Mozioni passate

DiRedazione

mozione appalti pubblici

OGGETTO: Presentazione ai sensi dell’articolo 37 del Regolamento delle attività del Consiglio Comunale (mozione). Per impegnare l’amministrazione, nei termini indicati nella mozione, all’attuazione di quanto previsto dal Decreto Legislativo 19 aprile 2017, n. 56, (“Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50”).

 

VISTO CHE : I dati che emergono dal monitoraggio svolto dell’autorità nazionale anticorruzione, secondo i quali l’80% dei contratti viene affidato senza procedure di gara.

CONSIDERATO CHE il D.lg 19/2017, auspica ad una maggiore trasparenza e all’abbandono del criterio del massimo ribasso.

 

PRESO ATTO

Della necessità di agire nel rispetto di quanto previsto nal D.lgl. 19 aprile 2017, n.56, il quale apporta modifiche al Codice degli appalti pubblici e delle concessioni (decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50), che viene ora denominato Codice dei contratti pubblici e che disciplina i contratti di appalto e di concessione delle amministrazioni aggiudicatrici e degli enti aggiudicatori aventi ad oggetto l’acquisizione di servizi, forniture, lavori e opere, nonché i concorsi pubblici di progettazione.

RICORDATO CHE :

Le modifiche riguardano le fasi di pianificazione, programmazione e progettazione degli appalti, facendo ricorso al documento di fattibilità delle possibilità progettuali, in cui sono individuate ed analizzate le eventuali soluzioni progettuali alternative ed in cui si dà conto della valutazione di ciascuna, sotto il profilo qualitativo, anche in termini ambientali. Nonché sotto il profilo tecnico ed economico ricorrendo anche a più ampie indagini propedeutiche alla redazione del progetto (idrogeologiche, idrologiche, idrauliche, geotecniche, sismiche, storiche, paesaggistiche e urbanistiche) e la valutazione della soluzione che presenta il miglior rapporto tra costi e benefici in relazione alle esigenze da soddisfare.

SI IMPEGNA LA GIUNTA :a verificare secondo la normativa vigente la possibilità

ad inserire all’interno del bando specifici criteri di qualità che consentano o meno la partecipazione di concorrenti a quest’ultimo, ad analizzare i c.d. “requisiti reputazionali” legati ai precedenti comportamenti dell’impresa, riferiti ad esempio a:

– richieste estorsive o corruttive, esigendo pertanto certificazioni di buon servizio svolto presso pubbliche amministrazioni e/o soggetto privati e dichiarazioni specifiche rispetto alle normative a tutela dei fenomeni di corruzione.

– esperienza pregressa nel settore con specifiche relative alla tipologia di servizi/prestazioni svolte – importi – enti per i quali sono stati svolti i servizi.

– dichiarazioni attestanti il rispetto di quanto previsto dalle normative di sicurezza, dall’applicazione di sistemi coerenti con le nuove normative in ambito di sicurezza ambientale.

– possesso di certificazioni in base alle normative specifiche relative al settore a cui fa riferimento l’oggetto della procedura (UNI EN, SA; OHSAS…)

 

Ad inserire elementi di sbarramento e non possibilità di partecipazione alla procedura, ad esempio:

  • In rispetto di quanto previsto ed espresso dal codice d’appalto e dal correttivo;
  • In caso di interruzioni di servizio resi per enti pubblici, a seguito di motivazioni ritenute “gravi” e/o oggetto di contenziosi, impedire la partecipazione a tali soggetti;

 

Al fine di garantire tali requisiti e procedure sarebbe opportuno, richiedere la maggior quantità possibile di documentazione e prevedere l’esclusione dalla partecipazione di chi ha avuto in passato interruzioni di servizio presso enti pubblici.

L’analisi di tale documentazione, deve avvenire non solo ai fini della partecipazione ma anche per il controllo della permanenza di tali requisiti durante la fase di esecuzione del contratto.

Inoltre si chiede da parte dell’amministrazione, l’attenta valutazione di offerte anormalmente basse, come previsto dell’art. 60 del decreto correttivo.

Si richiede che l’amministrazione introduca un’attribuzione di punteggi che, in fase di analisi di gara preveda il maggior punteggio all’offerta tecnica, salvaguardando così il rapporto fra offerta tecnica ed offerta economica, senza puntare ad un’ottica di massimo ribasso. Da quanto si osserva e si ascolta in questi ultimi periodi a livello a livello nazionale e locale, in particolare nella gestione di appalti di opere e servizi, si sta affermando purtroppo una politica che non sta tutelando né il cittadino né la qualità delle offerte che le pubbliche amministrazioni si trovano poi a dover gestire. Potrebbe essere utile introdurre un valore di massima soglia del ribasso.

 

Si ritiene utile richiedere il rispetto della clausola sociale, in caso di appalti ripetuti negli anni – a tutela dei lavoratori in essere, vincolando i soggetti aggiudicatari al rispetto dei tipi di contratto e dei livelli previsti dai contratti nazionali per categoria e dagli accordi territoriali sindacali previsti.

Sarebbe inoltre opportuno stabilire il pagamento della prestazione in base all’avanzamento dei lavori, con la previsione di penali a fronte dei ritardi, in conformità con le modifiche introdotte dagli art. 99 e 113-bis del Codice, tali penali sono da commisurare ai giorni di ritardo e all’importo del contratto o alle prestazioni del contratto.

Infine, sarebbe auspicabile, per le procedure per le quali non sono previsti termini tassativi, evitare tempi molto ristretti tra la data di pubblicazione del bando e la data di scadenza per la presentazione delle offerte, o prevedere tempi più lunghi rispetto a quelli minimi previsti dalla normativa, in modo da favorire una più ampia partecipazione e concorrenza.

 

Firma autografa omessa ai sensi dell’art.3 Dlgs. n. 39/1993

 

Presidente Ascolta Piombino

Riccardo Gelichi

 

 

Gruppo consiliare

ASCOLTA PIOMBINO

Lì___04/03/2017____________

 

 

DiRedazione

mozione perimetro aree urbane

Comunale in occasione della nuova stesura del Piano Strutturale d’Area, di valenza comprensoriale, e del futuro Piano Operativo di valenza locale, a considerare la necessità di ampliare il perimetro delle aree urbane, al fine di meglio valutare le destinazioni d’uso esistenti considerando le trasformazioni che tali aree hanno subìto a seguito della realizzazione di annessi agricoli regolarmente autorizzati, di civili abitazioni autorizzate a seguito di condoni governativi, poste in aree periurbane che niente più hanno in comune con la produzione agricola e di aree ancora di pregio.

IL CONSIGLIO COMUNALE

PREMESSO: che oltre i limiti dell’attuale perimetrazione urbana, dai Ghiaccioni a S.Rocco, fino a Montecaselli, prima ancora delle vere zone agricole di pregio ambientale, esiste tutta una realtà periurbana composta da un edificato di varia provenienza; dagli annessi agricoli condonati di varie dimensioni, alle residenze agricole ormai prive dei riferimenti poderali, tutti comunque già di fatto destinati ad usi diversamente agricoli;

VISTO: che datta realtà, rappresentata dai più disparati usi e tipologie edilizie, da aree pertinenziali generalmente frutto di frazionamenti, sostanzialmente priva di urbanizzazioni primarie; si presenta come un insieme di aree degradate sotto il profilo paesaggistico e ambientale su cui occorre indagare per verificare la possibilità di un loro recupero ai fini agricoli;

CONSIDERATO: che l’Amministrazione Comunale con l’avvio del procedimento alla Variante di Piano Strutturale d’Area in corso di elaborazione ha il dovere di verificare e la volontà di rivedere il perimetro delle aree urbane se non più rispondente alle caratteristiche del territorio in seguito alle trasformazioni nel tempo susseguite;

RITENUTO: che la perimetrazione delle aree urbanizzate non sia sufficiente a distinguere, con un semplice rigo, il limite di una città dalle aree agricole, senza che il passaggio non sia filtrato da una fascia di rispetto che funga da coscinetto fra le due, dove gradualmente l’urbano perda compattezza e si possa trasformare in aree agricole, o meglio ancora in aree di pregio ambientale;

RITENUTO ALTRESI’: che in occasione della nuova stesura del Piano Strutturale d’Area, e principalmente in occasione dell’elaborazione del futuro Piano Operativo, si renderà necessario indagare presso le aree in questione, al fine di definire una zona dove l’edificato esistente, possa essere inquadrato in ambiti di trasformazione e di recupero ambientale e paesaggistico e dove invece occorra recuperare le aree alla loro originaria destinazione agricola;

impegna QUINDI L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE:

In occasione della prossima revisione della strumentazione urbanistica, sia strutturale a livello comprensoriale, che di dettaglio a livello locale, a considerare l’opportunità di inglobare all’interno della perimetrazione urbana zone che poste ai confini risultino non più riconducibili alle zone agricole, e che gravate da un’edilizia precaria e prive di urbanizzazioni primarie, rappresentino forma di degrado ambientale e paesaggistico al fine di costituire ambiti di recupero edilizio e urbanistico, previa schedatura del patrimonio edilizio esistente, con attribuzione di categorie di intervento e collegamenti alle urbanizzazioni esistenti; e zone invece che ne stiano fuori perchè aree di pregio e quindi da recuperare alla loro funzione originaria agricola al fine quindi di valorizzarle.

DiRedazione

MOZIONE RSA

OGGETTO:   Presentazione ai sensi dell’art. 37 del Regolamento delle attività del Consiglio comunale della MOZIONE in merito alla rimodulazione di una quota sociale per le famiglie piombinesi nell’utilizzo di strutture residenziali assistenziali sanitarie e centri diurni, rivolti ad anziani e disabili.

MOZIONE

IL CONSIGLIO COMUNALE

Premesso

la complessità della legislazione che norma a livello nazionale e regionale la possibilità di accesso alle RSA e centri diurni, la ripartizione delle quote inerenti la retta e la distribuzione fra parte sanitaria e parte sociale, l’esistenza materiale giuridico e svariate sentenze della Corte Costituzionale in merito.

Visto

la legge 328/2000 (art m8 comma3 lettera 1) prevede che siano le Regioni a determinare i criteri per il concorso da parte degli utenti al costo delle prestazioni

Visto altresì

La Delibera n°995 del 2016 che approva lo schema di accordo contrattuale relativo alla definizione dei rapporti giuridici ed economici tra soggetti pubblici e soggetti gestori delle strutture socio-sanitarie accreditate perl’erogazione di prestazioni a favore di anziani non autosufficienti in attuazione della DGR 398/2015.

 Ricordato

Che la ripartizione della spesa è riconducibile a: 1) quote afferenti alla retta per la fruizione del servizio a sua volta suddivisa fra settore sanitario e il settore sociale che viene determinata dal livello di governo nazionale ( LEA) e da quella regionale. 2) la suddivisione della spesa sociale fra utente e comune, e all’interno di questo, le modalità di determinazione della compartecipazione dell’utente. Questo determina una interdipendenza fra spesa delle Asl, quella dei comuni e degli utenti.

Preso atto che

in tutte le regioni italiane gli oneri relativi alle prestazioni di natura alberghiera e socio-assistenziale sono a carico dell’utente, e i comuni intervengono se l’assistito non ha le risorse necessarie per far fronte complessivamente alla retta da pagare.

Considerato che

il fondo sociale del Comune di Piombino , calcolato in funzione della quota pro-capite, è decisa dalla Società della Salute. DG 338 del 22/12/2017 e relativa Determina Dirigenziale n°54 del 26/01/2018

Valutato

la necessità di sostenere ulteriormente le famiglie piombinesi che sentono il bisogno della fruizione parziale o totale delle strutture socio assistenziali per anziani, e per incrementarne l’uso anche con nuove forme sperimentali, sostenute dalla stessa Regione Toscana delibera 318 del 27/03/2017.

 

Valutato altresì

La quota massima di compartecipazione a carico dei Comuni, fissata in €53,50 al giorno a copertura dei costi diretti ad assicurare i servizi sufficienti ad ottenere l’accreditamento DL995/2016 art 10, e contestualmente l’importo richiesto dalle singole strutture a fronte di servizi ulteriori rispetto agli standard previsti dall’accreditamento, che sarà da considerarsi a totale carico del cittadino DL 995/2016 art 13.

Ritenuto opportuno

mitigare il fenomeno .della Badanti, per evitare l’uscita di risorse economiche verso l’estero e incrementare il lavoro in situ di personale specializzato.

 

 

IMPEGNA SINDACO E GIUNTA

a valutare attraverso gli uffici competenti la formulazione di un’ulteriore provvidenza di natura economica da inserire in bilancio, specificatamente afferente alla quota sociale riferita agli ulteriori servizi offerti dalle strutture ospitanti l’anziano e l’adulto disabile, destinata ad ulteriore supporto delle famiglie che intendono perseguire il criterio della libera scelta.

Firma autografa omessa ai sensi dell’art.3 Dlgs. n. 39/1993

 

Il/I Consigliere/i

Il/I Gruppo/i Consiliare/i

Riccardo Gelichi

DiRedazione

progetto amici

COMUNE DI PIOMBINO

PROVINCIA DI LIVORNO

Medaglia d’Oro al Valore Militare

VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE Adunanza ordinaria del ventiquattro gennaio duemiladiciotto

MOZIONE presentata dal Consigliere Riccardo Gelichi (Ascolta Piombino) in merito al progetto aMici

L’anno duemiladiciotto e questo dì ventiquattro del mese di gennaio alle ore 10,05 nel Palazzo Civico di Piombino, a seguito di convocazione ai sensi dell’art. 49 dello Statuto si è riunito in seduta ordinaria di 1^ convocazione il Consiglio Comunale della Città di Piombino.
Presiede l’adunanza il Sig. Angelo Trotta con la partecipazione della Dr.ssa Maria Luisa Massai Segretario Generale incaricato della redazione del presente verbale.

All’appello nominale risultano presenti i Signori:

Consigliere

Presente

Assente

Giuliani Massimo (Sindaco)

X

Barsotti Rinaldo

X

Belmonte Alessandro

X

Bezzini Carla

X

Braschi Maria Grazia

X

Callaioli Fabrizio

X

Corsini Michela

X

Cremisi Eleonora

X

Della Lena Lucrezia

X

Ferrari Francesco

X

Filacanapa Sergio

X

Gelichi Riccardo

X

Geri Bruna

X

Consigliere

Presente

Assente

Gottini Mario

X

Lessi Andrea

X

Mosci Marco

X

Ninci Susy

X

Parietti Elena

X

Pasquinelli Daniele

X

Persiani Alessandra

X

Pietrini Valerio

X

Rosalba Ettore

X

Spagnesi Massimiliano

X

Tommasi Lorena

X

Trotta Angelo

X

Presenti 22 su 25 componenti assegnati al Comune e 25 in carica.

Il Presidente riconosciuta la validità del numero legale per deliberare, dichiara aperta la seduta. Gli scrutatori designati sono i Signori:

1° Alessandra Persiani 2° Lucrezia Della Lena 3° Carla Bezzini

Documento informatico firmato digitalmente ai sensi del T.U. 445/2000, del D.Lgs 82/2005 e rispettive norme collegate; sostituisce il documento cartaceo e la firma autografa.

Punto 13) all’ordine del giorno:
“MOZIONE presentata dal Consigliere Riccardo Gelichi (Ascolta Piombino) in merito al progetto aMici”.
(ALLEGATO A)

Il consigliere Gelichi illustra l’argomento, seguono gli interventi di Ninci, Barsotti, Bezzini, Mosci, la replica di Gelichi, l’intervento dell’Assessore di Giorgi, interventi riportati nel verbale della seduta odierna.

Consiglieri presenti e votanti n. 20:

Sindaco Giuliani, Barsotti, Belmonte, Bezzini, Braschi, Corsini, Della Lena, Filacanapa, Gelichi, Geri, Gottini, Mosci, Ninci, Pasquinelli, Persiani, Pietrini, Rosalba, Spagnesi, Tommasi, Trotta.

Consiglieri votanti n. 19 Voti favorevoli n. 19:

PD – Spirito Libero – Sinistra per Piombino – Movimeto 5 Stelle – Ascolta Piombino

Astenuti n. 1:

Bezzini (Un’Altra Piombino)
Il documento E’ Approvato.
Alle ore 13,00 viene sospeso il Consiglio comunale che riprenderà nel pomeriggio.

Diadmin

Mozione Cittadella della Solidarietà

COMUNE DI PIOMBINO

Provincia di Livorno

Gruppo Consiliare Ascolta Piombino

lì, ..15/06/2015

 

Al Sig. Sindaco

Al Presidente del Consiglio comunale

del Comune di Piombino

 

 

OGGETTO: Presentazione ai sensi dell’art. 37 del Regolamento delle attività del Consiglio comunale della MOZIONE in merito a Cittadella della Solidarietà

 

MOZIONE

 

IL CONSIGLIO COMUNALE

 

Premesso che   Il 13,2% delle famiglie italiane vive in condizioni di povertà; sono questi i numeri delle ultime stime nazionali e guardando alla nostra città, dato il particolare momento che stiamo attraversando, si annuncia il rischio di emergenza sociale.

 

Visto che La Lista Civica Ascolta Piombino vuole suggerire all’Assessore alle politiche sociali Di Giorgi, la possibilità di costituire una piccola “Cittadella della solidarietà”; una struttura che raccordi tutti gli attori del settore, evitando di disperdere le forze e le energie di quanti operano nel territorio

 

Ricordato che la precedente amministrazione aveva in progetto la costituzione della Rete Sociale, la necessità di convogliare verso un unico soggetto referente, tutte o molta parte delle attività sociali del mondo associazionistico.

 

 

 

Considerato….che la Cittadella potrebbe essere un organismo che raccorda tutti gli attori del settore, evitando di disperdere le forze e le energie di quanti operano nel territorio. Il progetto, dunque, vorrebbe veder riunite sotto un’unica struttura gli uffici del Centro di Volontariato e delle altre associazioni cittadine, riservando loro spazi modulari e flessibili per uso temporaneo e/o continuativo dove poter promuovere e portare avanti le varie attività organizzative. A tal fine, sarebbe necessario un piano razionale volto a reperire le risorse per la realizzazione del progetto, che dovrà vedere il Comune di Piombino impegnato in prima persona insieme agli ordini ecclesiastici e comunità parrocchiali, ma anche privati con donazioni e la promozione di raccolte fondi.

 

Valutato che la “Cittadella della Solidarietà” rappresenterebbe un luogo dove le diverse associazioni potrebbero programmare, e mettere in atto i loro obbiettivi a favore del terzo settore, agendo singolarmente e in maniera integrata; uno spazio dove, grazie al supporto di strategie di comunicazione e attivazione di info point, si potrebbero sensibilizzare i cittadini sui temi della solidarietà e del volontariato.

 

 

Ritenuto opportuno porre una crescente attenzione al problema sociale di crescita delle povertà, quindi della necessità di un crescente mutualismo organizzato e sostenuto da un coordinamento fra mondo dell’associazionismo e amministrazione comunale

 

 

IMPEGNA L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE ad intraprendere un percorso con il mondo dell’associazionismo e del volontariato sociale che guardi alla possibilità di organizzare efficacemente risposte di accoglienza e sostegno temporaneo alle persone che ne palesino evidenti necessità. La programmazione auspica la necessità di un crono programma che possa scandire i tempi per portare le associazioni a fare rete, costituire quindi la migliore struttura possibile ospitante per semplificare ed ottimizzare economicamente la gestione di questo fenomeno di emergenza sociale.

 

Riccardo Gelichi

Presidente Ascolta Piombino