Mozioni da discutere

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Mozione contenimento acqua

COMUNE DI PIOMBINO

Provincia di Livorno

Gruppi Consiliari

ASCOLTA PIOMBINO

FERRARI SINDACO

lì, 19. 07. 2017

 

Al Sig. Sindaco

Al Presidente del Consiglio Comunale

del Comune di Piombino

Sede

 

OGGETTO: Presentazione ai sensi dell’art. 37 del Regolamento delle attività del Consiglio Comunale( mozione). Per impegnare  l’Amministrazione Comunale ad intraprendere iniziative a livello comprensoriale, al fine di adottare forme di contenimento delle acque meteoriche, per approvvigionamento  consumi urbani e agricoli della Val di Cornia, alla luce degli eventi di siccità sempre più frequenti, e dei conseguenti impoverimenti dei pozzi di normale prelievo.

 

MOZIONE

 

IL CONSIGLIO COMUNALE

 

Premesso:

che nel nostro comprensorio, al pari di quanto succede anche in campo nazionale, è molto frequente assistere a periodi di pericolose precipitazioni meteoriche e, con estrema facilità, a successivi periodi di grande siccità, con inevitabili ordinanze sindacali a carattere limitativo, e tutto ciò perché non abbiamo gli strumenti o, meglio ancora,  non abbiamo le infrastrutture per regimare l’uno a vantaggio dell’altro;

 

Preso atto:

che noi tutti, compreso le istituzioni locali, assistiamo costantemente e passivamente all’alternarsi degli eventi di siccità e di pericolosità idraulica, come se la cosa non ci riguardasse, o comunque assuefatti al pensiero che non può andare diversamente, salvo ricorrere nell’emergenza a impopolari ordinanze sindacali;

 

Considerato:

che anche l’intervento più significativo realizzato negli anni, per garantire qualità e quantità delle acque  per l’intera Val di Cornia, tramite l’unione dei singoli acquedotti comunali, per veicolare l’intera risorsa idrica disponibile nel comprensorio, non ha dato i risultati sperati in termini quantitativi;

 

Ricordato:

che già alla fine degli anni sessanta e per tutto il decennio successivo, le amministrazioni di questo comprensorio si sono interrogate su come porre rimedio a dette calamità, e che in tal periodo il dibattito è rimasto acceso sulle ipotesi di arginamento dei fiumi come il Milia, oppure sulla eventualità di aprire casse di espansione lungo il letto del Fiume Cornia;

 

Considerato altresì:

che nei trent’anni successivi abbiamo purtroppo interrotto la ricerca delle soluzioni, come se  ci sentissimo  investiti di una sorta di immunità al succedersi degli eventi, mentre gli stessi hanno continuato a dare costantemente dimostrazione del contrario, con alluvioni e inevitabili periodi di siccità estive;

Ritenuto:

inaccettabile dal punto di vista dei consumi e principalmente da quello della sicurezza, una gestione della risorsa idrica impostata sulla fatalità della calamità naturale, dove i rimedi risiedono solo nelle limitazioni delle ordinanze sindacali, tese solo a governare l’emergenza, e mai all’individuazione delle reali soluzioni;

 

Ritenuto altresì:

imprescindibile riprendere da dove abbiamo interrotto,  rivalutando l’idea di interventi lungo il letto del Fiume Cornia con casse di espansione, riflettendo sul fatto che questi tipi di interventi possono risultare efficaci, sia per il recupero delle acque meteoriche da disporre per l’agricoltura e l’industria, ma all’occorrenza anche per l’acquedotto urbano, sia per diminuire il pericolo di esondazione dei fiumi;

 

 

 

                                 IMPEGNA  QUINDI L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

 

A prodigarsi per il futuro sviluppo della Val di Cornia, non solo sostenendole infrastrutture primarie come il prolungamento della statale 398, ma iniziando anche un percorso di indagine tecnica per confrontarsi con tutte le forze politiche, per definire prima possibile gli interventi più funzionali alla regimazione delle acque e al conseguente uso civile e industriale delle stesse.

Impegna inoltre l’amministrazione, a riconoscere tale infrastruttura fondamentale per lo sviluppo del territorio della Val di Cornia, insieme ad altre come appunto la 398, da presentare quindi ai tavoli degli accordi di programma, per ottenere il giusto riconoscimento in termini anche di risorse economiche.

Impegna altresì questa amministrazione, nelle more dei programmi di cui sopra, ad intervenire presso l’attuale gestore della risorsa, perché eserciti con più attenzione il contenimento delle perdite idriche, con interventi mirati di ristrutturazione delle condotte . E perché si ponga in essere eventuali progetti per la captazione delle acque dei Canali di Marina, per fruirne in situazioni di emergenza anche se non per usi domestici.

 

 

Firma autografa omessa ai sensi dell’art.3 Dlgs. n. 39/1993

I Consiglieri Comunali

ASCOLTA PIOMBINO

FERRARI SINDACO

Riccardo Gelichi

Francesco Ferrari