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DiRedazione

Turismo in città

I  residenti di San Vincenzo “turistica” non pagano il parcheggio per andare nelle loro spiagge. I residenti di Piombino “non turistica” pagano. Una città che basa il suo Pil sul turismo favorisce i residenti per la balneazione, un’altra che basa il suo Pil sulla fabbrica no. Il turismo dei parcheggi lontano dal centro urbano piombinese è anche un turismo mordi e fuggi, arrivano, stanziano un giorno e se ne tornano a casa. Dovremmo potenziare i servizi dentro e fuori la cinta urbana e indirizzare il turista a fruire di quei servizi, mitigando il fenomeno del mordi e fuggi, uscendo da questo evidente paradosso

DiMonica Bartolini

GRAZIE A TUTTI !!!

Oggi il nostro rappresentante Riccardo Gelici ha illustrato il  programma (che tutti potete leggere all’interno del sito) ad un nutrito gruppo di persone presso l’hotel centrale.

Ringraziamo gli attivisti per aver contribuito all’ottima organizzazione e a tutti i simpatizzanti per la grande partecipazione !!!

DiMonica Bartolini

Percorso di Senologia

OGGETTO: Presentazione ai sensi dell’art. 37 del Regolamento delle attività del Consiglio Comunale( mozione). Per impegnare l’Amministrazione Comunale a predisporre un tavolo con il presidio ospedaliero di Piombino, il Direttore Generale dell’Asl Nord ovest e l’Assessore regionale alla Sanità Saccardi, rispetto al “Percorso di Senologia” che era in essere nel presidio piombinese , oggi centralizzato a Livorno.

MOZIONE

                    IL CONSIGLIO COMUNALE

Premesso:

Che per quanto riguarda la patologia del tumore della mammella, fino a tutto il 2016 rientrava in un percorso ormai consolidato e accordato con l’Azienda che prevedeva nel presidio ospedaliero di Piombino: diagnosi, intervento chirurgico, medicazioni fino alla riabilitazione compreso di percorso psicologico, ad eccezione della biopsia e della radioterapia effettuate all’Ospedale di Livorno.

Considerato:

Che l’istituzione della Breast Unit integrata di Senologia Livorno Cecina Piombino Elba del 04 marzo 2017 ha comportato lo spostamento del trattamento del tumore della mammella a Livorno per cui dalla Radiologia di Piombino , dove viene effettuata anche la diagnosi istologica, la paziente viene inviata direttamente a Livorno.

 Visto:

l’evidente disagio che hanno le cittadine della Val di Cornia /Elba, che si vedono costrette a recarsi comunque fuori porta per l’eventuale trattamento senologico, indirizzandole a Livorno. A questo punto, anche Pisa potrebbe essere una scelta.

 Visto altresì : che sono plausibili varie soluzioni migliorative per le esigenze del cittadino, come ad esempio fare l’intervento a Piombino spostando quindi l’equipe chirurgica e non la paziente, che potrebbe essere seguita nell’iter postoperatorio nella stessa sede dove peraltro è già presente un ambulatorio senologico.

 Ritenuto opportuno :

Limitare il disagio delle pazienti: quello economico e psicologico, che le trova costrette ad affrontare numerosi viaggi a molti chilometri da casa 

IMPEGNA L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE:

A contattare urgentemente tutti i soggetti apicali della struttura ospedaliera di Piombino, il Direttore Generale dell’Asl Nord Ovest e l’Assessore alla Sanità Stefania Saccardi, per costruire un percorso per il tumore al seno, che tenga in prima considerazione il soggetto, le sue esigenze , la sua sensibilità psicologica.

 

 

Firma autografa omessa ai sensi dell’art.3 Dlgs. n. 39/1993

 

Il Presidente di

ASCOLTA PIOMBINO

 

DiMonica Bartolini

Alziamo l’attenzione sulla città antica

E’ un po’ come un’onda lunga, la crescente esigenza di decoro e di civile convivenza a Piombino, quando non si parla di vera e propria necessità di sentirsi più sicuri. Mentre alcune forze politiche chiedono approfondimenti statistici scientifici sulle esigenze dei piombinesi, Ascolta Piombino pone al Consiglio comunale l’ennesima discussione sul tema, cercando di evidenziarne la sua priorità in termini di sforzo amministrativo e ponendo proposte concrete. Questa volta, attraverso una mozione, prendiamo in esame il Centro Storico, visto che non solo via Vittorio Emanuele, ma tutta la città antica dovrebbero essere la punta di diamante dell’accoglienza, del decoro e massima espressione della bellezza piombinese. Invece i problemi sono molti: dal controllo sulla buona gestione delle attività presenti, dalle strade disconnesse, dalla gestione della viabilità e di una migliore raccolta dei rifiuti, possibilmente con raccoglitori incassati. Un centro storico non può destare impressione d’imperizia, abbandono e scarsa sicurezza, soprattutto se ha l’ambizione di diventare attrazione turistica. Ascolta Piombino ha raccolto le istanze di molti cittadini che attraverso una raccolta firme, circa sessanta, chiedono al Comune, oltre che intervenire la dove ci sia carattere di urgenza, di istituire un percorso partecipato con i tutti i cittadini, per cercare insieme, il percorso migliore per il rilancio di questo importante quartiere cittadino.

 

DiMonica Bartolini

Microeconomia diffusa, questo dovremmo favorire a Piombino

Microeconomia diffusa, questo dovremmo favorire a Piombino. Uscire dalle grandi produzioni e frammentare. Il Porto non è pronto, le infrastrutture non sono pronte, la siderurgia sarà comunque ridimensionata. Questa non è un’analisi, è la realtà. Mi chiedo, siamo pronti a rinunciare all’idea che tutto quello che abbiamo intorno debba essere rigorosamente pubblico e purtroppo, sempre più degradato? A Palazzo Appiani ci devono stare gli uffici del Comune? Il Piazzale d’Alaggio deve continuare a essere una landa di cemento? L’area dell’Ex Canile e le zone limitrofe possono avere delle ambizioni turistiche? Il Promontorio potrebbe essere agevolmente frequentato con punti ristoro? Nell’area Enel, credete ancora all’Outlet? O forse sono più adatte attività legate alla Nautica? La Parchi Val di Cornia, potrebbe assumere un ruolo di gestore territoriale dei parchi e delle aree demaniali, quindi con un ruolo più imprenditoriale rendendosi almeno in parte economicamente autonoma “oggi costa circa 1,2 milioni anno”? Questi, e molti altri, dovrebbero essere gli elementi su cui abbiamo creato una proposta credibile, da coadiuvare con la Regione Toscana.

DiMonica Bartolini

vandalismo e microcriminalità

Aumentano a Piombino i casi di vandalismo e microcriminalità, per non parlare degli schiamazzi notturni e del degrado generale. Sulla stampa stiamo passando dal “Comitato per la sicurezza”, “all’azione di diagnosi locale”, fino al coinvolgimento dei quartieri. Nel frattempo, mentre tutti si riuniscono, bisognerebbe allungare gli orari dei Vigili dopo averne potenziato l’organico, convenzionarsi con istituti di vigilanza privata per i controlli notturni, aumentare sensibilmente l’istallazione di telecamere con centrale operativa annessa e valutare con le forze dell’ordine presenti, la possibilità di pattuglie miste. Lo riproporremo, ma in questa città il problema continua a essere ideologico, come per tutto il resto; Il rischio poi, sarà quello di far prevalere la pancia e gli estremisti.

DiMonica Bartolini

Potenziamo l’Acquacoltura e la filiera del Pescato

Il settore dell’acquacoltura è in crescita e Piombino ormai è una realtà emergente, sono quattro gli impianti operativi nel golfo di Follonica, area “piombinese”, due in fase di allestimento. Stiamo parlando di oltre quattro milioni di tonnellate di prodotto , più di cento dipendenti diretti senza contare l’indotto. Sono attività nate quasi per caso che oggi richiedono una strategia precisa di sostegno e di ulteriore sviluppo. Non saranno sufficienti le sponsorizzazioni attraverso convegni e incontri, queste realtà necessitano di una rete strutturale di appoggio solida e potenzialmente sviluppabile. Pianificare serve anche a questo, la capacità di indirizzare e consolidare il futuro economico di un settore in espansione, necessita di risposte rapide e noi di Ascolta Piombino abbiamo queste risposte. Per questo motivo chiederemo all’amministrazione comunale di ripianificare le destinazioni di quei 50.000 metri quadrati di aree demaniali che non hanno più un interesse diretto nelle attività ormai dismesse della centrale ENEL, e che pertanto non svolgono più funzioni di interesse generale e produttivo, e che già ora sono utilizzate in forma precaria, con autorizzazione provvisoria dell’Autorità Portuale, dai natanti di servizio alle attività di acquacoltura presenti nel Golfo di Follonica. La filiera del pescato è un settore che non solo deve essere consolidato, ma deve trovare nel territorio opportunità concrete, oggi e non domani, per svilupparne l’intera filiera, compresa quella conserviera.
Riccardo Gelichi
Portavoce Ascolta Piombino

DiMonica Bartolini

Obbiettivo: “cambiare “

Non ci stancheremo mai di dirlo, siamo qui per questo, Piombino può essere altro, può aprire lo scrigno dei propri tesori dove è seduta e diventare un’altra città. Ascolta Piombino è idea, noi siamo idea, non sono le persone che fanno la lista, ma le idee che questa ha prodotto nel tempo e la rendono unica nel panorama politico locale. Ascolta Piombino raccoglie tutte le sensibilità politiche, non c’interessa cosa votano nel livello nazionale i nostri iscritti, c’interessa che condividano un progetto di città, dove prevale il bello, la sicurezza, il decoro, l’ordine e la diversificazione economica. La nostra “vision” è una microeconomia diffusa, ma sopratutto diversificata, dove se un settore va in crisi ce ne sono altri che reggono la baracca, il tenore economico e quello sociale. Vorremmo attrarre investitori, vorremmo creare le condizioni per farlo e in fretta, pensiamo che l’impresa non sia il “padrone” ma l’“opportunità”, siamo distanti dalle ideologie predeterminate e dal populismo che sa dire solo di “ no “. Nell’ultimo Piombino Oggi abbiamo esposto il nostro progetto, l’idea che portiamo avanti, che possiamo e vogliamo provare a condividere con le tutte forze politiche riformiste che s’identificano in quest’impostazione. La città aspetta una scossa, non può più vivacchiare su assistenzialismo e promesse, com’è altrettanto vero che non ci sono progetti concreti in alternativa all’attuale situazione. Serviranno anni per cambiare rotta, ma sarebbe drammaticamente sbagliato continuare ad insistere sugli stessi modelli novecenteschi che ci hanno contraddistinto fino ad oggi. Molti dicono che dovevamo cambiare prima e forse hanno ragione, ma ancora oggi ci sono gruppi d’opinione che resistono al cambiamento, diffondendo quando va bene, retorica conservatrice se non false speranze con la testa rivolta indietro. Tutte le sensibilità riformiste dovrebbero unirsi per tracciare un nuovo percorso, noi ci saremo, all’interno di una condivisione di merito oggettiva e non soggettiva.

DiMonica Bartolini

Piombino: l’industria dell’ospitalita’

Di fronte ad una fabbrica ormai stremata, in Consiglio comunale , quando si parla di turismo, ancora si auspicano gli studi di settore, perché avere fretta, potrebbe indurci a fare errori. Un modo per ripudiare ancora l’economia turistica, o relegarla all’ininfluente turismo di nicchia; almeno hanno smesso di dire che con il turismo non si mangia. Se la politica e i nostri assessori non si sentono pronti per affrontare questi temi, ci sarebbero le consulenze, personale che può affiancare l’ente in un percorso di studio del territorio, valutando le offerte più opportune, le strategie migliori per la creazione di opportunità e la realizzazione di relazioni durevoli con i potenziali clienti. Ascolta Piombino mette sul piatto dell’offerta ricettiva alcune proposte : un Centro turistico ricettivo agli ex Macelli comprensivo dell’ex Caserma Pompieri, previa delocalizzazione del Canile a Fiorentina. Miglioramento della spiaggia sotto il Bernardini. Potenziamento dell’offerta sotto il Centro Velico, estensione delle concessioni e valutare la possibilità di strutture lignee rimovibili sugli scogli. Convenzione per la gestione di Palazzo Appiani, gli ex Licei e il piazzale d’alaggio per scopi turistico ricettivi e ludici Resort nelle aree del campino di calcio dei Frati e demolizione del muro antistante la fortezza. Realizzazione di camminatoi costieri .Miglior utilizzo delle piattaforme in viale Amendola con strutture lignee, possibili convenzioni con il privato per uso e manutenzione. Spostamento dell’attuale campo di calcio di Salivoli nei pressi del pattinodromo per l’attuazione di un Centro Turistico Ricettivo, da valutare la gestione del Parco del Falcone. Creazione di un polo sportivo ai Diaccioni, parcheggi, illuminazione e un Parco Urbano. Rifacimento della strada che porta a spiaggia lunga con materiale eco compatibile. Ciclabile sul promontorio per Baratti, creazione di punti ristoro sul Promontorio, potenziamento del ruolo della Parchi. Terzo stralcio del parco archeo subacqueo nel golfo di Baratti con Casone per utilizzo foresteria. Sistemazione aree degli approdi di Baratti con tutte le concessioni demaniali date in gestione alla Parchi Val di Cornia. Villaggio turistico delle Fabbricciane e Torre Nuova, urbanizzando tutta l’area con la creazione di 1500 villette con il sistema della bioarchitettura. Potremmo sanare uno scempio ambientale abusato nel tempo e oggi negli usi , introitando per il comune di Piombino oneri e imu da seconda casa , creando lavoro per i prossimi dieci anni nel comparto edile e il suo indotto. 1500 posti letto alla Sterpaia e aree agricole limitrofe per un complesso turistico ricettivo che impegni anche parte del parco, in sinergia fra usi pubblici e privati. 1000 posti letto a Torre Mozza con l’estensione delle aree dedicate al turistico con quelle agricole limitrofe. Vendita a privati ed estensione della ricettività del Campeggio S. Albinia. Messa a bando delle concessioni degli spazi demaniali comprensivi del porto in uso all’Enel e delle vasche per usi legati alla nautica e alla filiera dell’itticoltura, liberando risorse e spazi per nuove impresa.. Marketing turistico territoriale anche all’estero nelle fiere dedicate. Dobbiamo riuscire a sostituire l’industria siderurgica con l’industria dell’ospitalità.

 

 

Riccardo Gelichi

Portavoce Lista Civica Ascolta Piombino

 

DiMonica Bartolini

La Diversificazione a Goccia

Il Piazzale d’Alaggio è l’emblema di come non si riesca a valorizzare luoghi situati in posizioni invidiabili e non è colpa degli imprenditori, ma delle scarse possibilità che offre la pianificazione vigente e i relativi bandi di concorso. L’imprenditore per investire non solo dovrebbe avere le risorse, ma soprattutto dovrebbe essere messo nella condizione di ammortizzare l’impegno di spesa nel tempo; quindi l’offerta del Comune dovrebbe essere proporzionata alle reali potenzialità di resa. Gli interventi fatti fino ad oggi hanno puntato su piccole concessioni, non legate da una visione d’insieme, vedi il Centro Velico solo parzialmente concesso al privato, così come la Lega Navale anch’essa a suo tempo concessa a metà e senza l’uso del piazzale. Oggi ci si meraviglia perché le proposte per il piazzale sono minime, qualsiasi intervento in quell’ambito non potrà che essere oneroso e fine a se stesso. Questo il motivo per cui, Ascolta Piombino, insieme alla lista di Ferrari hanno presentato la proposta di legare gli invenduti ex licei con il piazzale d’alaggio per un bando unitario, l’elemento dirimente era dare lo sfogo a mare ad una potenziale struttura ricettiva. La proposta è stata rigettata dalla maggioranza, probabilmente hanno un’altra idea di programmazione. Se si vuole perseguire la strada della diversificazione a goccia, almeno si prenda in seria considerazione anche la proposta del Consorzio di Gestione, che insiste e cura da tempo l’area di Marina, la quale prevederebbe, utilizzando una piccola parte di piazzale d’alaggio, un servizio di noleggio gommoni, un’idea che conterrebbe almeno un elemento di novità.

 

Riccardo Gelichi

Francesco Ferrari