questo comprensorio si sono interrogate su come porre rimedio a dette calamità, e che in tal periodo il dibattito è rimasto acceso sulle ipotesi di arginamento dei fiumi come il Milia, oppure sulla eventualità di aprire casse di espansione lungo il letto del Fiume Cornia;

 

Considerato altresì:

che nei trent’anni successivi abbiamo purtroppo interrotto la ricerca delle soluzioni, come se  ci sentissimo  investiti di una sorta di immunità al succedersi degli eventi, mentre gli stessi hanno continuato a dare costantemente dimostrazione del contrario, con alluvioni e inevitabili periodi di siccità estive;

Ritenuto:

inaccettabile dal punto di vista dei consumi e principalmente da quello della sicurezza, una gestione della risorsa idrica impostata sulla fatalità della calamità naturale, dove i rimedi risiedono solo nelle limitazioni delle ordinanze sindacali, tese solo a governare l’emergenza, e mai all’individuazione delle reali soluzioni;

 

Ritenuto altresì:

imprescindibile riprendere da dove abbiamo interrotto,  rivalutando l’idea di interventi lungo il letto del Fiume Cornia con casse di espansione, riflettendo sul fatto che questi tipi di interventi possono risultare efficaci, sia per il recupero delle acque meteoriche da disporre per l’agricoltura e l’industria, ma all’occorrenza anche per l’acquedotto urbano, sia per diminuire il pericolo di esondazione dei fiumi;

 

 

 

                                 IMPEGNA  QUINDI L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

 

A prodigarsi per il futuro sviluppo della Val di Cornia, non solo sostenendole infrastrutture primarie come il prolungamento della statale 398, ma iniziando anche un percorso di indagine tecnica per confrontarsi con tutte le forze politiche, per definire prima possibile gli interventi più funzionali alla regimazione delle acque e al conseguente uso civile e industriale delle stesse.

Impegna inoltre l’amministrazione, a riconoscere tale infrastruttura fondamentale per lo sviluppo del territorio della Val di Cornia, insieme ad altre come appunto la 398, da presentare quindi ai tavoli degli accordi di programma, per ottenere il giusto riconoscimento in termini anche di risorse economiche.

Impegna altresì questa amministrazione, nelle more dei programmi di cui sopra, ad intervenire presso l’attuale gestore della risorsa, perché eserciti con più attenzione il contenimento delle perdite idriche, con interventi mirati di ristrutturazione delle condotte . E perché si ponga in essere eventuali progetti per la captazione delle acque dei Canali di Marina, per fruirne in situazioni di emergenza anche se non per usi domestici.

 

 

Firma autografa omessa ai sensi dell’art.3 Dlgs. n. 39/1993

I Consiglieri Comunali

ASCOLTA PIOMBINO

FERRARI SINDACO

Riccardo Gelichi

Francesco Ferrari

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Rimodulazione dell’Accordo di Programma

COMUNE DI PIOMBINO
Provincia di Livorno
Gruppo Consiliare Ascolta Piombino
lì, 27/10/2015

Al Sig. Sindaco
Al Presidente del Consiglio comunale
del Comune di Piombino
SEDE
OGGETTO: Presentazione ai sensi dell’art. 37 del Regolamento delle attività del Consiglio comunale della MOZIONE in merito a Rimodulazione dell’Accordo di Programma

Maggiori informazioni

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Mozione Porto Enel

OGGETTO: Presentazione ai sensi dell’art. 37 del Regolamento delle attività del Consiglio Comunale( mozione). Per impegnare l’Amministrazione Comunale ad assumere, come atto di indirizzo, la necessità di dotare di specifico approdo i natanti impegnati nelle attività di acquacoltura nel Golfo di Follonica, attualmente operanti nelle acque territoriali del Comune di Piombino, di cui alle concessioni da esso rilasciate in attuazione del Piano di Utilizzo del Demanio Maritimo.

COMUNE DI PIOMBINO
Provincia di Livorno
Gruppo Consiliare
ASCOLTA PIOMBINO

lì, 15. 06. 2015
Al Sig. Sindaco
Al Presidente del Consiglio Comunale
del Comune di Piombino
Sede

 

MOZIONE

IL CONSIGLIO COMUNALE

Premesso:
che il Comune di Piombino è titolare dell’amministrazione delle aree demaniali marittime e delle acque territoriali di sua influenza, con esclusione di quelle di competenza dell’Autorità Portuale di cui alla L. 84/90, che vanno da Poggio Batteria fino all’attuale porto dell’Enel;

Premesso inoltre:
Che le scelte urbanistiche operate dal Comune di Piombino nel merito delle aree demaniali marittime, devono ritenersi a tutti gli effetti piani di utilizzo del demanio marittimo, e che pertanto le concessioni rilasciate in attuazione dello stesso, devono essere funzionali agli usi in esso predefiniti;

Viste:
le richieste sempre più numerose di concessioni per specchi acquei nel mare territoriale del Comune di Piombino, avanzate da vari imprenditori dell’acquacoltura per l’istallazione di gabbie per l’allevamento ittico, perché da essi ritenuto ambientalmente e geograficamente vantaggioso;

Appurato:
che nei dieci anni successivi alla prima richiesta di concessione, il Comune di Piombino con vari provvedimenti di adozione, si è dotato di un piano urbanistico con valenza di utilizzo del demanio marittimo, con il quale ha destinato una vasta superficie di acque territoriali per l’allevamento ittico, allo scopo di corrispondere alle richieste di cui sopra;
Appurato inoltre:
che, con detta pianificazione, hanno trovato soluzione alle proprie istanze le seguenti imprese: Agroittica Toscana Soc. agri. S.r.l. Piombino – IGF Ittica Golfo di Follonica Soc. agri. A.r.l.- Civita Ittica Soc. agri. S.r.l. Civitavecchia e, in procinto di ottenere le necessarie autorizzazioni, anche la Soc. Coop agri. A.r.l. (P2G) Golfo di Gaeta, tutte quante con una produzione stimabile mediamente intorno alle 1.000 tonnellate annue di prodotto vivo;

Considerato:
che le attività di acquacoltura esercitate in alto mare comportano l’uso di mezzi navali di varie dimensioni, necessari per i vari approvvigionamenti e per le attività di commercializzazione dei prodotti, e che le società in elenco necessitano già di una quindicina di imbarcazioni;

Appurato:
che le imprese di cui sopra operanti nelle aree in questione, in mancanza di un approdo funzionale alle proprie attività, che sarebbe dovuto nascere in coerenza con il piano di utilizzo del Demanio Marittimo, ormeggiano detti mezzi fruendo dell’ospitalità di approdi non destinati allo scopo e non attrezzati per tali usi, come “Le Terre Rosse”, l’approdo dell’Enel, oppure il “Puntone” di Follonica;

Appurato quindi:
che la pianificazione in questione ha risolto solo parzialmente le istanze delle imprese che hanno trovato collocazione in essa, perché si è dimostrata priva della infrastruttura essenziale per la conduzione di dette attività, e cioè di un vicino approdo predisposto allo scopo;

Ritenuto quindi:
necessario ricercare una soluzione che garantisca, per il presente e per il futuro, un’adeguato approdo da collocare nel tragitto più breve, capace di ospitare l’intera flotta costituita dai natanti delle varie imprese e che, per questo, capace anche di ospitare singolarmente le attrezzature di terra di ogni società;

Considerato:
che l’approdo petrolifero dell’Enel posto in Loc. Tor del Sale, è attualmente parte integrante della centrale termoelettrica ivi presente, e che detta centrale cesserà le attività di produzione entro l’anno 2015, e che pertanto tale approdo potrà essere oggetto di destinazioni alternative a quella petrolifera;

Ritenuto altresì:
che fra gli approdi che attualmente ospitano le imbarcazioni di servizio alle vasche, quello dell’Enel risulta essere il più prossimo alla zona per l’acquacoltura, e di possedere tutte le caratteristiche spaziali per accogliere le attrezzature delle varie ditte che vi operano;

IMPEGNA L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE:

Ad adottare come atto di indirizzo tale necessità, e a definire a tal scopo l’attuale porto petrolifero dell’Enel, l’infrastruttura più adeguata da trasformare in base logistica per la zona di mare territoriale destinata ad acquacoltura.
A preordinare tutti gli atti necessari affinché tale impegno, costituisca espressione condizionante per la futura pianificazione delle aree ex centrale Enel, ed in particolare per quanto atterrà alle nuove destinazioni d’uso dell’approdo in oggetto.
Impegna inoltre l’Amministrazione Comunale ad intraprendere, in qualità di soggetto pianificatore delle aree demaniali marittime, i necessari contatti con l’Autorità Portuale, in quanto soggetto gestore dell’approdo come da L. 84/90 di cui alle suddette premesse, al fine di produrre un atto di condivisione per le future destinazioni delle aree demaniali marittime in oggetto.

Il Consigliere Comunale
di
ASCOLTA PIOMBINO
Riccardo Gelichi

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Lottizzazione delle Fabbricciane e Torre Nuova

Abbiamo proposto in Consiglio comunale un intervento di lottizzazione delle Fabbricciane e Torre Nuova. Sappiamo che quegli ambiti ” aree agricole”, sono stati abusati e condonati negli anni. Ne conseguono veri e propri insediamenti nati a caso, senza un progetto e un’ adeguata urbanizzazione, senza le fogne e servizi. Roba difficile da vedere in giro. In moltissimi casi luoghi abusati nell’uso come seconde case.Non resta che regolamentare, urbanizzare e bonificare l’area cogliendo anche una grande opportunità, quella di creare lavoro per dieci anni per le ditte edili e tutto l’indotto. Solo Ferrari ci ha sostenuto, tutte le altre forze politiche presenti hanno bocciato la proposta. Continuiamo a non capire il momento storico, siamo rimasti culturalmente bloccati alla monocultura; ma noi non molliamo, nella discussione la diga si è incrinata.