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DiRedazione

Manteniamo la mente lucida sui rifiuti

I miasmi che si diffondono nell’area di Montegemoli devono essere fermati, così come la discarica deve essere resa invisibile, o almeno non deve sembrare una discarica. Questa l’emergenza, poi ci sarebbe la parte imprenditoriale, dove un territorio come il nostro dovrebbe pretendere che attività ambientalmente impattanti abbiano una ricaduta compensativa sul territorio in termini economici. Parliamo di quello che succede a Peccioli da anni, “solo nel 2016 la discarica Belvedere ha prodotto un impatto economico diretto sul territorio di oltre 20 milioni di euro, salgono a 147,7 milioni considerando il periodo 2004-2016” fonte Il Sole 24 ore. Puntare il dito oggi su Rimateria com’è stato fatto ieri al Multizonale dalla politica, serve solo a soffiare sul fuoco, l’effetto è d’inizio campagna elettorale. Rimateria ha preso un’eredità pesante, un debito di venti milioni cui aggiungere i nove di fine campagna per il mantenimento della discarica, ce ne siamo accorti solo oggi? La responsabilità dell’odierna situazione è Politica e pesa come un macigno, se questo territorio ha ospitato invano quattro discariche senza vedere alcun vantaggio economico, a Peccioli molti cittadini azionisti oggi acquisiscono direttamente 2,8 milioni fra dividendi, interessi sulle obbligazioni e stipendi del centinaio di dipendenti. Tutta la politica oggi dovrebbe pretendere che lo Stato avvii in fretta quel processo di Bonifica e smantellamenti del Sin che non devono più attendere, un’area che diventa sempre più incontrollabile. Allora si che potrebbe avviarsi quella che è stata tanto sbandierata come Economia Circolare e che a oggi è solo tangenziale, cioè dal territorio non si tratta ancora nulla e viene tutto da fuori. Il ciclo dei rifiuti, fatto con criterio, potrebbe diventare uno dei core business di questo territorio, costretto comunque a smaltire tutto lo schifo che ha prodotto in questi luminosi anni di benessere. Proviamo a guardare la luna, invece del dito, per una volta; sistemiamo alla svelta i problemi della discarica e avviamo un percorso serio per un nuovo Accordo di Programma, al cui interno siano protagonisti il ciclo dei rifiuti e la bonifica del Sin; ma servirebbe la politica, se una gratta la pancia ai cittadini, l’altra è assente da un pezzo.

Riccardo Gelichi

Portavoce Ascolta Piombino

DiMonica Bartolini

Alziamo l’attenzione sulla città antica

E’ un po’ come un’onda lunga, la crescente esigenza di decoro e di civile convivenza a Piombino, quando non si parla di vera e propria necessità di sentirsi più sicuri. Mentre alcune forze politiche chiedono approfondimenti statistici scientifici sulle esigenze dei piombinesi, Ascolta Piombino pone al Consiglio comunale l’ennesima discussione sul tema, cercando di evidenziarne la sua priorità in termini di sforzo amministrativo e ponendo proposte concrete. Questa volta, attraverso una mozione, prendiamo in esame il Centro Storico, visto che non solo via Vittorio Emanuele, ma tutta la città antica dovrebbero essere la punta di diamante dell’accoglienza, del decoro e massima espressione della bellezza piombinese. Invece i problemi sono molti: dal controllo sulla buona gestione delle attività presenti, dalle strade disconnesse, dalla gestione della viabilità e di una migliore raccolta dei rifiuti, possibilmente con raccoglitori incassati. Un centro storico non può destare impressione d’imperizia, abbandono e scarsa sicurezza, soprattutto se ha l’ambizione di diventare attrazione turistica. Ascolta Piombino ha raccolto le istanze di molti cittadini che attraverso una raccolta firme, circa sessanta, chiedono al Comune, oltre che intervenire la dove ci sia carattere di urgenza, di istituire un percorso partecipato con i tutti i cittadini, per cercare insieme, il percorso migliore per il rilancio di questo importante quartiere cittadino.

 

DiMonica Bartolini

La Diversificazione a Goccia

Il Piazzale d’Alaggio è l’emblema di come non si riesca a valorizzare luoghi situati in posizioni invidiabili e non è colpa degli imprenditori, ma delle scarse possibilità che offre la pianificazione vigente e i relativi bandi di concorso. L’imprenditore per investire non solo dovrebbe avere le risorse, ma soprattutto dovrebbe essere messo nella condizione di ammortizzare l’impegno di spesa nel tempo; quindi l’offerta del Comune dovrebbe essere proporzionata alle reali potenzialità di resa. Gli interventi fatti fino ad oggi hanno puntato su piccole concessioni, non legate da una visione d’insieme, vedi il Centro Velico solo parzialmente concesso al privato, così come la Lega Navale anch’essa a suo tempo concessa a metà e senza l’uso del piazzale. Oggi ci si meraviglia perché le proposte per il piazzale sono minime, qualsiasi intervento in quell’ambito non potrà che essere oneroso e fine a se stesso. Questo il motivo per cui, Ascolta Piombino, insieme alla lista di Ferrari hanno presentato la proposta di legare gli invenduti ex licei con il piazzale d’alaggio per un bando unitario, l’elemento dirimente era dare lo sfogo a mare ad una potenziale struttura ricettiva. La proposta è stata rigettata dalla maggioranza, probabilmente hanno un’altra idea di programmazione. Se si vuole perseguire la strada della diversificazione a goccia, almeno si prenda in seria considerazione anche la proposta del Consorzio di Gestione, che insiste e cura da tempo l’area di Marina, la quale prevederebbe, utilizzando una piccola parte di piazzale d’alaggio, un servizio di noleggio gommoni, un’idea che conterrebbe almeno un elemento di novità.

 

Riccardo Gelichi

Francesco Ferrari

DiMonica Bartolini

Possiamo usare il Porto dell’Enel

Piombino ospita ancora una Centrale Enel formalmente fuori esercizio dal gennaio 2015, per la quale è stata avviata la procedura di bonifica che, fra progettazione e messa in opera vedrà un iter burocratico piuttosto lungo Ci sarebbero però le aree di proprietà del Demanio Marittimo per le quali Enel ha sempre fruito di concessioni demaniali, stiamo parlando di due lotti: il primo di mq. 18.700 per il mantenimento di un’opera di presa e di scarico di acqua di mare, e il secondo di mq. 32.328, attinente all’approdo per i natanti di servizio. Queste aree attualmente non hanno più un interesse diretto nelle attività ormai dismesse della centrale ENEL, pertanto non svolgono più funzioni di interesse generale e produttivo; già oggi sono utilizzate in forma precaria, con autorizzazione provvisoria dell’Autorità Portuale, dai natanti di servizio alle attività di itticoltura presenti nel Golfo di Follonica. Noi chiederemo attraverso una mozione, una cosa molto semplice:

che sia adottata una variante agli atti di pianificazione comunali e eventualmente sovracomunali, al fine di destinare le attuali strutture realizzate dall’ENEL S.p.a., in attrezzature specificatamente portuali, per l’accoglienza di natanti ad uso commerciale, per garantire la permanenza di quelli già esistenti a servizio delle attività di itticoltura; ma soprattutto per garantirne la riassegnazione totale a soggetti terzi per un utilizzo nautico e turistico. Noi pensiamo che la pianificazione territoriale sia strumento politico e tecnico dell’amministrazione e che non sia subordinabile alle lungaggini di progetti aleatori e piuttosto improbabili; per rilanciare l’economia le leve della gestione locale ci sono, devono solo essere usate con lungimiranza e una certa dose di coraggio.

 

Riccardo Gelichi

 

Portavoce Lista Civica Ascolta Piombino

 

 

DiMonica Bartolini

Servono misure straordinarie

L’intera città è imprigionata in un limbo, in una partita di cui, paradossalmente, anche i rappresentanti dei cittadini non sanno nulla, il gigante siderurgico è lì, immobile, aspetta, e noi attendiamo con lui. Qualsiasi progetto di riconversione è inchiodato, nemmeno se ne tracciano i profili, tanto meno si pensa a bonificare. Noi d’Ascolta Piombino pensiamo che questi processi, così complessi e lunghi non possono essere affrontati attraverso l’ordinaria amministrazione in quanto area di crisi complessa. Le attuali potenzialità di riconversione sono condizionate dai piani urbanistici, di cui alcuni scaduti e comunque condizionati dalle griglie del piano strutturale vigente, limitanti nelle potenzialità espansive per il turismo e tutte le attività legate al mare, in quanto redatti in tempi di vacche grasse. Risulta ormai evidente che qualsiasi programmazione in divenire non potrà essere pronta prima di qualche anno, questo significa che tutti gli eventuali investitori per la diversificazione, non potranno agire, se va bene, prima del 2020. Nell’ultimo consiglio comunale abbiamo chiesto di insediare una sorta di conferenza dei servizi permanente con la Regione, che possa usare tutti gli strumenti necessari per accelerare i processi burocratici per tracciare una nuova visione del territorio, utilizzando se necessario, deroghe agli attuali strumenti d’indirizzo regionali e finanziamenti mirati per potenziare le attività istruttorie e di stesura dei nuovi piani urbanistici. La politica ha risposto con un diniego, complice di tenere immobile questa città nell’incertezza; l’auspicio è che le migliori forze riformiste e liberali spezzino questo immobilismo per rilanciare Piombino; questo è il momento.

 

 

Riccardo Gelichi

Portavoce Lista Civica Ascolta Piombino

 

 

DiMonica Bartolini

Polizia privata per il controllo del territorio

Nella logica “civica” di cercare risposte alle esigenze dei cittadini, insieme alla necessità di trovare convergenze che guardano all’interesse generale, nella piena autonomia che distingue le due liste, la Lista civica Ascolta Piombino, congiuntamente a quella riconducibile ai partiti di centro-destra di cui Ferrari capogruppo, consegnano alla discussione del prossimo Consiglio comunale una proposta per il miglioramento dei livelli di controllo del territorio. La proposta nasce dall’evidente abbassamento dei livelli di sicurezza verificatosi negli ultimi anni in Piombino, con i crescenti furti in abitazione o nelle auto, gli atti di vandalismo ed i danneggiamenti e, più in generale il degrado percepito.

L’idea, già sperimentata con successo in altre città, prevedrebbe l’allungamento dell’orario di servizio della Polizia Locale, in cui il Comune dovrebbe finalmente iniziare ad investire anziché tagliare, nonché la stipula di una convenzione con un istituto di vigilanza privata, cui affidare la vigilanza del patrimonio pubblico, dei parchi cittadini e indirettamente il monitoraggio del territorio nelle ore notturne, garantendo una copertura integrale della giornata. Questo chiaramente sotto l’egida della Polizia di concerto con Questura e Prefettura. La mozione inoltre prende in considerazione il delicato sito della stazione di Campiglia e chiede di valutare con i Comuni limitrofi, l’estensione della richiesta per essere inseriti all’interno dell’operazione “ Strade Sicure”, favorendo la presenza di una pattuglia dell’Esercito nelle forme e modi che saranno ritenuti più opportuni.

Le Liste che hanno presentato questa mozione auspicano quindi che il Consiglio impegni l’amministrazione a prendere atto delle succitate indicazioni e avviare rapidamente tutte le azioni necessarie per darne seguito; là dove fosse necessario il reperimento di risorse dedicate, di cercare tutti gli strumenti possibili all’interno e all’esterno delle risorse disponibili dell’Ente, per rispondere oggettivamente alle richieste dei cittadini in termini di sicurezza urbana.

 

Gelichi Riccardo

Ferrari Francesco

DiMonica Bartolini

Ascolta Piombino sulla mozione Aferpi

Ascolta Piombino sulla mozione Aferpi

In un comunicato stampa del 01/12 del Tirreno, Il consigliere comunale Carla Bezzini, di “Un’altra Piombino” afferma che rispetto, alla mozione sulle aree Aferpi, da lei presentata e discussa in consiglio comunale, la Lista civica “Ascolta Piombino” ha votato contro, come il PD e i suoi alleati. Ci teniamo a sottolineare che in quella mozione Ascolta Piombino si è Astenuta. Se la mozione in questione, oltre alle recriminazioni, avesse contenuto delle proposte concrete, avremmo votato “SI”. Noi di “Ascolta Piombino” abbiamo sempre avuto un atteggiamento molto chiaro sulla vicenda Lucchini e lo abbiamo sempre scritto: abbiamo detto di valutate l’offerta Klesh, di salvare l’area a freddo “800 lavoratori e subito”, e che legare il futuro di Piombino ad un solo imprenditore era un errore. Tale posizione rappresenta una verità impopolare e scomoda ma senza ipocrisia e senza la ricerca di assoluzione. In consiglio, nel dibattere la mozione sopracitata, abbiamo detto che bisognerebbe cambiare l’approccio culturale di questo territorio verso i problemi; dove per il fallimento di un’azienda privata, non era scontata la legge “Marzano”, non erano sicuri i conseguenti anni di ammortizzatori sociali fino a legiferare un decreto ad hoc che è stato un unicum in Italia e, in questo momento, non è banale l’azione che sta conducendo il Governo. La nostra lista, per la città di Piombino, propone da sempre un atteggiamento di ricostruzione e di lavoro alacre, per un nuovo Accordo di Programma che contenga : le bonifiche, le infrastrutture, il completamento del porto, il ciclo dei rifiuti e concrete proposte di formazione.

Riccardo Gelichi

Portavoce Lista Civica Ascolta Piombino

DiMonica Bartolini

Interveniamo in via C. Pisacane

La lista civica Ascolta Piombino per conto del “Comitato dei cittadini” di via C. Pisacane, presenterà una mozione in Consiglio comunale per ripristinare le normali condizioni di decoro e di sicurezza in Via Carlo Pisacane e delle aree limitrofe. Lo farà anche rispetto alle ultime notizie diffuse sulla stampa riguardanti gli interventi previsti proprio in via Pisacane da parte del Comune, che a nostro giudizio saranno del tutto insufficienti. Non basteranno un po’ di bitume e due telecamere per risollevare quelle zone da un degrado ormai cronico, che nel tempo ha svalutato quegli ambiti e ha favorito l’insediamento di un tessuto sociale veramente critico. Siamo ancora agli interventi spot, manca un disegno d’insieme comprensivo di strategie ambientali e sociali; via Carlo Pisacane e non solo, hanno bisogno di un presidio continuo e attenzioni particolari, sopratutto sotto il profilo della sicurezza. Riteniamo sicuramente importanti interventi urgenti sul potenziamento dell’illuminazione e l’istallazione di telecamere, ma dobbiamo andare oltre, chiedendo all’amministrazione comunale, di concerto con prefettura e questura, di convenzionarsi con un istituto di vigilanza privata cui affidare la vigilanza del patrimonio pubblico, dei parchi cittadini, nonché indirettamente, il monitoraggio del territorio; naturalmente sotto l’egida della polizia locale, iniziando come area di sperimentazione proprio da via C. Pisacane per valutarne in seguito l’estensione negli altri quartieri.

 

Portavoce Lista Civica Ascolta Piombino

Riccardo Gelichi

 

Diadmin

L’industria dell’ospitalità

Piombino: l’industria dell’ospitalità.

Di fronte ad una fabbrica ormai stremata, in Consiglio comunale , quando si parla di turismo, ancora si auspicano gli studi di settore, perché avere fretta, potrebbe indurci a fare errori. Un modo per ripudiare ancora l’economia turistica, o relegarla all’ininfluente turismo di nicchia; almeno hanno smesso di dire che con il turismo non si mangia. Se la politica e i nostri assessori non si sentono pronti per affrontare questi temi, ci sarebbero le consulenze, personale che può affiancare l’ente in un percorso di studio del territorio, valutando le offerte più opportune, le strategie migliori per la creazione di opportunità e la realizzazione di relazioni durevoli con i potenziali clienti. Ascolta Piombino mette sul piatto dell’offerta ricettiva alcune proposte : un Centro turistico ricettivo agli ex Macelli comprensivo dell’ex Caserma Pompieri, previa delocalizzazione del Canile a Fiorentina. Miglioramento  della spiaggia sotto il Bernardini. Potenziamento dell’offerta sotto il Centro Velico, estensione delle concessioni e valutare la possibilità di strutture lignee rimovibili sugli scogli. Convenzione per la gestione di Palazzo Appiani, gli ex Licei e il piazzale d’alaggio per scopi turistico ricettivi e ludici Resort nelle aree del campino di calcio dei Frati e demolizione del muro antistante la fortezza. Realizzazione di camminatoi costieri .Miglior utilizzo delle piattaforme in viale Amendola con strutture lignee, possibili convenzioni con il privato per uso e manutenzione. Spostamento dell’attuale campo di calcio di Salivoli nei pressi del pattinodromo per l’attuazione di un Centro Turistico Ricettivo, da valutare la gestione del Parco del Falcone. Creazione di un polo sportivo ai Diaccioni, parcheggi, illuminazione e un Parco Urbano. Rifacimento della strada che porta a spiaggia lunga con materiale eco compatibile. Ciclabile sul promontorio per Baratti, creazione di punti ristoro sul Promontorio, potenziamento del ruolo della Parchi. Terzo stralcio del parco archeo subacqueo nel golfo di Baratti con Casone per utilizzo foresteria. Sistemazione aree degli approdi di Baratti con tutte le concessioni demaniali date in gestione alla Parchi Val di Cornia. Villaggio turistico delle Fabbricciane e Torre Nuova, urbanizzando tutta l’area con la creazione di 1500 villette con il sistema della bioarchitettura. Potremmo sanare uno scempio ambientale abusato nel tempo e oggi negli usi , introitando per il comune di Piombino oneri e imu da seconda casa , creando lavoro per i prossimi dieci anni nel comparto edile e il suo indotto. 1500 posti letto alla Sterpaia e aree agricole limitrofe per un complesso turistico ricettivo che impegni anche parte del parco, in sinergia fra usi pubblici e privati. 1000 posti letto a Torre Mozza con l’estensione delle aree  dedicate al turistico con quelle agricole limitrofe. Vendita a privati ed estensione della ricettività del Campeggio S. Albinia. Messa a bando delle concessioni degli spazi demaniali comprensivi del porto in uso all’Enel e delle vasche per usi legati alla nautica e alla filiera dell’itticoltura, liberando risorse e spazi per nuove impresa.. Marketing turistico territoriale anche all’estero nelle fiere dedicate. Dobbiamo riuscire a sostituire l’industria siderurgica con l’industria dell’ospitalità.

 

 

Riccardo Gelichi

Portavoce Lista Civica Ascolta Piombino

DiMonica Bartolini

L’intrigata matassa dell’acciaio

Una delle tante idee, diciamo l’ultima, che circola su molte testate giornalistiche senza che nessuno abbia visto un progetto, parla di riaccendere l’altoforno, non solo, ma sono ancora molti gli autorevoli soggetti che parlano di tornare a colare acciaio. Pensavamo ormai consolidata l’idea di allontanare la fabbrica dalla città ma, viste le illazioni, almeno poniamoci una domanda : si può riprendere un’attività industriale prima di avere tutte le certificazioni in regola ? La risposta è no, non si può fare. Non solo serve l’ attuazione di tutte le onerose prescrizioni AIA “ autorizzazione integrata ambientale”, chiaramente sulla base di un progetto, disposizioni che erano presenti anche per la ex Lucchini cui avrebbero comunque dovuto ottemperare. Insieme all’Aia sarebbe necessaria anche una VIA “ valutazione di impatto ambientale” per mettere gli impianti in esercizio. I tempi ? Se va bene due anni, solo per l’acquisizione dei nuovi titoli. Non sono trascurabili le questioni delle bonifiche, che attualmente si basano sullo studio di messa in sicurezza di Aferpi, non solo, ma anche l’accordo di programma prende riferimento dal piano industriale di Aferpi. Poi ci sarebbe la questione urbanistica, a breve sarà approvata la variante Aferpi che fa riferimento al piano omologo previsto di forno elettrico, se cambiasse il piano, dovrebbero conseguentemente cambiare le previsioni urbanistiche e anche in questo caso, passerebbe ancora del tempo. A complicare ulteriormente le cose, si legge sulla stampa, lo studio IRPET, che giudica non convincente il progetto agro alimentare per cui stanno per approvare una variante, iniziano anche i dubbi sulle concessioni alla Piombino Logistics. Una matassa molto intrigata che si potrà dipanare solo attraverso un percorso di verità e conseguentemente un nuovo concreto progetto per Piombino, ma deve iniziare prima possibile, più lunga sarà l’attesa, più numerose saranno le persone che ne subiranno le conseguenze.

 

 

Riccardo Gelichi

 

Portavoce Lista Civica Ascolta Piombino