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DiMonica Bartolini

Possiamo usare il Porto dell’Enel

Piombino ospita ancora una Centrale Enel formalmente fuori esercizio dal gennaio 2015, per la quale è stata avviata la procedura di bonifica che, fra progettazione e messa in opera vedrà un iter burocratico piuttosto lungo Ci sarebbero però le aree di proprietà del Demanio Marittimo per le quali Enel ha sempre fruito di concessioni demaniali, stiamo parlando di due lotti: il primo di mq. 18.700 per il mantenimento di un’opera di presa e di scarico di acqua di mare, e il secondo di mq. 32.328, attinente all’approdo per i natanti di servizio. Queste aree attualmente non hanno più un interesse diretto nelle attività ormai dismesse della centrale ENEL, pertanto non svolgono più funzioni di interesse generale e produttivo; già oggi sono utilizzate in forma precaria, con autorizzazione provvisoria dell’Autorità Portuale, dai natanti di servizio alle attività di itticoltura presenti nel Golfo di Follonica. Noi chiederemo attraverso una mozione, una cosa molto semplice:

che sia adottata una variante agli atti di pianificazione comunali e eventualmente sovracomunali, al fine di destinare le attuali strutture realizzate dall’ENEL S.p.a., in attrezzature specificatamente portuali, per l’accoglienza di natanti ad uso commerciale, per garantire la permanenza di quelli già esistenti a servizio delle attività di itticoltura; ma soprattutto per garantirne la riassegnazione totale a soggetti terzi per un utilizzo nautico e turistico. Noi pensiamo che la pianificazione territoriale sia strumento politico e tecnico dell’amministrazione e che non sia subordinabile alle lungaggini di progetti aleatori e piuttosto improbabili; per rilanciare l’economia le leve della gestione locale ci sono, devono solo essere usate con lungimiranza e una certa dose di coraggio.

 

Riccardo Gelichi

 

Portavoce Lista Civica Ascolta Piombino

 

 

DiMonica Bartolini

Servono misure straordinarie

L’intera città è imprigionata in un limbo, in una partita di cui, paradossalmente, anche i rappresentanti dei cittadini non sanno nulla, il gigante siderurgico è lì, immobile, aspetta, e noi attendiamo con lui. Qualsiasi progetto di riconversione è inchiodato, nemmeno se ne tracciano i profili, tanto meno si pensa a bonificare. Noi d’Ascolta Piombino pensiamo che questi processi, così complessi e lunghi non possono essere affrontati attraverso l’ordinaria amministrazione in quanto area di crisi complessa. Le attuali potenzialità di riconversione sono condizionate dai piani urbanistici, di cui alcuni scaduti e comunque condizionati dalle griglie del piano strutturale vigente, limitanti nelle potenzialità espansive per il turismo e tutte le attività legate al mare, in quanto redatti in tempi di vacche grasse. Risulta ormai evidente che qualsiasi programmazione in divenire non potrà essere pronta prima di qualche anno, questo significa che tutti gli eventuali investitori per la diversificazione, non potranno agire, se va bene, prima del 2020. Nell’ultimo consiglio comunale abbiamo chiesto di insediare una sorta di conferenza dei servizi permanente con la Regione, che possa usare tutti gli strumenti necessari per accelerare i processi burocratici per tracciare una nuova visione del territorio, utilizzando se necessario, deroghe agli attuali strumenti d’indirizzo regionali e finanziamenti mirati per potenziare le attività istruttorie e di stesura dei nuovi piani urbanistici. La politica ha risposto con un diniego, complice di tenere immobile questa città nell’incertezza; l’auspicio è che le migliori forze riformiste e liberali spezzino questo immobilismo per rilanciare Piombino; questo è il momento.

 

 

Riccardo Gelichi

Portavoce Lista Civica Ascolta Piombino

 

 

DiMonica Bartolini

Polizia privata per il controllo del territorio

Nella logica “civica” di cercare risposte alle esigenze dei cittadini, insieme alla necessità di trovare convergenze che guardano all’interesse generale, nella piena autonomia che distingue le due liste, la Lista civica Ascolta Piombino, congiuntamente a quella riconducibile ai partiti di centro-destra di cui Ferrari capogruppo, consegnano alla discussione del prossimo Consiglio comunale una proposta per il miglioramento dei livelli di controllo del territorio. La proposta nasce dall’evidente abbassamento dei livelli di sicurezza verificatosi negli ultimi anni in Piombino, con i crescenti furti in abitazione o nelle auto, gli atti di vandalismo ed i danneggiamenti e, più in generale il degrado percepito.

L’idea, già sperimentata con successo in altre città, prevedrebbe l’allungamento dell’orario di servizio della Polizia Locale, in cui il Comune dovrebbe finalmente iniziare ad investire anziché tagliare, nonché la stipula di una convenzione con un istituto di vigilanza privata, cui affidare la vigilanza del patrimonio pubblico, dei parchi cittadini e indirettamente il monitoraggio del territorio nelle ore notturne, garantendo una copertura integrale della giornata. Questo chiaramente sotto l’egida della Polizia di concerto con Questura e Prefettura. La mozione inoltre prende in considerazione il delicato sito della stazione di Campiglia e chiede di valutare con i Comuni limitrofi, l’estensione della richiesta per essere inseriti all’interno dell’operazione “ Strade Sicure”, favorendo la presenza di una pattuglia dell’Esercito nelle forme e modi che saranno ritenuti più opportuni.

Le Liste che hanno presentato questa mozione auspicano quindi che il Consiglio impegni l’amministrazione a prendere atto delle succitate indicazioni e avviare rapidamente tutte le azioni necessarie per darne seguito; là dove fosse necessario il reperimento di risorse dedicate, di cercare tutti gli strumenti possibili all’interno e all’esterno delle risorse disponibili dell’Ente, per rispondere oggettivamente alle richieste dei cittadini in termini di sicurezza urbana.

 

Gelichi Riccardo

Ferrari Francesco

DiMonica Bartolini

La pista ciclabile: proposta di ascoltapiombino

La pista ciclabile con partenza da Calamoresca per Populonia rappresenta un’ opera indispensabile per donare a tutti i nostri concittadini e ai futuri turisti l’opportunità di poter far sport e spendere il loro tempo libero in uno spaccato di una Piombino ad oggi ai più sconosciuta. Tale tracciato percorribile da camminatori , da amanti del footing e ciclisti darà la possibilità,  attraverso navette elettriche ,di fruire di tali zone anche a persone anziane, disabili e giovani coppie con passeggini al seguito.

Il percorso una volta ultimato renderà raggiungibili diverse calette della zona : Spiaggia Lunga, Fosso alle Canne, Cala del termine, Punta galera, Cala San Quirico e Buca delle fate, e terminerà nel Golfo di Baratti. Per il raggiungimento delle cale sottostanti dovranno essere realizzati nuovi accessi in luogo di quelli esistenti ad oggi difficoltosi e pericolosi.

Per rendere più funzionale la pista si renderà necessaria una revisione dell’attuale Piano Particolareggiato della Costa Urbana per collocare, in prossimità delle varie scese a mare, dei chioschi in legno che forniscano servizi quali noleggio sdraio e ombrelloni, somministrazione bevande e alimentari. L’intero percorso che dovra’ avere delle caratteristiche strutturali tali da poter permettere l’accesso a un mezzo di soccorso, permetterà ai frequentatori di ogni genere la visione di una Piombino che non è solo fabbrica e fumi.

 

DiMonica Bartolini

Ascolta Piombino sulla mozione Aferpi

Ascolta Piombino sulla mozione Aferpi

In un comunicato stampa del 01/12 del Tirreno, Il consigliere comunale Carla Bezzini, di “Un’altra Piombino” afferma che rispetto, alla mozione sulle aree Aferpi, da lei presentata e discussa in consiglio comunale, la Lista civica “Ascolta Piombino” ha votato contro, come il PD e i suoi alleati. Ci teniamo a sottolineare che in quella mozione Ascolta Piombino si è Astenuta. Se la mozione in questione, oltre alle recriminazioni, avesse contenuto delle proposte concrete, avremmo votato “SI”. Noi di “Ascolta Piombino” abbiamo sempre avuto un atteggiamento molto chiaro sulla vicenda Lucchini e lo abbiamo sempre scritto: abbiamo detto di valutate l’offerta Klesh, di salvare l’area a freddo “800 lavoratori e subito”, e che legare il futuro di Piombino ad un solo imprenditore era un errore. Tale posizione rappresenta una verità impopolare e scomoda ma senza ipocrisia e senza la ricerca di assoluzione. In consiglio, nel dibattere la mozione sopracitata, abbiamo detto che bisognerebbe cambiare l’approccio culturale di questo territorio verso i problemi; dove per il fallimento di un’azienda privata, non era scontata la legge “Marzano”, non erano sicuri i conseguenti anni di ammortizzatori sociali fino a legiferare un decreto ad hoc che è stato un unicum in Italia e, in questo momento, non è banale l’azione che sta conducendo il Governo. La nostra lista, per la città di Piombino, propone da sempre un atteggiamento di ricostruzione e di lavoro alacre, per un nuovo Accordo di Programma che contenga : le bonifiche, le infrastrutture, il completamento del porto, il ciclo dei rifiuti e concrete proposte di formazione.

Riccardo Gelichi

Portavoce Lista Civica Ascolta Piombino

DiMonica Bartolini

Interveniamo in via C. Pisacane

La lista civica Ascolta Piombino per conto del “Comitato dei cittadini” di via C. Pisacane, presenterà una mozione in Consiglio comunale per ripristinare le normali condizioni di decoro e di sicurezza in Via Carlo Pisacane e delle aree limitrofe. Lo farà anche rispetto alle ultime notizie diffuse sulla stampa riguardanti gli interventi previsti proprio in via Pisacane da parte del Comune, che a nostro giudizio saranno del tutto insufficienti. Non basteranno un po’ di bitume e due telecamere per risollevare quelle zone da un degrado ormai cronico, che nel tempo ha svalutato quegli ambiti e ha favorito l’insediamento di un tessuto sociale veramente critico. Siamo ancora agli interventi spot, manca un disegno d’insieme comprensivo di strategie ambientali e sociali; via Carlo Pisacane e non solo, hanno bisogno di un presidio continuo e attenzioni particolari, sopratutto sotto il profilo della sicurezza. Riteniamo sicuramente importanti interventi urgenti sul potenziamento dell’illuminazione e l’istallazione di telecamere, ma dobbiamo andare oltre, chiedendo all’amministrazione comunale, di concerto con prefettura e questura, di convenzionarsi con un istituto di vigilanza privata cui affidare la vigilanza del patrimonio pubblico, dei parchi cittadini, nonché indirettamente, il monitoraggio del territorio; naturalmente sotto l’egida della polizia locale, iniziando come area di sperimentazione proprio da via C. Pisacane per valutarne in seguito l’estensione negli altri quartieri.

 

Portavoce Lista Civica Ascolta Piombino

Riccardo Gelichi

 

DiMonica Bartolini

Salivoli

COMUNE DI PIOMBINO Provincia di Livorno

Gruppo Consiliare ASCOLTA PIOMBINO

lì, 01. 09. 2015

ALLEGATO A

Al Sig. Sindaco
Al Presidente del Consiglio Comunale

del Comune di Piombino Sede

OGGETTO: Presentazione ai sensi dell’art. 37 del Regolamento delle attività del Consiglio Comunale( mozione). Per impegnare l’Amministrazione Comunale ad assumere, come atto di indirizzo, in occasione della futura revisione del Piano Strutturale e della conseguente Variante Generale al Regolamento Urbanistico, o nella successiva stesura del nuovo Piano Operativo, la necessità di delocalizzare l’attuale campo di calcio del Quartiere Salivoli, allo scopo di rendere disponibili le relative aree alla realizzazione di un complesso turistico ricettivo, di servizio alla balnebilità del sito e alla fruibilità dell’area naturalistica dell’intero promontorio.

MOZIONE
IL CONSIGLIO COMUNALE

Premesso:
che il campo di calcio in oggetto è stato realizzato nei primi anni settanta, al fine di soddisfare gli standards edilizi dell’espansione residenziale del quartiere Salivoli, e in particolare del complesso di Calmoresca e Ghiaccioni, che imponevano la realizzazione di aree di attrazione sportiva per i residenti;

Premesso inoltre:
che, detto campo, nel tempo ha assunto caratteristiche in contrasto con le finalità di cui sopra, perché non riconducibili all’uso estemporaneo dei servizi di quartiere ma, al contrario, sempre più come attrezzatura esclusiva di club, a disposizione del più estremo agonismo;

Premesso altresì:
che, al fine di rendere remunerativa l’attività sportiva di club, ivi esercitata, l’area di pertinenza è stata recintata con pannelli di cemento preformato, che di fatto hanno reso non solo impenetrabile la visione delle attività, ma anche fortemente alterato la percezione paesaggistica dell’ambito;

Considerato:
che, alla luce dell’accresciuta sensibilità paesaggistica e ambientale, la presenza di detta attrezzatura sportiva così brutalmente recitanta, non corrisponde più agli standards di tutela del paesaggio, e alle esigenze di un territorio che riconosce in quell’area, aderente al promontorio del falcone, una delle sue massime eccellenze in termini di attrazione turistica;

Considerato inoltre:
che, sempre nell’ambito del Quartiere Salivoli, esistono aree che la strumentazione urbanistica vigente destina allo sport, e che tali aree, poste in prossimità dell’attuale campo di rugby e della pista di pattinaggio, risultano adatte per una eventuale delocalizzazione del campo di Calamoresca, anche al fine di accentrare dette attrezzature e creare un distretto sportivo;

Vista:
la necessità di dotare l’intero organismo paesaggistico e ambientale costituito dal Parco del falcone, dalla spiaggia di Calamoresca e dal promontorio che si estende verso Spiaggia Lunga, di ulteriori e significative attrezzature turistiche, di servizio alla persona, alla balneabilità e alla mobilità verso lo stesso promontorio;

Vista quindi:
la necissità di cui sopra, e preso atto delle criticità evidenziate dalla presenza del campo di calcio di Calamoresca, in aree di pregio ambientale e paesaggistico come quelle su cui opera; ritenendo pertanto prioritario delocalizzare detta attrezzatura sportiva, per rendere disponibili tali aree per la realizzazione di un resort, che garantisca i servizi necessari alla domanda turistica dell’ambito;

Appurato:
che la strumentazione urbanistica d’area e il Regolamento Urbanistico vigente, non contemplano la possibilità di relizzare nuove strutture ricettive sul territorio del Comune di Piombino e che, pertanto, per realizzare quanto sopra si renderà necessaria una variante anche al Piano Strutturale;

APPURATO QUINDI QUANTO SOPRA IMPEGNA L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE:

A predisporre tutti gli atti necessari per intraprendere la revisione della strumentazione urbanistica, tanto di carattere generale quanto di carattere attuativo, per consentire la realizzazione di una struttura turistico-ricettiva in aree poste in Loc. Calamoresca, previa delocalizzazione dell’attuale campo di calcio di quartiere.

E, nello specifico, per costruire il nuovo campo di calcio in Loc. Ghiaccioni in prossimità delle attuali attrezzature sportive per il Rugby e il Pattinaggio, e per dotare quindi le aree liberate di una struttura capace di ospitare tutto quel turismo attratto dalle risorse balneari e ambientali del sito. Capace inoltre di promuovere e rendere fruibili le risorse paesaggistiche dell’intero promontorio, previa anche la necessaria istituzione di servizi di mobilità per l’accesso alle eccellenze dello stesso.

Il Consigliere Comunale di

ASCOLTA PIOMBINO Riccardo Gelichi

DiMonica Bartolini

Rimateria

COMUNE DI PIOMBINO Provincia di Livorno

Gruppo Consiliare ASCOLTA PIOMBINO

lì, 07/10/2016

ALLEGATO A

Al Sig. Sindaco
Al Presidente del Consiglio Comunale del Comune di Piombino
Sede

OGGETTO: Presentazione ai sensi dell’art. 37 del Regolamento delle attività del Consiglio Comunale (mozione). Rivalutazione del Progetto Rimateria.

Premesso che :

La Regione Toscana ha approvato l’ampliamento e la specializzazione dell’attuale discarica di Ischia di Crociano, trattasi di 70.000 metri cubi per il conferimento di amianto e 70.000 metri cubi per il conferimento di rifiuti pericolosi stabili che si aggiungono all’attuale discarica.

Premesso inoltre che :
Come si evince dal DUP del Comune di Piombino : “ La partecipazione azionaria in Rimateria S.P.A. sarà ridimensionata sulla base di una procedura pubblica di cessione di parte consistente della partecipazione(52,65)% già avviata alla fine del mese di agosto2016 e che dovrebbe concludersi nei primi mesi dell’anno 2017 attestando la partecipazione di Asiu al 35,10 %.”

Considerato che:
l’obbiettivo primario della nuova società ex Tap, nominatasi “Rimateria”, si pone come

strategia industriale quella di praticare quello che oggi si definisce l’obiettivo di una economia circolare, cioè attività di riciclo di scorie, inertizzazione e smaltimento di rifiuti speciali e pericolosi, all’interno di un “corpus normativo” incentrato sul principio di prossimità.

Visto che :

I Comuni di Piombino, Campiglia e San Vincenzo hanno deciso di mantenere una partecipazione diretta in Rimateria, affermando che la gestione di rifiuti speciali costituisce attività di pubblico interesse,mentre i Comuni di Castagneto, Sassetta e Suvereto hanno deciso di non aderire per il motivo esattamente opposto.

Valutato che :

la proposta della Lista Civica Ascolta Piombino di rendere funzionale e conveniente a questo territorio il progetto di Rimateria inserendo le sue attività all’interno dell’Accordo di Programma per la messa in sicurezza del sito industriale di Piombino, con azioni e finanziamenti determinati, non è stato accolto da questa maggioranza.

Preso atto che:

al momento non si percepisce la volontà politica e istituzionale di agire verso il contenimento dell’utilizzo del materiale di cava per il prosieguo dei lavori del Porto a favore del misto cementato; inoltre non si adempie alla messa in sicurezza dell’area Li53 e alla dismissione e bonifica dei siti industriali ex Lucchini.

Con il rischio paradossale di vedere importati grandi quantità di rifiuti pericolosi dall’esterno del nostro territorio mentre restano statiche tutte le attività di bonifica e dismissione dell’area industriale, senza alcuna compensazione per il territorio ospitante. Visti quindi decaduti gli obbiettivi fondanti della società Rimateria, e cioè il principio di prossimità e l’economia circolare.

Impegna l’amministrazione comunale :

a RIVALUTARE con attenzione il progetto Rimateria, peraltro non noto agli organismi di rappresentanza pubblica, con l’obbiettivo di sospenderne l’attuazione e rivederlo in maniera da renderlo compatibile con le decisioni pianificatorie e programmatiche che riguardano l’intero territorio.

Presidente Ascolta Piombino Riccardo Gelichi

DiMonica Bartolini

Piani Attuativi

COMUNE DI PIOMBINO Provincia di Livorno

Gruppo Consiliare ASCOLTA PIOMBINO

lì, 11. 05. 2015

ALLEGATO A

Al Sig. Sindaco
Al Presidente del Consiglio Comunale

del Comune di Piombino Sede

OGGETTO: Presentazione ai sensi dell’art. 37 del Regolamento delle attività del Consiglio Comunale( mozione). Per impegnare l’Amministrazione Comunale ad assumere, come atto di indirizzo, la necessità di definire e perimetrare, ai fini urbanistici, numero due ambiti per l’erogazione di servizi alla persona, alla nautica carrellabile e alla balneazione; da collocare, il primo, nel contesto delle aree di Marina e, il secondo, in quello della Torre di Baratti.

 

L’ambito di Marina, di cui all’omonimo Piano di Recupero, per includere Palazzo Appiani, tutti gli immobili di proprietà pubblica ad esso contigui, e lo specchio acqueo prospiciente. Quello di Baratti, anch’esso da costituire con immobili in parte di proprietà pubblica, di cui al Piano Particolareggiato di Baratti e Populonia, per includere l’edificio ex Finanza posto in aderenza alla Torre di Baratti, il contiguo complesso edilizio, e parte dello specchio acqueo già adibito a campo boe.

Tutto ciò al fine di rendere più fruibili alcune aree di eccellenza tra le nostre risorse turistiche, e per rendere anche più praticabile il contesto ambientale marino e terrestre di loro influenza. Con l’obbiettivo, non secondario, di creare due poli produttivi e remunerativi per le casse comunali, in analogia a quanto già organizzato dalla Società Parchi con gli ambiti di servizio della Costa Est, e all’impegno recentemente assunto dall’Amministrazione Comunale, per la predisposizione di analoghi ambiti di servizio, da individuare tra gli usi predefiniti all’interno del bosco della Sterpaia.

MOZIONE
IL CONSIGLIO COMUNALE

Premesso:
che il nostro territorio oltre ad offrire notevoli risorse naturalistiche e archeologiche, già ampiamente organizzate e rese fruibili dall’iniziativa pubblica, è di fatto anche un promontorio marino proteso verso l’Isola d’Elba, e pertanto anche vocato alla nautica ,al turismo balneare, e a tutti gli usi del mare;

Vista:
La necessità di prodigarsi quindi per rendere sempre più rilevante e produttiva, l’azione pubblica per la promozione e la gestione delle risorse turistiche, che vada oltre la gestione delle emergenze acheologiche e naturalistiche; e che, vista la principale vocazione territoriale del nostro promontorio si indirizzi, in futuro, anche verso la realizzazione di strutture che nel loro insieme diano risposte alla domanda di servizi legati al mare, e quindi organizzate anche per la nautica minore, la balneazione e tutti gli usi ludici ad esso correlati;

Appurato:
che, tanto nel centro storico di Piombino, quanto ai margini del Golfo di Baratti, esistono perle del nostro patrimonio storico- architettonico, come Palazzo Appiani e il suo porto mediceo da una parte,

e la Torre di “Canessa”con il suo contesto ambientale e edilizio, dall’altra; e che, per la loro posizione in aderenza al mare, sono naturalmente spendibili per ambiti che, oltre a dare risposte alla nautica e alla balneazione, possano garantire il pernottamento, la ristorazione e , contestualmente anche servizi alla persona;

Considerato:
che entrambi gli ambiti relativi al patrimonio di cui sopra, da ritenersi come suddetto vere e proprie eccellenze delle nostre risorse ambientali e paesaggistiche, facilmente proponibili per incrementare la presenza turistica di qualità, sono al momento sotto utilizzati, e resi improduttivi dalla presenza di una gestione associativa incapace, per la sua natura, di investire per organizzare un’offerta turistica attraente e remunerativa;

Appurato:
che assumere determinazioni urbanistiche nel merito dei due ambiti in oggetto per destinarli, come suddetto, alle nuove esigenze di balneazione e, principalmente, per dare soluzioni alle richieste di noleggio di piccole imbaracazioni e punti di ormeggio, significherebbe creare due poli posti ai margini del promontorio che, se gestiti da un’unico soggetto pubblico o privato, potrebbero dialogare e operare interscambi di servizi nel campo del noleggio, creando così un sistema produttivo unico sulla costa toscana a due passi dall’Isola d’Elba;

Appurato altresì :
che operare in tal senso consentirebbe, nel caso specifico di Marina, di creare un sistema che oltre la propria caratterizzazione e funzionalità, potrebe diventare il volano per l’economia del centro storico, e l’occasione per infondere in questa parte urbana maggiore sicurezza, di quanto al contrario possa fare l’abbandono, o quasi, dell’edificato urbano;

Ritenuto necessario sottolineare inoltre:
che l’assegnazione in gestione dei futuri ambiti debba avvenire previa stesura di bandi di evidenza pubblica, promossi dal soggetto pubblico principale titolare, e che in tale occasione debbano essere segnalati i trattamenti di favore da applicare alle richieste di partecipazione, avanzate da soggetti già presenti a vario titolo negli ambiti e, in modo particolare, per gli operatori turistici anch’essi già presenti negli ambiti, e possessori di concessioni frutto di bandi precedenti;

APPURATO QUINDI QUANTO SOPRA IMPEGNA L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE:

A predisporre tutti gli atti necessari per modificare, a tal scopo, i seguenti piani attuativi tutt’ora vigenti:

a)Piano di Recupero di Marina;
b)Piano Particolareggiato della Costa Urbana;
c)Piano Particolareggiato del Parco di Baratti e Populonia;

E, nello specifico, con le seguenti varianti:

-per la costituzionne dell’ambito di servizio di Marina dovranno essere interessati tanto l’omonimo Piano di Recupero quanto il Piano Particolareggiato della Costa Urbana, in quanto il perimetro dovra comprendere le aree dell’ex Centro Velico, l’intero complesso edilizio di Palazzo Appiani, il vecchio porticciolo mediceo, e tutta l’area del piazzale di alaggio, compreso l’edificio ex Lega Navale e porzione dello specchio acqueo prospiciente;

-per la costituzione del secondo ambito di servizio da configurare ai margini del Golfo di Baratti, dovrà essere interessato il Piano Particolareggiato del Parco di Baratti e Populonia, e il perimetro di ambito dovrà comprendere, oltre l’edificio pubblico (ex Finanza), anche alcuni immobili di proprietà privata attinenti il ristorante e la torre, e parte dell’attuale campo boe prospiciente;

Entrambi gli ambiti dovranno essere siglati con le destinazioni d’uso alberghiera, servizi alla persona, ristorazione, attrezzature balneari, e campi boe di servizio alla nautica carrellabile.

Il Consigliere Comunale di

ASCOLTA PIOMBINO Riccardo Gelichi

Diadmin

L’industria dell’ospitalità

Piombino: l’industria dell’ospitalità.

Di fronte ad una fabbrica ormai stremata, in Consiglio comunale , quando si parla di turismo, ancora si auspicano gli studi di settore, perché avere fretta, potrebbe indurci a fare errori. Un modo per ripudiare ancora l’economia turistica, o relegarla all’ininfluente turismo di nicchia; almeno hanno smesso di dire che con il turismo non si mangia. Se la politica e i nostri assessori non si sentono pronti per affrontare questi temi, ci sarebbero le consulenze, personale che può affiancare l’ente in un percorso di studio del territorio, valutando le offerte più opportune, le strategie migliori per la creazione di opportunità e la realizzazione di relazioni durevoli con i potenziali clienti. Ascolta Piombino mette sul piatto dell’offerta ricettiva alcune proposte : un Centro turistico ricettivo agli ex Macelli comprensivo dell’ex Caserma Pompieri, previa delocalizzazione del Canile a Fiorentina. Miglioramento  della spiaggia sotto il Bernardini. Potenziamento dell’offerta sotto il Centro Velico, estensione delle concessioni e valutare la possibilità di strutture lignee rimovibili sugli scogli. Convenzione per la gestione di Palazzo Appiani, gli ex Licei e il piazzale d’alaggio per scopi turistico ricettivi e ludici Resort nelle aree del campino di calcio dei Frati e demolizione del muro antistante la fortezza. Realizzazione di camminatoi costieri .Miglior utilizzo delle piattaforme in viale Amendola con strutture lignee, possibili convenzioni con il privato per uso e manutenzione. Spostamento dell’attuale campo di calcio di Salivoli nei pressi del pattinodromo per l’attuazione di un Centro Turistico Ricettivo, da valutare la gestione del Parco del Falcone. Creazione di un polo sportivo ai Diaccioni, parcheggi, illuminazione e un Parco Urbano. Rifacimento della strada che porta a spiaggia lunga con materiale eco compatibile. Ciclabile sul promontorio per Baratti, creazione di punti ristoro sul Promontorio, potenziamento del ruolo della Parchi. Terzo stralcio del parco archeo subacqueo nel golfo di Baratti con Casone per utilizzo foresteria. Sistemazione aree degli approdi di Baratti con tutte le concessioni demaniali date in gestione alla Parchi Val di Cornia. Villaggio turistico delle Fabbricciane e Torre Nuova, urbanizzando tutta l’area con la creazione di 1500 villette con il sistema della bioarchitettura. Potremmo sanare uno scempio ambientale abusato nel tempo e oggi negli usi , introitando per il comune di Piombino oneri e imu da seconda casa , creando lavoro per i prossimi dieci anni nel comparto edile e il suo indotto. 1500 posti letto alla Sterpaia e aree agricole limitrofe per un complesso turistico ricettivo che impegni anche parte del parco, in sinergia fra usi pubblici e privati. 1000 posti letto a Torre Mozza con l’estensione delle aree  dedicate al turistico con quelle agricole limitrofe. Vendita a privati ed estensione della ricettività del Campeggio S. Albinia. Messa a bando delle concessioni degli spazi demaniali comprensivi del porto in uso all’Enel e delle vasche per usi legati alla nautica e alla filiera dell’itticoltura, liberando risorse e spazi per nuove impresa.. Marketing turistico territoriale anche all’estero nelle fiere dedicate. Dobbiamo riuscire a sostituire l’industria siderurgica con l’industria dell’ospitalità.

 

 

Riccardo Gelichi

Portavoce Lista Civica Ascolta Piombino