Archivio degli autori Monica Bartolini

DiMonica Bartolini

richiesta referendum (2)

Alla c.a. del Sindaco di Piombino

E degli Assessori competenti

Ordine del Giorno per la richiesta di indizione del referendum consultivo su l’attività di Rimateria

Premesso:

che l’attività di Rimateria, il suo progetto di ampliamento, il trasferimento delle quote di proprietà e soprattutto il tipo di rifiuti che vengono lavorati nella discarica, stanno suscitando interesse e molti interrogativi fra la cittadinanza;

che in particolare desta preoccupazione la natura e la provenienza dei rifiuti conferiti da vari siti italiani e soprattutto toscani;

considerato:

che appare doveroso consultare la cittadinanza e consentirle di esprimersi su scelte che appaiono fondamentali nella programmazione e nella progettazione del futuro del nostro territorio;

che lo strumento previsto dall’art.34 dello Statuto del Comune di Piombino appare assolutamente idoneo ad assolvere alla funzione di consentire l’espressione democratica;

si chiede che il Consiglio Comunale di Piombino voglia indire il referendum consultivo, previsto dall’art.34 dello Statuto, onde consentire alla popolazione Piombinese di esprimersi sull’essere d’accordo o meno sul nuovo progetto di Rimateria che prevede la realizzazione nel Comune di Piombino, e particolarmente nell’area di Ischia di Crociano, di una discarica capace di accogliere 2.500.000 di metri cubi di rifiuti speciali come previsto dalla richiesta di VIA presentata il 30 maggio 2018 alla Regione Toscana?

Fabrizio Callaioli

Carla Bezzini

Francesco Ferrari

Daniele Pasquinelli

Riccardo Gelichi

(Firme autografe sostituite a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3 comma 2 del D. Lgs. N. 39 del 1993)

DiMonica Bartolini

richiesta referendum (1)

Alla c.a. del Sindaco di Piombino

E degli Assessori competenti

Ordine del Giorno per la richiesta di indizione del referendum consultivo su l’attività di Rimateria

Premesso:

che l’attività di Rimateria, il suo progetto di ampliamento, il trasferimento delle quote di proprietà e soprattutto il tipo di rifiuti che vengono lavorati nella discarica, stanno suscitando interesse e molti interrogativi fra la cittadinanza;

che in particolare desta preoccupazione la natura e la provenienza dei rifiuti conferiti da vari siti italiani e soprattutto toscani;

considerato:

che appare doveroso consultare la cittadinanza e consentirle di esprimersi su scelte che appaiono fondamentali nella programmazione e nella progettazione del futuro del nostro territorio;

che lo strumento previsto dall’art.34 dello Statuto del Comune di Piombino appare assolutamente idoneo ad assolvere alla funzione di consentire l’espressione democratica;

si chiede che il Consiglio Comunale di Piombino voglia indire il referendum consultivo, previsto dall’art.34 dello Statuto, onde consentire alla popolazione Piombinese di esprimersi sull’essere d’accordo o meno sulla cessione, anche parziale, di quote di proprietà di Rimateria a soggetti privati?

Fabrizio Callaioli

Carla Bezzini

Francesco Ferrari

Daniele Pasquinelli

Riccardo Gelichi

(Firme autografe sostituite a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3 comma 2 del D. Lgs. N. 39 del 1993)

 

DiMonica Bartolini

percorso partecipato

Presentazione ai sensi dell’art. 37 del Regolamento delle attività del Consiglio comunale della MOZIONE in merito alla necessità di avviare un percorso partecipativo di trasparenza sul piano di sviluppo di Rimateria: relativo al tipo di governance, d’indirizzo rispetto all’Accordo di Programma, sui tempi e le modalità di integrazione con la componente privata, sugli assetti territoriali, sulla emergenza economica, sulla vita stessa della società proiettata in una dimensione gestionale dei flussi di materia del territorio della Val di Cornia.

MOZIONE

IL CONSIGLIO COMUNALE

Premesso che le deliberazioni di indirizzo inerenti le società partecipate Asiu e Rimatreria, approvate dal Consiglio Comunale, poggiavano e poggiano tutt’oggi su elementi di totale incertezza: sotto il profilo finanziario, quello industriale e quello della finalità istituzionale. Inoltre ad oggi non abbiamo un quadro preciso territoriale di ordinamento dei flussi di materia nel territorio della Val di Cornia.

Viste le delibere n°101 del 27/06/2016 e n°68 del 29/06/2017, approvate dal Consiglio comunale, dove si tracciano le linee per la razionalizzazione della società partecipata Asiu secondo gli indirizzi stabiliti.

Ricordato che già nella suddetta delibera n° 101 si faceva riferimento “….al progetto di riqualificazione paesaggistica delle aree a discarica di Ischia di Crociano che, oltre a risanare le aree in questione renderebbero fruibili 500.000 metri cubi a servizio immediato delle operazioni di bonifica e demolizione incipienti, nonché il progetto riguardante l’area denominata Li53,” sulla quale è previsto il ricavo di ulteriori 1,5 milioni di metri cubi; questi due progetti rappresentano i driver dell’intero disegno di sviluppo della filiera del riciclo, delle bonifiche e dello smaltimento in condizioni di sicurezza di ciò che viene esitato, dalle attività produttive DEL TERRITORIO.”

Preso atto che la Regione Toscana ha aperto il Procedimento di valutazione di impatto ambientale (VIA), relativo al progetto, proposto da RiMateria alla stessa Regione Toscana il 30 maggio 2018, da realizzarsi presso il polo industriale in loc. Ischia di Crociano, dove si prevede una nuova discarica di volume complessivo di 2,5 milioni di metri cubi e non 1,5 milioni come descritto in delibera n°101 sopra indicata.

Considerato che il MATTM con una nota della conferenza dei servizi decisoria del 27/06/2017, decreta l’approvazione della “messa in sicurezza permanente della porzione di area su cui sorgerà l’ampliamento della discarica, in riferimento del decreto n°140 del 14/05/2014, dove all’articolo 5 si modifica che a garanzia della corretta esecuzione e del completamento degli interventi di bonifica da attuare, Rimateria dovrà presentare una fidejiussione per una somma pari al 50% dell’importo dell’intervento pari a € 9.137.000,00

Valutato altresì il Decreto Dirigenziale del Centro Direzionale della Regione Toscana a fitrma del Dirigente Rafanelli Andrea, oggetto : Chiusura del procedimento per l’individuazione del soggetto responsabile della contaminazione del sito LI-053 a stabilimento Lucchini, Piombino (LI). Dove si determina che :- di individuare quali soggetti cui imputare gli obblighi di bonifica ed ingiungere, con successivo atto ai sensi del comma 2 dell’art.244 del D.lgs. 152/2006, l’esecuzione dei necessari interventi di bonifica e/o messa in sicurezza : FINTECNA spa e LUCCHINI spa ( oggi in amministrazione straordinaria).

Ritenuto opportuno, nel caso in cui Rimateria prendesse in carico l’onere della messa in sicurezza della LI53, così come pare intenzionata, di valutare la possibilità di incorrere ad una danno erariale per il carico dell’operazione, sulle casse di una società, cui partecipa direttamente in Aisu e indirettamente in Rimateria, lo stesso Comune di Piombino.

Visto quindi, il profilarsi di uno scenario che ha ben pochi vantaggi sul profilo dell’interesse generale, ma che si sta strutturando come un mero piano di risanamento e rilancio economico di una spa in fase di privatizzazione; la quale intende importare per anni rifiuti speciali sul territorio della Val di Cornia, con la scusa di un’operazione di messa in sicurezza “della LI53” che non spetta nemmeno alla stessa società partecipata dal Comune, ma ha dei responsabili con nome e cognome. Tutto questo senza alcuna strategia relativa alle bonifiche e agli smantellamenti del Sin, come invece riportato in delibera n° 101”vedi grassetto”, senza alcune ricaduta positiva, o compensazione nei confronti del territorio. Anni di conferimenti , fiumi di milioni, attraverso i rifiuti speciali che arriveranno da ogni dove, in un territorio che necessita solo di un profondo risanamento ambientale e rilancio occupazionale.

IMPEGNA L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

ad avviare un percorso partecipativo di trasparenza sul piano di sviluppo di Rimateria: relativo al tipo di governance, di indirizzo rispetto all’Accordo di Programma, sui tempi e le modalità di integrazione con la componente privata, sugli assetti territoriali, sulla emergenza economica, sulla vita stessa della società proiettata in una dimensione gestionale dei flussi di materia del territorio della Val di Cornia.

tutte le opposizioni riunite

Data__18/08/2018___________ Firma autografa omessa ai sensi dell’art.3 Dlgs. n. 39/1993

 

DiMonica Bartolini

i servizi ludico ricreativi per giovani e giovanissimi.

OGGETTO:Presentazione ai sensi dell’art. 37 del Regolamento delle attività del Consiglio comunale della MOZIONE in merito a promuovere ed incentivare i servizi ludico ricreativi per giovani e giovanissimi.

MOZIONE

IL CONSIGLIO COMUNALE

Premessa la necessità di promuovere ed aggiornare le politiche giovanili nella direzione in cui i giovani possano vivere nel miglior modo la fase di transizione alla vita adulta, mitigando tutti i rischi che il disagio giovanile comporta. Fra queste la possibilità di fare aggregazione e divertirsi.

Visto il prolificare di fondi utilizzati dai giovani come centri di aggregazione, alcune volte con costi onerosi da sostenere.per le famiglie

Preso atto che il Centro Giovani di Piombino pur svolgendo alcune funzioni importanti ed utili per la crescita socioculturale del tessuto sociale giovanile, risulta insufficiente.

Considerata la necessità di individuare dei luoghi diffusi nel territorio dove gli spostamenti logistici possano essere contenuti, quindi facilmente raggiungibili.

 Valutata la presenza delle sedi dei Quartieri, sentiti gli stessi, uniformemente sparse sul territorio che potrebbero essere utilizzate come spazi ospitanti e autogestiti da associazioni giovanili, magari messe in rete fra loro.

Ritenuto opportuno valutare anche la possibilità di dare una risposta all’annosa esigenza espressa da più generazioni di padri e figli, della necessità di una discoteca a Piombino. Questa potrebbe essere data pensando a differenziare le fasce d’età nel suo utilizzo, giovanissimi fino ad una certa ora “vietata ai maggiorenni” e, dopo normale discoteca. Per facilitare la possibilità di dotare Piombino di una discoteca, lo stesso Comune potrebbe mettere a disposizione una sua struttura, convenzionandosi adeguatamente con il privato, facendo rispettare i vincoli sopra citati, e altri che riterrà opportuni.

IMPEGNA SINDACO E GIUNTA ad analizzare in tempi congrui tutte le necessità espresse nella mozione e a dare le risposte adeguate; ponendo questa necessità come prioritaria.

Il Presidente di Ascolta Piombino Gelichi Riccardo

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DiMonica Bartolini

GRAZIE A TUTTI !!!

Oggi il nostro rappresentante Riccardo Gelici ha illustrato il  programma (che tutti potete leggere all’interno del sito) ad un nutrito gruppo di persone presso l’hotel centrale.

Ringraziamo gli attivisti per aver contribuito all’ottima organizzazione e a tutti i simpatizzanti per la grande partecipazione !!!

DiMonica Bartolini

Percorso di Senologia

OGGETTO: Presentazione ai sensi dell’art. 37 del Regolamento delle attività del Consiglio Comunale( mozione). Per impegnare l’Amministrazione Comunale a predisporre un tavolo con il presidio ospedaliero di Piombino, il Direttore Generale dell’Asl Nord ovest e l’Assessore regionale alla Sanità Saccardi, rispetto al “Percorso di Senologia” che era in essere nel presidio piombinese , oggi centralizzato a Livorno.

MOZIONE

                    IL CONSIGLIO COMUNALE

Premesso:

Che per quanto riguarda la patologia del tumore della mammella, fino a tutto il 2016 rientrava in un percorso ormai consolidato e accordato con l’Azienda che prevedeva nel presidio ospedaliero di Piombino: diagnosi, intervento chirurgico, medicazioni fino alla riabilitazione compreso di percorso psicologico, ad eccezione della biopsia e della radioterapia effettuate all’Ospedale di Livorno.

Considerato:

Che l’istituzione della Breast Unit integrata di Senologia Livorno Cecina Piombino Elba del 04 marzo 2017 ha comportato lo spostamento del trattamento del tumore della mammella a Livorno per cui dalla Radiologia di Piombino , dove viene effettuata anche la diagnosi istologica, la paziente viene inviata direttamente a Livorno.

 Visto:

l’evidente disagio che hanno le cittadine della Val di Cornia /Elba, che si vedono costrette a recarsi comunque fuori porta per l’eventuale trattamento senologico, indirizzandole a Livorno. A questo punto, anche Pisa potrebbe essere una scelta.

 Visto altresì : che sono plausibili varie soluzioni migliorative per le esigenze del cittadino, come ad esempio fare l’intervento a Piombino spostando quindi l’equipe chirurgica e non la paziente, che potrebbe essere seguita nell’iter postoperatorio nella stessa sede dove peraltro è già presente un ambulatorio senologico.

 Ritenuto opportuno :

Limitare il disagio delle pazienti: quello economico e psicologico, che le trova costrette ad affrontare numerosi viaggi a molti chilometri da casa 

IMPEGNA L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE:

A contattare urgentemente tutti i soggetti apicali della struttura ospedaliera di Piombino, il Direttore Generale dell’Asl Nord Ovest e l’Assessore alla Sanità Stefania Saccardi, per costruire un percorso per il tumore al seno, che tenga in prima considerazione il soggetto, le sue esigenze , la sua sensibilità psicologica.

 

 

Firma autografa omessa ai sensi dell’art.3 Dlgs. n. 39/1993

 

Il Presidente di

ASCOLTA PIOMBINO

 

DiMonica Bartolini

percorso partecipato dei cittadini del centro storico di Piombino

Presentazione ai sensi dell’art. 37 del Regolamento delle attività del Consiglio comunale della MOZIONE in merito a promuovere un percorso partecipato con i cittadini del centro storico di Piombino per stigmatizzare la cogenti problematiche aperte che ne compromettono la vivibilità e il decoro.

MOZIONE

IL CONSIGLIO COMUNALE

Premesso che il centro storico di Piombino e non solo via Vittorio Emanuele, dovrebbero essere la punta di diamante dell’accoglienza, del decoro e massima espressione della bellezza piombinese.

Visto che in realtà, tolta la via centrale Vittorio Emanuele, tutte le restanti vie del centro storico versano in condizioni molto critiche dal punto di vista del manto stradale e del decoro generale.

Preso atto delle elevate frequentazioni di questi luoghi, soprattutto nel mese estivo, aspetto che ne innalza il livello di criticità

Considerato che via del Fossato e via del Giglio sono piene di zone disconnesse con rischio di cadute, il Borgo alla Noce è spesso oggetto di miasmi, le frequentazioni serali sono caratterizzate da atti vandalici.

Considerato altresì la necessità di aumentare i passaggi per la differenziata e di inserire dei cassonetti interrati a Piazza dei Grani.

Valutato che la presenza delle forze dell’ordine in queste aree è massiccia nelle ore diurne ma completamente assente dopo le 20:00

Valutato altresì la necessità di un riordino più chiaro, con canoni precisi e controllo equilibrato dell’uso dei posti auto presenti nel centro storico

Ritenuto opportuno inserire questi problemi in un progetto di rilancio del centro storico, attraverso un percorso partecipato con gli abitanti.

IMPEGNA SINDACO E GIUNTA ad intervenire in tempi rapidi per ripristinare le normali condizioni di decoro e di sicurezza nelle aree del centro storico; contestualmente a preparare e indire un percorso partecipato con i cittadini del centro storico e non solo, per trovare adeguate soluzioni alle cogenti problematiche sopra citate e tutte quelle che emergeranno nel percorso partecipato.

Il Consigliere

 

Gelichi Riccardo

Data___01/12/2017__________

Firma autografa omessa ai sensi dell’art.3 Dlgs. n. 39/1993

 

DiMonica Bartolini

Alziamo l’attenzione sulla città antica

E’ un po’ come un’onda lunga, la crescente esigenza di decoro e di civile convivenza a Piombino, quando non si parla di vera e propria necessità di sentirsi più sicuri. Mentre alcune forze politiche chiedono approfondimenti statistici scientifici sulle esigenze dei piombinesi, Ascolta Piombino pone al Consiglio comunale l’ennesima discussione sul tema, cercando di evidenziarne la sua priorità in termini di sforzo amministrativo e ponendo proposte concrete. Questa volta, attraverso una mozione, prendiamo in esame il Centro Storico, visto che non solo via Vittorio Emanuele, ma tutta la città antica dovrebbero essere la punta di diamante dell’accoglienza, del decoro e massima espressione della bellezza piombinese. Invece i problemi sono molti: dal controllo sulla buona gestione delle attività presenti, dalle strade disconnesse, dalla gestione della viabilità e di una migliore raccolta dei rifiuti, possibilmente con raccoglitori incassati. Un centro storico non può destare impressione d’imperizia, abbandono e scarsa sicurezza, soprattutto se ha l’ambizione di diventare attrazione turistica. Ascolta Piombino ha raccolto le istanze di molti cittadini che attraverso una raccolta firme, circa sessanta, chiedono al Comune, oltre che intervenire la dove ci sia carattere di urgenza, di istituire un percorso partecipato con i tutti i cittadini, per cercare insieme, il percorso migliore per il rilancio di questo importante quartiere cittadino.

 

DiMonica Bartolini

Microeconomia diffusa, questo dovremmo favorire a Piombino

Microeconomia diffusa, questo dovremmo favorire a Piombino. Uscire dalle grandi produzioni e frammentare. Il Porto non è pronto, le infrastrutture non sono pronte, la siderurgia sarà comunque ridimensionata. Questa non è un’analisi, è la realtà. Mi chiedo, siamo pronti a rinunciare all’idea che tutto quello che abbiamo intorno debba essere rigorosamente pubblico e purtroppo, sempre più degradato? A Palazzo Appiani ci devono stare gli uffici del Comune? Il Piazzale d’Alaggio deve continuare a essere una landa di cemento? L’area dell’Ex Canile e le zone limitrofe possono avere delle ambizioni turistiche? Il Promontorio potrebbe essere agevolmente frequentato con punti ristoro? Nell’area Enel, credete ancora all’Outlet? O forse sono più adatte attività legate alla Nautica? La Parchi Val di Cornia, potrebbe assumere un ruolo di gestore territoriale dei parchi e delle aree demaniali, quindi con un ruolo più imprenditoriale rendendosi almeno in parte economicamente autonoma “oggi costa circa 1,2 milioni anno”? Questi, e molti altri, dovrebbero essere gli elementi su cui abbiamo creato una proposta credibile, da coadiuvare con la Regione Toscana.

DiMonica Bartolini

controllo efficace sul rispetto delle buone regole per la passeggiata con i cani.

OGGETTO:   Presentazione ai sensi dell’art. 37 del Regolamento delle attività del Consiglio comunale della MOZIONE in merito ad incentivare l’amministrazione per un controllo efficace sul rispetto delle buone regole per la passeggiata con i cani.

MOZIONE

IL CONSIGLIO COMUNALE

Premesso che il Ministero della Salute ricorda:

Il proprietario di un cane è sempre responsabile del benessere, del controllo e della conduzione dell’animale e risponde, sia civilmente che penalmente, dei danni o lesioni a persone, animali o cose provocati dall’animale stesso. Chiunque, a qualsiasi titolo, accetti di detenere un cane non di sua proprietà ne assume la responsabilità per il relativo periodo.

Visto l’art. 2052 del Codice Civile:Il proprietario di un animale o chi lo ha in custodia è responsabile dei danni causati dall’animale sia che esso fosse sotto la sua custodia, sia che fosse smarrito o fuggito, salva sempre la prova del caso fortuito.

Valutato la sentenza della Corte di Cassazione 7082/2015, dove è contenuto  una sorta di vademecum per chi conduce il proprio animale domestico sulla pubblica via:

E’ un dato di comune esperienza che i cani non esplicano i propri bisogni in luoghi chiusi di privata dimora, con la conseguenza che i possessori dei predetti animali che risiedono in agglomerati urbani si vedono necessitati a condurli sulla pubblica via: non sempre le autorità locali sono in grado di predisporre luoghi appositi ove detti animali possano espletare i loro bisogni e comunque non può essere escluso che gli animali decidano (con tempi e modalità che non è possibile inibire) di espletare tali bisogni altrove o prima del raggiungimento dei luoghi a ciò deputati“.

il proprietario deve mettere in atto una attenta vigilanza sui comportamenti dell’animale:
• deve limitarne libertà di movimento in modo che non sia totale (se del caso tenendolo con un guinzaglio)
• deve intervenire con atteggiamenti tali da farlo desistere – quantomeno nell’immediatezza – dall’azione
• nell’impossibilità di vietare al cane di fare pipì è bene portarsi dietro una bottiglietta d’acqua per ripulire.
Diversamente, si può imputare al proprietario «sciatteria o imperizia nella conduzione dell’animale», tutte situazioni riconducibili, comunque, «a colpa ma non certo al dolo»

Vista altresì la Sentenza n. 4672 del 3.2.2009 la 4^ Sez. Penale della Corte di Cassazione ha sancito definitivamente il divieto di lasciare circolare liberamente il proprio cane, privo di guinzaglio e di supervisione da parte del proprietario/detentore, quindi è bene ricordare che il proprietario di un cane è sempre responsabile del controllo e della conduzione dell’animale e per questo motivo risponde, sia civilmente che penalmente, dei danni e delle lesioni a persone, animali o cose provocati dall’animale stesso

Ricordato che : nel 2013 il Ministero della Salute ha stabilito le nuove regole per la passeggiata dei cani in luoghi pubblici. Ecco le principali:

  • Obbligo del guinzaglio: è obbligatorio tenere il cane al guinzaglio negli spazi aperti al pubblico e nelle aree urbane, tranne in quelle specificamente destinate dove possono correre e muoversi liberamente. La misura del guinzaglio non deve superare il metro e mezzo.
  • Portare con sé la museruola: il proprietario deve sempre avere con sé la museruola, da utilizzare in caso di pericolo per l’incolumità di persone o altri animali oppure se formalmente richiesto da un cartello o dall’autorità competente.
  • Sacchettini e palette: a spasso con il cane bisogna avere sempre il kit di sacchetti e paletta. È obbligatorio raccogliere le deiezioni del proprio amico a quattro zampe.

Cani morsicatori: per loro sono obbligatori l’assicurazione di responsabilità civile per danni contro terzi e l’uso della museruola in qualsiasi luogo pubblico, anche se al guinzaglio.

 

Preso atto che: NESSUNA ordinanza comunale, provinciale o regionale può sostituirsi alle leggi dello Stato Italiano

 

Considerato il decalogo del proprietario ben educato (fonte ASL Milano) che regolamenta il comportamento del padrone del cane all’interno delle aree di sgambamento:
raccogliere i bisogni del cane: per evitare la diffusione di parassiti intestinali (e per lasciare pulito!) il proprietario è pregato di raccogliere le feci;
– i cani possono entrare se sono registrati, microchippati e con medaglietta (con nome e recapito telefonico). Oltre a essere obbligatoria per legge, l’iscrizione all’Anagrafe Canina è utile in caso di smarrimento del cane per facilitare un rapido ritrovamento;
meglio se vaccinati: è opportuno far entrare nelle zone comuni solo cani già trattati contro i parassiti esterni e vaccinati per evitare la diffusione di parassitosi e malattie;
non introdurre cani aggressivi e femmine in calore: situazioni di questo tipo potrebbero scatenare competizioni e aggressività tra i cani. L’ingresso di questi cani sarà possibile solo in orari specifici in cui non sono presenti altri animali;
non portare giochi o palline: questi oggetti potrebbero far scattare atteggiamenti aggressivi per il loro possesso;
non portare cibo, al massimo solo acqua: per la stessa ragione è indispensabile evitare di far entrare nelle aree di sgambamento leccornie di vario tipo. Stesso discorso per l’acqua che va portata solo se non ci sono fontanelle in zona;
niente guinzaglio: è fondamentale non tenere mai il proprio cane al guinzaglio all’interno di queste aree. Il giunzaglio infatti scatena senso di territorialità e aggressività e può rappresentare anche un pericolo per persone o cani che possono inciampare;
– tenere sempre sotto controllo il cane: fino a quando il proprio cane è all’interno dell’area sgambamento non ci si può assentare o distrarre perché potrebbe scappare all’ingresso di un altro cane o azzuffarsi;
consentire a tutti l’accesso: se il proprio cane è incompatibile con altri, vanno rispettati tempi massimi di permanenza all’interno dell’area cani per consentire a tutti l’ingresso.

Ritenuto opportuno alzare l’attenzione rispetto a questi temi soprattutto in una città come Piombino dove, la detenzione di animali è piuttosto alta e la sensibilità rispetto agli stessi è altrettanto percepita dalla cittadinanza

IMPEGNA IL SINDACO e la Giunta ad organizzare pattugliamenti periodici da parte del Corpo dei Vigili Urbani per controllare la buona gestione dei cani da parte dei padroni. Quindi di riferire periodicamente al Consiglio Comunale, attraverso una relazione trimestrale del Comandante dei Vigili di Piombino, rispetto al numero delle sanzioni emesse e il livello di miglioramento dei comportamenti del cittadino per poter verificare l’efficacia degli interventi.

Il/I Consigliere/i

Il/I Gruppo/i Consiliare/i

Data_12/01/2018

Firma autografa omessa ai sensi dell’art.3 Dlgs. n. 39/1993