Comunicati

DiMonica Bartolini

Polizia privata per il controllo del territorio

Nella logica “civica” di cercare risposte alle esigenze dei cittadini, insieme alla necessità di trovare convergenze che guardano all’interesse generale, nella piena autonomia che distingue le due liste, la Lista civica Ascolta Piombino, congiuntamente a quella riconducibile ai partiti di centro-destra di cui Ferrari capogruppo, consegnano alla discussione del prossimo Consiglio comunale una proposta per il miglioramento dei livelli di controllo del territorio. La proposta nasce dall’evidente abbassamento dei livelli di sicurezza verificatosi negli ultimi anni in Piombino, con i crescenti furti in abitazione o nelle auto, gli atti di vandalismo ed i danneggiamenti e, più in generale il degrado percepito.

L’idea, già sperimentata con successo in altre città, prevedrebbe l’allungamento dell’orario di servizio della Polizia Locale, in cui il Comune dovrebbe finalmente iniziare ad investire anziché tagliare, nonché la stipula di una convenzione con un istituto di vigilanza privata, cui affidare la vigilanza del patrimonio pubblico, dei parchi cittadini e indirettamente il monitoraggio del territorio nelle ore notturne, garantendo una copertura integrale della giornata. Questo chiaramente sotto l’egida della Polizia di concerto con Questura e Prefettura. La mozione inoltre prende in considerazione il delicato sito della stazione di Campiglia e chiede di valutare con i Comuni limitrofi, l’estensione della richiesta per essere inseriti all’interno dell’operazione “ Strade Sicure”, favorendo la presenza di una pattuglia dell’Esercito nelle forme e modi che saranno ritenuti più opportuni.

Le Liste che hanno presentato questa mozione auspicano quindi che il Consiglio impegni l’amministrazione a prendere atto delle succitate indicazioni e avviare rapidamente tutte le azioni necessarie per darne seguito; là dove fosse necessario il reperimento di risorse dedicate, di cercare tutti gli strumenti possibili all’interno e all’esterno delle risorse disponibili dell’Ente, per rispondere oggettivamente alle richieste dei cittadini in termini di sicurezza urbana.

 

Gelichi Riccardo

Ferrari Francesco

DiMonica Bartolini

Ascolta Piombino sulla mozione Aferpi

Ascolta Piombino sulla mozione Aferpi

In un comunicato stampa del 01/12 del Tirreno, Il consigliere comunale Carla Bezzini, di “Un’altra Piombino” afferma che rispetto, alla mozione sulle aree Aferpi, da lei presentata e discussa in consiglio comunale, la Lista civica “Ascolta Piombino” ha votato contro, come il PD e i suoi alleati. Ci teniamo a sottolineare che in quella mozione Ascolta Piombino si è Astenuta. Se la mozione in questione, oltre alle recriminazioni, avesse contenuto delle proposte concrete, avremmo votato “SI”. Noi di “Ascolta Piombino” abbiamo sempre avuto un atteggiamento molto chiaro sulla vicenda Lucchini e lo abbiamo sempre scritto: abbiamo detto di valutate l’offerta Klesh, di salvare l’area a freddo “800 lavoratori e subito”, e che legare il futuro di Piombino ad un solo imprenditore era un errore. Tale posizione rappresenta una verità impopolare e scomoda ma senza ipocrisia e senza la ricerca di assoluzione. In consiglio, nel dibattere la mozione sopracitata, abbiamo detto che bisognerebbe cambiare l’approccio culturale di questo territorio verso i problemi; dove per il fallimento di un’azienda privata, non era scontata la legge “Marzano”, non erano sicuri i conseguenti anni di ammortizzatori sociali fino a legiferare un decreto ad hoc che è stato un unicum in Italia e, in questo momento, non è banale l’azione che sta conducendo il Governo. La nostra lista, per la città di Piombino, propone da sempre un atteggiamento di ricostruzione e di lavoro alacre, per un nuovo Accordo di Programma che contenga : le bonifiche, le infrastrutture, il completamento del porto, il ciclo dei rifiuti e concrete proposte di formazione.

Riccardo Gelichi

Portavoce Lista Civica Ascolta Piombino

DiMonica Bartolini

Interveniamo in via C. Pisacane

La lista civica Ascolta Piombino per conto del “Comitato dei cittadini” di via C. Pisacane, presenterà una mozione in Consiglio comunale per ripristinare le normali condizioni di decoro e di sicurezza in Via Carlo Pisacane e delle aree limitrofe. Lo farà anche rispetto alle ultime notizie diffuse sulla stampa riguardanti gli interventi previsti proprio in via Pisacane da parte del Comune, che a nostro giudizio saranno del tutto insufficienti. Non basteranno un po’ di bitume e due telecamere per risollevare quelle zone da un degrado ormai cronico, che nel tempo ha svalutato quegli ambiti e ha favorito l’insediamento di un tessuto sociale veramente critico. Siamo ancora agli interventi spot, manca un disegno d’insieme comprensivo di strategie ambientali e sociali; via Carlo Pisacane e non solo, hanno bisogno di un presidio continuo e attenzioni particolari, sopratutto sotto il profilo della sicurezza. Riteniamo sicuramente importanti interventi urgenti sul potenziamento dell’illuminazione e l’istallazione di telecamere, ma dobbiamo andare oltre, chiedendo all’amministrazione comunale, di concerto con prefettura e questura, di convenzionarsi con un istituto di vigilanza privata cui affidare la vigilanza del patrimonio pubblico, dei parchi cittadini, nonché indirettamente, il monitoraggio del territorio; naturalmente sotto l’egida della polizia locale, iniziando come area di sperimentazione proprio da via C. Pisacane per valutarne in seguito l’estensione negli altri quartieri.

 

Portavoce Lista Civica Ascolta Piombino

Riccardo Gelichi

 

Diadmin

L’industria dell’ospitalità

Piombino: l’industria dell’ospitalità.

Di fronte ad una fabbrica ormai stremata, in Consiglio comunale , quando si parla di turismo, ancora si auspicano gli studi di settore, perché avere fretta, potrebbe indurci a fare errori. Un modo per ripudiare ancora l’economia turistica, o relegarla all’ininfluente turismo di nicchia; almeno hanno smesso di dire che con il turismo non si mangia. Se la politica e i nostri assessori non si sentono pronti per affrontare questi temi, ci sarebbero le consulenze, personale che può affiancare l’ente in un percorso di studio del territorio, valutando le offerte più opportune, le strategie migliori per la creazione di opportunità e la realizzazione di relazioni durevoli con i potenziali clienti. Ascolta Piombino mette sul piatto dell’offerta ricettiva alcune proposte : un Centro turistico ricettivo agli ex Macelli comprensivo dell’ex Caserma Pompieri, previa delocalizzazione del Canile a Fiorentina. Miglioramento  della spiaggia sotto il Bernardini. Potenziamento dell’offerta sotto il Centro Velico, estensione delle concessioni e valutare la possibilità di strutture lignee rimovibili sugli scogli. Convenzione per la gestione di Palazzo Appiani, gli ex Licei e il piazzale d’alaggio per scopi turistico ricettivi e ludici Resort nelle aree del campino di calcio dei Frati e demolizione del muro antistante la fortezza. Realizzazione di camminatoi costieri .Miglior utilizzo delle piattaforme in viale Amendola con strutture lignee, possibili convenzioni con il privato per uso e manutenzione. Spostamento dell’attuale campo di calcio di Salivoli nei pressi del pattinodromo per l’attuazione di un Centro Turistico Ricettivo, da valutare la gestione del Parco del Falcone. Creazione di un polo sportivo ai Diaccioni, parcheggi, illuminazione e un Parco Urbano. Rifacimento della strada che porta a spiaggia lunga con materiale eco compatibile. Ciclabile sul promontorio per Baratti, creazione di punti ristoro sul Promontorio, potenziamento del ruolo della Parchi. Terzo stralcio del parco archeo subacqueo nel golfo di Baratti con Casone per utilizzo foresteria. Sistemazione aree degli approdi di Baratti con tutte le concessioni demaniali date in gestione alla Parchi Val di Cornia. Villaggio turistico delle Fabbricciane e Torre Nuova, urbanizzando tutta l’area con la creazione di 1500 villette con il sistema della bioarchitettura. Potremmo sanare uno scempio ambientale abusato nel tempo e oggi negli usi , introitando per il comune di Piombino oneri e imu da seconda casa , creando lavoro per i prossimi dieci anni nel comparto edile e il suo indotto. 1500 posti letto alla Sterpaia e aree agricole limitrofe per un complesso turistico ricettivo che impegni anche parte del parco, in sinergia fra usi pubblici e privati. 1000 posti letto a Torre Mozza con l’estensione delle aree  dedicate al turistico con quelle agricole limitrofe. Vendita a privati ed estensione della ricettività del Campeggio S. Albinia. Messa a bando delle concessioni degli spazi demaniali comprensivi del porto in uso all’Enel e delle vasche per usi legati alla nautica e alla filiera dell’itticoltura, liberando risorse e spazi per nuove impresa.. Marketing turistico territoriale anche all’estero nelle fiere dedicate. Dobbiamo riuscire a sostituire l’industria siderurgica con l’industria dell’ospitalità.

 

 

Riccardo Gelichi

Portavoce Lista Civica Ascolta Piombino

DiMonica Bartolini

L’intrigata matassa dell’acciaio

Una delle tante idee, diciamo l’ultima, che circola su molte testate giornalistiche senza che nessuno abbia visto un progetto, parla di riaccendere l’altoforno, non solo, ma sono ancora molti gli autorevoli soggetti che parlano di tornare a colare acciaio. Pensavamo ormai consolidata l’idea di allontanare la fabbrica dalla città ma, viste le illazioni, almeno poniamoci una domanda : si può riprendere un’attività industriale prima di avere tutte le certificazioni in regola ? La risposta è no, non si può fare. Non solo serve l’ attuazione di tutte le onerose prescrizioni AIA “ autorizzazione integrata ambientale”, chiaramente sulla base di un progetto, disposizioni che erano presenti anche per la ex Lucchini cui avrebbero comunque dovuto ottemperare. Insieme all’Aia sarebbe necessaria anche una VIA “ valutazione di impatto ambientale” per mettere gli impianti in esercizio. I tempi ? Se va bene due anni, solo per l’acquisizione dei nuovi titoli. Non sono trascurabili le questioni delle bonifiche, che attualmente si basano sullo studio di messa in sicurezza di Aferpi, non solo, ma anche l’accordo di programma prende riferimento dal piano industriale di Aferpi. Poi ci sarebbe la questione urbanistica, a breve sarà approvata la variante Aferpi che fa riferimento al piano omologo previsto di forno elettrico, se cambiasse il piano, dovrebbero conseguentemente cambiare le previsioni urbanistiche e anche in questo caso, passerebbe ancora del tempo. A complicare ulteriormente le cose, si legge sulla stampa, lo studio IRPET, che giudica non convincente il progetto agro alimentare per cui stanno per approvare una variante, iniziano anche i dubbi sulle concessioni alla Piombino Logistics. Una matassa molto intrigata che si potrà dipanare solo attraverso un percorso di verità e conseguentemente un nuovo concreto progetto per Piombino, ma deve iniziare prima possibile, più lunga sarà l’attesa, più numerose saranno le persone che ne subiranno le conseguenze.

 

 

Riccardo Gelichi

 

Portavoce Lista Civica Ascolta Piombino